Stefano Benni (Bologna, 1947 – Bologna, 2025) è stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.
Stefano Benni (1947-2025) was an Italian satirical writer, poet and journalist. His books have been translated into around 20 foreign languages and scored notable commercial success. He sold 2,5 million copies of his books in Italy.
He has contributed to Panorama (Italian magazine), Linus (magazine), La Repubblica, il manifesto among others. In 1989 he directed the film Musica per vecchi animali.
'Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione' la mia preferita tra tutte queste varie poesie. Che dire? Beh, per quanto io ami la poetica, ho fatto fatiche a leggerne alcune che mi portavano fuori - tenendomi per mano - dalla mia amata comfort zone. Tra poesie mozzafiato, altre lo sono state di meno, ma non ci trovo nulla di sbagliato: non tutto è fatto per piacere o mi sbaglio? E non tutti abbiamo i medesimi gusti. In ogni caso, quelle che mi hanno folgarata, lacerandomi dentro, le porterò sempre con me, nascoste nel mio cuore. L'ideale per chi, come me, ha smesso di credere nell'amore, ma, nonostante tutto, continua a non demordere... 🦋
Sono Stefano Benni Sono momentaneamente assente dalla mia mente vi prego di lasciare il vostro nome e cognome e un numero o come cazzo rintracciarvi Non appena avrò ripreso il controllo dei nervi sarà mia premura richiamarvi. Vi prego di non fare pernacchie né rutti o parolacce, né fare i brillanti per dire qualcosa di speciale che mi consoli. Sto male Parlate subito dopo il segnale
Le poesie di Benni ironiche e sarcastiche ma alcune rileggendole adesso con un sottofondo di malinconia esistenziale del tempo che fu. Il libro uscito nel 1981, ristampato nel 2021, mantiene inalterato il clima dell' epoca, come nei falsi d'autore di Evtushenko e Ginsberg, nelle dediche a Nicolini assessore della indimenticabile estate romana, nella Bologna del post settantasette, tra Roversi e Dalla. Politica, impegno, disimpegno, freakettoni e democristiani, comunisti zangheriani e craxiani da combattimento. E versi, rime baciate e assonanze fino alla fotografia finale del ritratto autobiografico: "E poi per finire/sopra un giornale/ con un sorriso beffardo/ sforzandoti a piacere/ a duemila lettori". Tanto prima o poi l' amore arriva.
Questa raccolta di Benni si divide in sette parti, ognuna con una sua impronta e un suo valore; si passa da sezioni con un argomento centrale, come la prima con l’amore, all’ultima dove gli argomenti sono differenti e ciò che accomuna le poesie è il modo in cui sono scritte. Gli argomenti trattati sono molteplici, stessa cosa per quanto riguarda gli stili, tanto è vero che in questa raccolta incontriamo anche poesia inedite di altri scrittori. La sezione centrale è quella che ho apprezzato leggermente meno.
Non fare pompini ai soldati possono esplodere non ti truccare la bocca è un bersaglio di notte non adescare in piazza i carabani in divisa e baciami alle spalle che muoia all’improvviso e poi non fare mai l’amore sotto una coperta peruviana del tuo vecchio vibratore non essere così gelosa e non credergli mai se dice che ti sposa Non portare gli slip prima o poi si ribellano non dare via il culo a chi non sa capirlo non mordere sul collo chi soffre d’artrosi non frustare troppo forte i masochisti ipertesi e poi non fare mai l’amore con un barboncino violento o in una sezione piccì durante il tesseramento e sii sempre dolce e stupita, come sei quando passano gli aeroplani tra le gambe e piovono bombe e stiamo così bene che abbiamo paura di trovarci in un sogno o in un film porno.
Quasi quasi preferisco il Benni in versi a quello in prosa.
esilarante! È una raccolta di poesie satiriche su vari temi, una parodia vera e propria della società e del sistema politico italiano. Assolutamente da leggere!!!
raccolta di poesie datata febbraio 1981. L'opera è divisa in 7 parti e mi piacerebbe molto dirvi il criterio di questa divisione ma la feltinelli non ha fatto neanche uno straccio di prefazione all'opera (molto male!!) quindi non posso dirvi di più. Le poesie non hanno uno schema comune anche se molte sono da catalogare come filastrocche... dissacranti, trasgressive e spietate filastrocche.
Purtroppo come in quasi tutte le raccolte abbiamo alti e bassi, principalmente qui i bassi sono dovuti ai componimenti a sfondo politico. Come ho detto all'inizio, quest'opera è del 1981 quindi i politici che vengono tirati in ballo sono quelli di quell'epoca. Conseguentemente, se non si ha conoscenza dei personaggi influenti di quegli anni, non si riuscirà a capire la satira presente nei componimenti e la lettura non potrà quindi essere apprezzata a pieno dal lettore. Le altre poesie sono, quasi tutte, molto divertenti.
Lo consiglio a chi vuole una lettura differente e leggera, ma fate attenzione alla politica! io vi ho avvertiti
In poesia, ho trovato questa raccolta di liriche del ben noto bolognese Benni Stefano. “Oibò, s’accinge costui a pubblicar poesie?” – Titubai infra me stessa – “ Lui comico e irriverente, di fantasia sempre prospero, sensibile non poco, dona il suo lume a questa ars nicchiae?” Immediatamente, lo volli, e lesta ve ne parlo.
Breve libro di poesie: alcune ironiche, alcune politiche, alcune sociali, alcune fulminanti, altre noiose, molte datate (è del 1981), qualcuna illeggibile. In alcune poteva anche evitare di infilarci delle bestemmie.