Un libro carino, se fosse scritto da un ragazzino delle medie (che conoscesse la grammatica, riconosco che è scritto discretamente, seppur vi siano errori di stampa €
Portofino, il gioiello della Riviera Ligure, è scenario delle nuove avventure in giallo scritte da Cristina Origone. Le protagoniste sono le sorelle Ballerini e il gatto nero Calì. Sapendo che Celeste, la sorella maggiore, di trentaquattro anni, è marescialla della caserma dei Carabinieri di Portofino, si potrebbe pensare che sia lei la vera mente pensante di tutta la vicenda, ma non è propriamente così. L’Arma viene tratteggiata come un’istituzione efficiente e preparata, che segue le indagini in modo corretto e rispettoso, ma la piccola caserma di Portofino è anche luogo familiare con rapporti di amicizia e una crescente fiducia tra i colleghi. Rosa, la sorella venticinquenne di Celeste, fin da quando era bambina viva sulla sedia a rotelle. La sua condizione le ha reso più difficile la quotidianità, ma non le ha impedito di vivere tante esperienze e coltivare le sue passioni. Ha superato molte difficoltà e il suo passato potrebbe tornare a tormentarla, ma è una donna forte che sa di aver vicino la sua famiglia. Ultimo, ma solo nel titolo, perché presto immagino saprà rubare la scena alle due umane, è Calì. La sua presenza parte in sordina, come si conviene a un gatto che sa osservare senza farsi notare, che è pronto all’agguato se lo reputa necessario, ma che quando ha voglia concede alle sue umane di coccolarlo e se proprio ha voglia può anche concedere lui di sua volontà fusa e strusciatine. Oltre ai protagonisti e ai colleghi Carabinieri, l’autrice inizia a presentare un paese vivo con abitanti che hanno un loro passato, dei sogni e tanta passione. Mentre Celeste per lavoro è a contatto con gli abitanti, Rosa inizia a fare amicizia e interagire, lasciando presagire che potrebbero esserci alcuni sviluppi nella serie… L’autrice ha mostrato la sua penna esperta nel saper gestire i punti cardine del genere giallo, lasciando la suspence e i misunderstanding fino alla fine. Il caso si conclude in questo libro, ma presto spero arriveranno nuove avventure che vedranno sempre più coinvolti Rosa e Calì.
“ È proprio vero che Casa è dove ci sono le persone che ami. Era quel legame profondo con Celeste, con Calì e con chi le stava vicino, che rendeva quel posto davvero suo ”
Un avvincente giallo ambientato nella splendida cornice della Riviera Ligure, precisamente a Portofino. Stessi luoghi della serie "Le indagini di Mameo", che ho amato tantissimo, ma con nuovi protagonisti e nuovi casi che promettono di essere altrettanto coinvolgenti.
Le sorelle Celeste e Rosa Ballerini si sono trasferite a Portofino per lasciarsi alle spalle il passato. Celeste è la prima donna in paese a ricoprire il ruolo di marescialla dei carabinieri, mentre Rosa, costretta su una sedia a rotelle a causa di un incidente, lavora da casa e fa volontariato in un rifugio per animali. La tranquillità di Portofino viene scossa dalla morte dell'archeologa Giulia Rizzo, precipitata dal Passo del Bacio. Sembra un incidente, ma il fidanzato della vittima nutre sospetti, convinto che la sua scomparsa sia collegata ad una scoperta archeologica in una grotta nei pressi di Portofino. Celeste indaga e Rosa, accompagnata dal suo inseparabile gatto nero Calì, non può fare a meno di seguire gli sviluppi del caso. Il pericolo cresce mentre si avvicinano alla verità, quale segreto si cela dietro la morte dell'archeologa?
Mi sono affezionata a Celeste e a Rosa, quest'ultima in grado di mettersi sempre nei guai insieme al meraviglioso Calì e alle loro improvvisate indagini. L'autrice riesce a farci respirare l'atmosfera dei luoghi, a coinvolgerci nell'indagine ricca di segreti, intrecciando le vicende personali, anche dolorose, del passato delle due sorelle. C'è dolcezza nel loro rapporto, ma anche tanto coraggio nell'affrontare la vita. Lo stile scorrevole e coinvolgente, impreziosito da colpi di scena inaspettati, rende la lettura appassionante fino all'imprevedibile conclusione.
Morte al Bacio - due sorelle e un gatto nero” è l’ultimo cozycrime di Cristina Origone, che ringrazio per la copia ARC.
L’incantevole copertina, su cui spicca un meraviglioso micio nero, trasporta immediatamente il lettore sulla Riviera Ligure, fra le viuzze su cui si affacciano le graziose case colorate di Portofino. È li che si sono trasferite le sorelle Celeste e Rosa Ballerini, che hanno lasciato Torino in seguito alla nomina di Celeste come marescialla della caserma locale. Rosa, invece, sulla sedia a rotelle dall’infanzia, lavora da casa alla progettazione di siti web e fa volontariato in un rifugio per animali, gestito da Gabriele, che conosce tutti in paese.
La trama si apre con la morte di una giovane archeologa, scivolata durante un’escursione al Passo del Bacio (carino il gioco di parole del titolo!). Inizialmente ritenuta un tragico incidente, Celeste riapre le indagini dopo la visita in caserma del fidanzato della vittima, che sospetta ci sia ben altro dietro. Ovviamente la curiosità di Rosa la spinge a ficcanasare, con l’aiuto di Gabriele e con quello del gatto Cali, che si rivelerà prezioso.
Grazie a descrizioni evocative, il lettore si ritrova immerso nell’atmosfera di Portofino, respira l’aria del borgo e ammira la bellezza della costa.
Con lo scorrere fluido delle pagine impariamo a conoscere meglio le due protagoniste, il loro background non banale, e personaggi comprimari che promettono uno sviluppo interessante.
Sebbene la trama gialla vacilli un po’ e la verve iniziale si perda, rimane una lettura piacevole e leggera, nell’ accezione positiva del termine, e lascia al lettore la voglia di incontrare presto Celeste, Rosa & co.
Premettiamo che, apprendere la notizia che, purtroppo il micio Mameo non ci sia più ci rattrista perchè avevamo apprezzato le sue avventure così come siamo dispiaciute di non leggere più dei personaggi a lui collegati, ma siamo felici di salutare Calì che siamo sicure farà ben presto breccia all’interno dei nostri cuori. Ma ora passiamo a parlare di queste due nuove protagoniste Celeste e Rosa due sorelle che abbiamo già intuito, leggendo questa prima avventura, hanno la tendenza a mettersi nei guai, una per lavoro in quanto maresciallo, l’altra per una spiccata dose di buona e sana curiosità. La lettura è gradevole e scorre veloce, il tempo passa piacevolmente e impariamo ben presto sia a conoscere i nuovi personaggi sia ad affezionarci a loro in quanto si presentano subito con delle personalità ben delineate e precise quindi facilmente immaginabili nella nostra testa sia nei loro momenti felici sia nelle situazioni problematiche che devono affrontare. Il genere, ovvio, è un giallo e dobbiamo dire che la trama si presenta come una matassa non intuibile fin dall’inizio quindi ci ha lasciate sorprese pregustando un finale inaspettato e non scontato. Vi informiamo che è una serie, quindi, se come a noi i personaggi e la storia vi sono piaciuti ci aspettiamo che la proseguirete con il secondo libro che ci auguriamo possa uscire a breve. Detto questo, se vi fidate dei nostri consigli, vi invitiamo subito ad acquistarlo, di sedervi in poltrona e di allungare una mano immaginando di accarezzare la testa di Calì mentre vi sta facendo le fusa.
La morte di un'archeologa a Portofino non pare destare particolare ansia nelle forze dell'ordine, perché avvenuta in modo accidentale. O forse no. La nuova serie di Cristina si apre in uno scenario a cui siamo affezionati dopo le indagini di Simone e Mameo. Non meno accattivanti sono quelle di Celeste, nuovo commissario, e della sua dolcissima sorella Rosa, accompagnata da un monello gatto nero di nome Calì. A inaugurare la vicenda è appunto la richiesta di indagare a fondo sulla dipartita di Giulia. La probabilità di un omicidio, man mano che Celeste approfondisce il contesto e le conoscenze che circondavano l'archeologa, divengono sempre più certezze. Con il suo stile avvolgente e leggero, l'autrice crea un nuovo intreccio che tiene il lettore sempre coinvolto, tra un susseguirsi di situazioni ricche di tensione e rompicapi, personaggi gradevoli e altri ambigui, mettendo in mostra l'amore verso gli animali, da cui si ispira. Tenero e profondo è anche il legame che unisce le due sorelle; due donne che posseggono forza e al contempo fragilità. In particolare la condizione di Rosa è dei momenti delicati che ha passato, ma che dimostra pure un lato avventuriero. Una lettura da godere immaginandosi in quel paesaggio sontuoso.
"È proprio vero che Casa è dove ci sono le persone che ami". Celeste e Rosa si sono trasferite a Portofino, da Torino, per cercare un nuovo equilibrio, ciascuna a modo suo. Sono due sorelle molto affiatate, hanno un rapporto speciale.
Celeste è la nuova marescialla della caserma dei Carabinieri e si trova a indagare sul tragico incidente nel quale ha perso la vita una giovane archeologa.
"È chiaro che tutti nascondono qualcosa, ma la domanda è cosa."
Sullo sfondo della suggestiva località ligure, di cui riusciamo a percepire l'intensità di colori, profumi e paesaggi, Cristina Origone ci accompagna nella prima indagine delle due protagoniste, affiancate dal conturbante gatto Calì.
Tanti misteri quanti sono i possibili indiziati, che vengono caratterizzati con cura. I capitoli sono brevi, il ritmo narrativo è incalzante, in crescendo, fino al colpo di scena finale.
Una serie che mi ha intrigata e di cui sarei curiosa di leggere ancora. Celeste e Rosa hanno tanto da raccontare e da fare scoprire di sé.
📚✨ Morte al Bacio – Due sorelle & un gatto nero di Cristina Origone @giallidicarta è un #cozycrime italiano che mi ha conquistata fin dalla copertina… e no, non solo per il gatto nero 👀🐾 🌅 I colori caldi e il richiamo alla Riviera Ligure ti trasportano subito in un’atmosfera suggestiva, dove mistero e quotidianità si intrecciano tra le mura di una villa davvero particolare. 👭 Le protagoniste? Celeste e Rosa Ballerini: la prima è marescialla della caserma locale, la seconda la sua straordinaria sorella, disabile da molti anni. Due donne forti, diverse ma complementari, che entrano nel cuore fin dalle prime pagine. 🔍 Quando una giovane archeologa muore in circostanze sospette su un sentiero di montagna, inizia un’indagine avvincente: Celeste segue la pista ufficiale, mentre Rosa si muove sottotraccia… e la loro complicità rende la trama ancora più coinvolgente! 📖 Una lettura scorrevole, intelligente e delicata, perfetta per chi cerca un giallo leggero ma non banale. Un romanzo che è una vera coccola letteraria, con qualche piccola ombra sullo sviluppo del personaggio di Rosa… ma siamo solo al primo volume della serie! 🐈⬛ Morte al Bacio è l’inizio promettente di una nuova saga tutta da scoprire