Voto: 5
Questo è uno di quei libri per cui sarà super difficile fare una recensione, perché questa è una di quelle serie che entrerà di diritto nelle mie preferite della vita. Eliah e Andrey entreranno nelle mie OTP del secolo. E tutto è così bello e wow e da urlo che non so cosa dire. In realtà da dire ho anche troppo, temo in proporzione con la lunghezza del libro. Qualcosa come "ti mando un vocale di 10 minuti soltanto per dirti quanto ho amato sto libro".
Quindi.
Allora.
Partiamo dalle cose tecniche. La scrittura di Melanto è sempre così visiva, lo dico per ogni suo libro ma è vero. Melanto è capace di trasportare in parole un'immagine chiara, movimenti, luoghi, espressioni. È un mega copione già pronto per una futura serie TV. Ma non solo è bravissimə a descrivere le azioni, pure le emozioni sono vivide e ti vengono sbattute dritte in faccia. Dalla più piccola alla più importante.
E quante emozioni! Questo è un mega prologo, se vogliamo essere sinceri, di qualcosa di più grande. Vengono aperte tutte le porticine che danno su un unico corridoio che è la trama della serie. Ed è una bomba. Sotto tutti i punti di vista.
Andrey è il protagonista assoluto di questo primo libro. Non lo dico per fare dispetto ad Eliah ma perché è quello che emerge di più. E ci sta, molto. Andrey lo abbiamo lasciato come un coglioncello figo. E lo ritroviamo come un coglioncello figo. Solo che prima era uno sbruffone, adesso invece è cresciuto. Sì, è sempre ironico, sfacciato, faccia da schiaffi, superbo, arrogante... Mamma mia, Andrey, non stai facendo bella figura °^° ma io lo amo. Amo la sua capacità di essere libero, il suo essere se stesso, la sua caparbietà, il suo agire di pancia. Il suo essere buono e gentile e onesto. Amo che è capace di tirare fuori il ragazzo maturo nei momenti giusti. E la sua relazione con la danza mi uccide. Non per niente, la mia scena preferita è quella nella vecchia cappella verso, boh, il 60% giù di lì. In assoluto la scena migliore di tutto il libro, che mi ha fatto venire i brividi.
La seconda scena preferita è un certo ballo di coppia, ma non diciamo altro.
Comunque, mi ha devastato ogni volta che ha pensato alla danza, al non poter più ballare. No, peggio: io non ballo. Quanto fa male una frase così semplice?
E poi abbiamo Eliah che non posso ancora dire che è il mio nipote preferito, ma lo sarà. Di lui abbiamo scorto solo un pezzetto, perché ha passato la maggior parte del tempo a fare il piccione. Non fa una bella figura, è proprio str0nz0. E vorresti prenderlo a testate. Poi inizi a capire qualcosa, inizi a vedere a cosa è costretto, vedi la sua famiglia (non si nomina Bruno, no no no!), vedi la facciata che si è costruito, la recita. Capisci che la paura è tanta, quanto ha da perdere, quando è facile odiare qualcuno come Nico perché può essere se stesso quando lui è tutta finzione. E quando finalmente si vede dietro alla sua maschera e ci sono i sorrisi, le battutine, l'amore per le sue origini, la nonna, il bellissimo rapporto con Vivian... Eliah è splendente. C'è un percorso niente male che deve fare e che è appena iniziato.
Poi io amo l'hurt/comfort. E cosa dire della scena dell'attacco di panico? Vivo per certe scene, ahahah! Eliah è il mio cucciolo. Ma per questo primo libro mi fermo qui.
Centomila punti alle Sister Act vibes, che è tra i miei film preferiti di sempre. Qui ci sono tutte, del secondo film per essere precisi. Parliamo dei ragazzi, uno più interessante dell'altro. Lo scontro tra le bande, le razze, tra gli stili di ballo. C'è una rappresentazione generale di situazioni e persone fantastica. Abbiamo Pat e Kelly, quote LGBT degli adolescemi. Poi Lado che è così fessacchiotto che lo amo. Ci sono le ragazze che sono un portento. Ci sono i ragazzi che sono un branco di finti alpha che devono imparare a essere solo ragazzi in un mondo che li ha fatti diventare adulti. Credo in loro, nel loro diventare un gruppo.
E poi i bimbi, loro non si conoscono allo stesso modo, ma sono dei cuccioli. E poi rendono felici Eliah quindi va bene così. Stu però è un patato.
Come non citare fratello Greg? Il mio secondario preferito, lui è fantastico. Mi fa morire dal ridere, ma fa anche pensare. Lui e il suo cinque divino, ahah, adoro. Sono felice che sia un'altra voce all'interno di questa storia, ci dà una prospettiva niente male. E poi è un bellissimo personaggio, punto. Con Leona poi...!
Ecco, una cosa bella di Melanto è che i suoi pg femminili non sono relegati a ruoli standard. Sono donne a tutto tondo, interessanti. Vivian poi rappresenta un'altra fetta queer che spero verrà approfondita.
Come dicevo, ci sono millemila porticine.
Non voglio parlare di Jamie. Dirò solo che è una m3rd@. È sufficiente. Bruno Serrano lo conosciamo poco, ma lo stesso aggettivo è adatto anche a lui.
Oh, dimenticavo Nico e Logan, che ho amato ritrovare anche qui! Nico ormai è un figaccione sui tacchi. Mi ha un po' spezzato sapere cosa ha comportato la sua lotta per i diritti LGBT. Ma mi ha spezzato ancora di più (in positivo) la proposta che fanno ad Andrey. Ma tipo datemela ora. Sì. Loro hanno quelle vibes, non si può dire di no.
E per ultimo parlerò di Eliah e Andrey come "coppia". In questo primo libro ci sono poche interazioni tra di loro, se stiamo a vedere il mattoncino nella sua interezza, ma quelle che ci sono sono una bomba. A partire da quella scena sul tetto del locale è tutto in discesa (cioè, insomma...), ma è da lì che scatta qualcosa. È da lì che iniziano a entrare l'uno sotto la pelle dell'altro senza nemmeno accorgersene. Ci sono le frecciatine, gli insulti, l'intestardirsi, avere l'ultima parola. E poi c'è la comprensione, il poter essere se stesso con l'altro, il poter sorridere e ridere. Poter non pensare a nulla, conquistare ed essere conquistati. Con tanta paura, tanto "no, non si può". Ma tu li vedi insieme e vedi che sono perfetti, che sono fatti per scoprirsi, per imparare, per imparare a conoscere se stessi. Per essere migliori insieme. Insieme sono veri, sinceri. E non lo sanno ancora. Ma si vede. Noi lo vediamo, loro sono troppo scemi per farlo. Ma superato lo scoglio del credersi nemici, c'è un mondo fatto di supporto e affetto. E la scintilla che ti scoppia dentro.
A me è scoppiata al secondo zero.
Per loro ci vorrà più tempo considerato quanto abbiamo da penare, essendo quattro libri.
Comunque ormai mi sono entrati sottopelle e dubito se ne andranno per i prossimi anni.