“Perché avvelenarci il fegato con queste storie vecchie di oltre vent’anni, con tutti i problemi che abbiamo oggi? La risposta è semplice e agghiacciante: sono storie attuali, come tutti i ricatti che assicurano vita e carriera eterna tanto ai ricattatori quanto ai ricattati. Da ventidue anni uomini delle istituzioni, della politica, delle forze dell’ordine, dei servizi e degli apparati di sicurezza custodiscono gelosamente, anzi omertosamente, i segreti di trattative immonde, condotte con i boss mafiosi le cui mani grondavano del sangue appena versato da Giovanni Falcone, da Francesca Morvillo, da Paolo Borsellino, dagli uomini delle loro scorte, dai tanti cittadini innocenti falciati o deturpati dalle stragi di Palermo, Firenze, Milano e Roma. E su quei segreti e su quei silenzi hanno costruito carriere inossidabili, che durano tutt’oggi... Chi volesse capire perché in Italia tutto sembra cambiare – gattopardescamente – per non cambiare nulla provi a seguire con pazienza il filo di questo racconto. Se, alla fine, avrà saputo e capito qualcosa in più, questo spettacolo e questo libro avranno centrato il loro obiettivo: quello di mettere in fila i fatti per strappare qualche adepto al Ptt, il partito trasversale della trattativa.” Marco Travaglio
Nasce il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in Storia Contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. E’ giornalista professionista dal 1992.
Ha iniziato la sua carriera di giornalista al settimanale torinese Il Nostro Tempo. Ha lavorato a Il Giornale diretto da Indro Montanelli dal 1987 al 1994, quando è passato alla Voce, diretta sempre da Montanelli. Nel 1995, alla chiusura della Voce, ha collaborato come free-lance con diversi quotidiani e settimanali, fra i quali Il Giorno, L’Indipendente, Cuore, Il Messaggero, Il Borghese, Sette-Corriere della Sera; nonché con Il Fatto di Enzo Biagi su Rai1.
Nel 1998 è stato assunto a La Repubblica, dove tuttora lavora come collaboratore (sul sito repubblica.it cura la rubrica Carta Canta). Collabora anche con L’Espresso (rubrica Signornò), con Micromega, con L’Unità (dove tiene la rubrica Zorro), con Linus, con A e con Giudizio Universale. I suoi settori di specializzazione sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica.
Ha pubblicato molti libri. Gli ultimi sono La Scomparsa dei fatti (il Saggiatore, Milano 2006), Uliwood Party (Garzanti, 2007), Mani sporche, insieme a Gianni Barbacetto e Peter Gomez (Chiarelettere, 2007), Se li conosci li eviti, con Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Bavaglio, con Marco Lillo e Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Per chi suona la banana (Garzanti, 2008) e Italia Anno Zero, con Vauro e Beatrice Borromeo (Chiarelettere 2009).
What i learned from this book is the incredible symmetry between the American government and the Italian government - One (Italy) in the 90s decided to make a deal with organized illegal crime, the most powerful lobby. The other (Usa), since Reagan took office, decided to make a deal with the chamber of commerce and handed over the power to the big corporations (a.k.a. organized legalized crime). The morale of the story is that no matter which country your are from or you live in, and no matter what the constitution says, the government is not of the people for the people, but it's of the most powerful for gangsters.
Me lo voglio rileggere dopo la sentenza della Corte d'Assise sulla trattativa Stato-mafia. C'è il B. e la sua Forza Italia dietro ogni parola e tutti zitti, ancora!
Da far leggere, soprattutto ai giovani, per conoscere, per capire, per liberarsi da questa melma. "La verità vi farà liberi" dice Gesù, perché la verità è dirompente, è liberatoria, mentre abbiamo una classe politica che ha avuto e ha in odio la verità. Una successione di eventi incatenati, incalzanti, scanditi da date, una consecutio temporale dei fatti fatta da Travaglio, che ci illustra con chiarezza e pregnanza l'immonda trattativa avvenuta tra lo stato e la mafia a partire dal 1992 dopo la morte di Falcone. Infine il "Romanzo Quirinale", la catena interminabile di abusi di potere iniziata il giorno in cui Brusca rivelò la trattativa con i Ros, fino ad oggi con Napolitano, ognuno perpetrato per coprire le tracce del precedente, "senza fine, travolgendo l'imparzialità e la legalità di tutte le istituzioni e tutti i poteri: governo, parlamenti, maggioranze, opposizioni, stampa, tv, Cassazione, Quirinale, Avvocatura dello Stato, Corte costituzionale". Grandissimo Marco Travaglio, ti abbraccerei per quello che fai!
«Io so, ma non ho le prove» diceva Pier Paolo Pasolini a proposito della strage di piazza Fontana. Noi, a proposito della trattativa Stato-mafia, siamo più fortunati: abbiamo le prove. Ma quasi tutti fanno finta di non sapere.
Unisci i punti salienti e scoprirai il malaffare che alberga nella melma sottostante. Da semplici e ignari cittadini, immaginiamo ogni volta le nefandezze che albergano ai “piani alti” del potere e il viscido fango che le impregna, ma, appunto, sono solo supposizioni. Ogni tanto escono dei giornalistici uniposca, come questo volume, il cui pregio è evidenziare ciò che potevamo solo sospettare. Testo assolutamente da assumere, ingurgitare, inalare, osmotizzare. Oltretutto offre una chiave di lettura decisamente più oscena dei fatti raccontati in prima persona nel volume da poco ultimato “Fermate il capitano Ultimo!” E che ne ribalta la figura, non solo del principale interprete, ma, soprattutto, dei suoi superiori. E, ancora, come la Settimana Enigmistica, dopo aver unito i puntini, non resta che il classico epitaffio in coda alle freddure dello stesso settimanale: “Senza parole”.
Il libro illustra in modo molto convincente le trattative stato-Mafia, di cui nè i tg nè i giornali parlano. È suddiviso in tre parti: 1) La prima trattativa, in cui si racconta degli attentati a Falcone e Borsellino 2) La seconda trattativa, in cui si parla del 41-bis 3) Romanzo Quirinale, in cui si fa chiarezza sulla vicenda Napolitano-Mancini e su telefonate nascoste, trovate e andate perse.
Se vi interessa il tema ve lo consiglio vivamente. Containe molti dettagli e vi meraviglierete di non aver mai sentito cose del genere al tg.
Non proprio il formato preferito dal sottoscritto, ma bisogna riconoscere che il contenuto è stato, diciamo, in qualche modo adattato per la lettura dallo spettacolo dello stesso autore. Niente, libro sconvolgente, ma necessario. Bisogna leggerlo per avere un’idea piu chiara degli avvenimenti che hanno sconvolto il nostro Paese negli ultimi anni. Che poi, “sconvolto” è forse un termine esagerato: se ne è parlato fin troppo poco, un sacco di cittadini neanche sa quello che è successo. Soprattutto per questo lo spettacolo di Travaglio e questo libro diventano fondamentali.
Marco Travaglio é uno dei pochi giornalisti italiani degni di questo nome. Uno di quelli capaci di non si farsi intimorire dalle minacce più o meno velate che girano intorno alle persone che cercano di fare luce sugli aspetti tragici della nostra storia. Solo stasera, quando ho finito di leggere l'ultima pagina di questo libro, ho realizzato quanto profonde sono le radici del malessere del nostro paese. Grazie Marco di questo splendido lavoro. Consigliato a chiunque voglia informarsi sul passato(ma anche sul presente) tragico della nostra repubblica.
Stato e Mafia a braccetto: la storia dagli anni '90 ad oggi. Le vere testimonianze, intercettazioni e retroscena. Sempre diffidare di chi sta al potere.Da leggere!