Non riuscire a prendere la penna in mano è l’incubo peggiore di ogni è quanto accade ad Harnosci, che del suo particolare nome ha fatto un punto di forza, ma che non riesce a liberarsi dalla necessità di vivere emozioni forti ed estreme, al limite del rischio. Priva di stimoli adrenalinici, la sua vena creativa sembra essersi prosciugata. Per questo il suo editore e amico, Thomas, lo spinge ad affrontare il Sentiero 23, un cammino tra Toscana ed Emilia Romagna, fatto di tracciati dolci e privi di adrenaliniche sorprese. L’imprevisto arriva invece sotto forma di un incontro strambo, che sembra mettere alla prova ogni credenza di Harnosci. Percorrendo il Sentiero 23, tra lupi, cipressi, labirinti di rose e cervi imponenti, Harnosci scoprirà che cosa significa davvero vivere la natura e, soprattutto, ascoltare chi si è davvero.
Harnosci è uno scrittore, ma da qualche tempo non riesce più a scrivere nulla. Solitamente la sua ispirazione viene dalle sue esperienze di sport estremi, ma adesso sembrano non funzionare più. Thomas, il suo editore, gli consiglia di intraprendere un cammino lungo il Sentiero 23, noto per essere molto calmo e privo di sorprese.
Questo libro narra del viaggio introspettivo del protagonista, che, seguendo il Sentiero 23, che si trova tra la Toscana e l'Emilia Romagna, a un certo punto cade e perde coscienza. Durante questo lasso di tempo inizia il viaggio introspettivo di Harnosci, che gli consentirà di fare incontri singolari, e che grazie ad essi comincerà a interrogarsi sulle sue origini e sulla sua vita. Questo romanzo l'ho associato molto a "Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie", per molti elementi presenti in esso, a partire da quelli naturali che sarebbe impossibile trovare sugli Appennini, e per alcuni personaggi. È un libricino molto particolare, a iniziare dai capitoli, che non sono numerati in ordine cronologico, ma ognuno di essi riporta un nome e numero di una carta dei tarocchi. Ho trovato molto interessanti le note a piè di pagina riguardanti la fauna e la flora nominate in questo libro, in quanto non c'è solo la descrizione della pianta o animale, ma anche cosa simboleggia nelle credenze dei vari popoli, e proprio questi dettagli fanno comprendere quanto l'autrice sia appassionata al mondo della natura.