Every night, a pageant of Greek mythology circles overhead. Perseus flies to the rescue of Andromeda, Orion faces the charge of the snorting Bull, and the ship of the Argonauts sails in search of the Golden Fleece. Constellations are the invention of the human imagination, not of nature. They are an expression of the human desire to impress its own order upon the apparent chaos of the night sky. Modern science tells us that these twinkling points of light are glowing balls of gas, but the ancient Greeks, to whom we owe many of our constellations, knew nothing of this. Ian Ridpath, well-known astronomy writer and broadcaster, has been intrigued by the myths of the stars for many years. Star Tales is the first modern guide to combine all the fascinating myths in one book, illustrated with the beautiful and evocative engravings from two of the leading star Johann Bode's Uranographia of 1801 and John Flamsteed's Atlas Ceolestis of 1729. This is an excellent reference and the perfect gift for the armchair astronomer and those interested in classical mythology alike.
Ian William Ridpath is an English amateur astronomer, who has been an active observer, writer, editor, and broadcaster, on the subject since 1972. He is also known for his UFO skepticism, an interest in astro-philately, marathon running (having participated in the London Marathon dressed as Halley’s Comet) and, most recently, horse racing.
Ridpath has an equally varied and productive professional life. He has written or edited over forty books in the field of astronomy, he is a Fellow of the Royal Astronomical Society (Council member 2004–07), a member of the Society of Authors, a member of the Association of British Science Writers, he has worked at the University of London Observatory, and manages a self-publishing business. He also regularly gives talks and lectures on astronomy.
He is most well known in astronomical circles as the editor of the Oxford Dictionary of Astronomy, and for his updates and work on the acclaimed classic Norton's Star Atlas.
Mitología de las constelaciones (del título original Star Tales), es una obra de divulgación científica, astronómica y mitológica de Ian Ridpath, publicada por primera vez en 1988 por la editorial estadounidense Universe Books.
La narración de historias es una de las actividades humanas más irresistibles. Una gran inspiración para la imaginación de un narrador proviene de las estrellas nocturnas. Este libro tiene sus raíces en una serie de guías para la observación del cielo que Ian Ridpath escribió junto con el gran cartógrafo celeste holandés Will Tirion. Al describir cada constelación, el autor se enfrentó al problema de sus orígenes y de cómo los antiguos llegaron a su personificación mitológica. Los libros de astronomía no proporcionaban respuestas satisfactorias. Otros textos no ofrecían ninguna indicación mitológica, o contaban historias que, como el autor descubrió más tarde, no se correspondían con los originales griegos. Decidió entonces escribir un libro sobre la mitología de las constelaciones, una empresa que resultó ser muy fascinante.
El objetivo de su estudio era comprender de qué manera la literatura griega y latina ha influido en la percepción de las constelaciones tal como las conocemos hoy: por sorprendente que parezca, las constelaciones del siglo XX reconocidas por la ciencia son esencialmente las de los antiguos griegos, mezcladas e integradas con las de la era moderna. Para ello, el autor se remonta a las fuentes griegas y latinas originales siempre que ha sido posible. Ha intentado recoger las principales variantes de cada mito, identificando al autor cuando era conocido. Está claro que no existe un mito "exacto": para algunas historias, de hecho, hay muchísimas versiones diferentes según los mitólogos. Además, aclara lo que no se encontrará en este libro: Ian Ridpath ha evitado hacer comparaciones entre las constelaciones griegas/latinas y las imaginadas por otras culturas como la egipcia, la hindú o la china. Por muy fascinantes que pudieran ser las diferencias, tal digresión lo habría alejado demasiado de los objetivos que se había propuesto. Por lo tanto, no ha investigado a fondo en el confuso lodazal de especulaciones sobre el origen de las constelaciones: esa habría sido una tarea de historiador. Y, a decir verdad, es probable que ni siquiera el historiador lograra encontrar respuestas convincentes, dada la naturaleza fragmentada de la información disponible. Los astrónomos de la antigüedad veían cada constelación como la personificación de un personaje mitológico o de un animal, y no como una simple área del cielo, que es la definición dada por los cartógrafos y astrónomos de hoy. Al autor le pareció natural ilustrar cada una de ellas con una figura extraída de una antigua carta celeste: estas cartas celestes son en sí mismas obras de arte. Son los tesoros más elegantes que los astrónomos del pasado nos han legado, ya que las constelaciones proporcionan un vínculo muy real con las civilizaciones más antiguas. Y constituyen la herencia que nos une a todos cada vez que observamos el cielo nocturno.
Quella di narrare storie è una delle più avvincenti arti umane, e nulla è di più grande ispirazione per l'immaginazione di un narratore delle stelle della notte. Questo libro di racconti delle stelle ha le sue radici in una serie di guide all'osservazione del cielo, che Ian Ridpath ha redatto insieme al grande cartografo celeste olandese Wil Tirion. Descrivendo ciascuna costellazione, l’autore si ritrovò di fronte a quali fossero le sue origini e in che modo gli antichi fossero arrivati alla sua personificazione mitologica. I libri di astronomia non contenevano risposte soddisfacenti; o non davano affatto indicazioni di tipo mitologico, o raccontavano storie che, l’autore ha scoperto più tardi, non erano conformi agli originali greci. Quindi decise di scrivere un libro sulla mitologia delle costellazioni. E tale impresa si rilevò molto affascinante.
L’oggetto del proprio studio fu di capire come la letteratura greca e quella latina abbiano informato la percezione delle costellazioni così come le conosciamo oggi: per quanto possa sembrare sorprendente, le costellazioni riconosciute dalla scienza del XX secolo sono essenzialmente quelle degli antichi Greci, frammischiate a quelle aggiunte in epoca moderna. A questo fine, l’autore risalì alle fonti originali greche e latine ogniqualvolta è stato possibile. Nonostante tentò di riferire le principali varianti di ciascun mito, identificandone il relativo autore dove era il caso, resta inteso che non esiste un mito "esatto": per quanto riguarda alcune storie, ci sono quasi tante versioni differenti quanti sono i mitologi. Inoltre, anche chiarire ciò che non si troverà in questo libro ha cercato di non fare paragoni fra le costellazioni greche e latine e quelle immaginate da altre culture come l'egiziana, l'indù o la cinese. Per quanto le differenze possano essere affascinanti, una tale digressione avrebbe portato troppo lontano dagli scopi che si ero prefissato. Per cui non investigò molto e a fondo nella confusa palude della speculazione intorno all'origine delle costellazioni: ciò sarebbe stato un compito dello storico. E a dire il vero sarebbe stato probabile di non riuscire a trovare risposte convincenti, considerando la frammentarietà delle informazioni che ebbero a disposizione. Poiché gli astronomi dell'antichità hanno visto ciascuna costellazione come la personificazione di un personaggio mitologico o di un animale, anziché come una semplice zona del cielo, che è invece la definizione che le danno oggi gli astronomi topografi. E a l’autore gli sembrò naturale illustrare ciascuna di esse con una figura tratta da una vecchia carta celeste: queste carte celesti sono di per sé opere d'arte, fra i tesori più eleganti che ci siano stati tramandati dagli astronomi del passato, poichè le costellazioni forniscono un legame molto reale con le civiltà più antiche. Costituiscono l'eredità che ci accomuna tutti ogni volta che osserviamo un cielo notturno.
Probabilmente molte persone sono scettiche riguardo all'argomento, tuttavia è innegabile il fatto che le stelle hanno sempre rappresentato per l'uomo un veicolo attraverso cui ci si potevano raccontare eventi mitici ed inspiegabili, oltre che una guida per orientarsi durante viaggi per mare e spostamenti via terra. Con un'attenta osservazione e un pizzico d'immaginazione, le stelle ci raccontano delle storie. Ed è proprio partendo da quest'affermazione che iniziai a leggere il libro "Mitologia delle costellazioni" di Ian Ridpath, libro ormai quasi totalmente fuori commercio, talmente vecchio che il prezzo sulla copertina è espresso nelle vecchie lire. Non si parla propriamente di stelle dal punto di vista scientifico (per quello consiglio di leggere una guida astronomica) tranne che per le informazioni base (dimensioni della costellazione, nomi delle stelle più luminose che la compongono e quando è stata scoperta), bensì di costellazioni, sia quelle a noi più conosciute ovvero i famosi segni dello zodiaco (Ariete, Toro, Gemelli ecc...), sia quelle che rappresentano mostri mitologici come l'Idra, sia costellazioni ormai cadute in disuso, come la Nave di Argo, il Telescopio e molte altre ancora. Attraverso i miti che si celano dietro questi gruppi di diamanti gassosi si scopre perché l'Acquario è rappresentato come un uomo intento a versare dell'acqua da una giara, o perché la Vergine porta sempre con sé una spiga in mano, o ancora la bella storia che ha portato alla formazione della costellazione del Cigno e così per tutte le figure che popolano il nostro cielo notturno. Una guida mitologica davvero valida, adatta per chi è affascinato dai miti delle costellazioni e dalle storie incredibili che le animano, dando loro quel tocco magico che ha portato alla convinzione di molti che esse possano influenzare e guidare la nostra esistenza sulla Terra.
A pretty comprehensive list of all the constellations old and new, with some of the mythology around them. I felt the illustrations could have been clearer, but it basically covers all the main points.
Great for lovers of astronomy or old tales. If you were to get a planisphere along side this book you could go out and tell stories just like the greeks would have.
I have read this book five times already and keep coming back to its wonderful constellation tales. If the constellations you see in the night sky puzzle you or/and if you are into amateur astronomy, it'll be one of the most satisfying reads of your career!