«Per cinque mesi sono andata in giro a chiedere a ragazzi e ragazze di raccontarmi come scrivono e parlano di amore e di sesso. Sono stata in scuole, associazioni, librerie, biblioteche, gruppi autogestiti, ho redatto form online, ho tormentato le piccole donne della mia famiglia, mi sono nascosta nei bagni di un liceo in cerca di una conversazione sussurrata, di segreti e confessioni, e ho finto di ascoltare la musica sul pullman per origliare i discorsi di adolescenti sudati in viaggio verso casa. Ho consolidato una convinzione che all'inizio di quest'avventura mi echeggiava nella testa come un'inquietudine la più impreparata sull'amore sono sempre io. Poco importa. Quello che conta è ciò che ha detto Matteo alla fine di un questo non è il mio libro, questo è il nostro libro. Aveva ragione, e non avrei potuto fare altrimenti. Perché io di amore non so scrivere.»
Io di amore non so scrivere è un libro che parte da una che cos'è l'amore per gli adolescenti? Giulia Muscatelli traduce in racconti le parole che ragazzi e ragazze usano per parlare dell'amore, scoprendo che la narrazione che ne fanno gli adulti non sempre li rispecchia.
Ci sono diversi spunti interessanti, su differenze somiglianze relazioni tra giovani e adult*, ma spesso è ripetitivo, soprattutto quando si parla della sua decisione di scrivere questo libro
Occasione un po’ sprecata. L’idea era molto bella: l’amore visto dagli adolescenti di oggi. Ma la realizzazione è stata davvero troppo scarna e superficiale, solo un centinaio di pagine, e sembra proprio un compitino e niente più. L’autrice non nasconde che è un libro nato da esplicita richiesta dell’editore, il che non è certo un problema se si fa un buon lavoro, però appunto mi è sembrato molto poco ispirato e realizzato in fretta e furia. Sfiora appena mille temi potenzialmente interessanti e alla fine c’è veramente troppo poco.
Mi spiace ma questo libro non mi ha colpito. Bella l'idea. Ma non c'è approfondimento e i temi sono trattati in maniera superficiale. Nei ringraziamenti in effetti sembra sia stato commissionato dall'editore e forse è un po' questo il problema. Carino che si voglia riportare l'esperienza privata ma è buttata lì a caso. Spero di leggere altro di lei ma questo per me è un No
ho approcciato questo libro con l'idea che mi avrebbe aiutata a capire un po' il mondo degli adolescenti, con cui ancora sto imparando a interfacciarmi, e ne sono uscita con un sacco di spunti sul modo in cui vivo io l'amore e gli affetti.
interrogarsi sulle forme e declinazioni dell'amore con un dialogo intergenerazionale, partendo dall'adolescenza alle idee trasmesse dal contesto familiare. la purezza della scrittura e domande sacrosante per un profondo specchio di realtà.