Eccoci qui con il libro in collaborazione con @divaleinpeggio. Grazie ancora per avermi mandato l’ebook!
🐉🌸
Il regno di Errethera è governato dell’imperatore Ghefros, divenuto famoso e temuto per aver scacciato gli stregoni e le streghe. Tuttavia, ha paura: il suo potere non è più quello di un tempo. Ha bisogno di un successore, qualcuno che possa sedare le ribellioni… di sicuro non suo figlio, dato che il potere in lui non si è mai risvegliato. L’ultima strega rimasta in vita gli indica una povera bambina del villaggio di Ryum, Neirè, dicendogli che sarà lei a portare avanti Errethera…
🐉🌸
Che dire. Mi è piaciuto davvero tanto! “Anxiety” è un fantasy frizzante, spigliato, ispirato alle mitologiche figure dei dragoni cinesi; e, a mio avviso, l’aspetto più originale della trama è quello legato alla tematica dell’ansia. Infatti, la vera protagonista della storia è proprio l’ansia, dato che ogni personaggio ne è affetto.
Neirè ha vent’anni, e ha vissuto buona parte della sua vita nel palazzo. È un personaggio molto umano e credibile, col quale ho empatizzato tantissimo: ha il terrore di fare la cosa sbagliata, di deludere tutti, di non essere all’altezza del proprio compito, e quindi fa la cosa che le riesce meglio: ubbidire agli ordini. Nel corso del romanzo lei ha una trasformazione evidente e meravigliosa, dove impara ad accettare ogni parte di sé e a fare i conti con la propria ansia, imparando ad accettarla e a conviverci, dimostrandoci quanto non sia una debolezza. La parte dove entra in contatto col suo potere dormiente è la mia preferita di tutto il romanzo. Ma non dico più niente perché non voglio fare spoiler.
I personaggi secondari sono davvero interessanti. Abbiamo Dronh, un principe colmo di rabbia e risentimento, che preferisce perdersi nell’alcol invece che fronteggiare il padre; Costen, che deve badare al villaggio di Ryum e cercare un modo per andarsene; Dreiras, l’ultima strega rimasta in vita e l’imperatore Ghefros, un uomo malvagio che pensa solo a se stesso, ma che non scende mai a patto col proprio io.
🐉🌸
La narrazione si concentra principalmente sul lato introspettivo dei personaggi e sul loro rapporto con l’ansia. Tuttavia, mi sarebbe piaciuto saperne un po’ di più di loro, soprattutto su Dreiras e il suo passato.
La trama si snoda in modo molto fluido e lineare, fino a esplodere in due plot twist che mi hanno fatto saltare su dal divano con tanto di “EEEEEH!?”; quindi OTTIMO LAVORO.
L’unico appunto (luna riflessione molto personale) è il fatto che la seconda parte, verso la fine, sia un po’ veloce. Avrei voluto leggere di più su Neirè e [SPOILER], sull’evoluzione del loro rapporto e sulle sensazioni che ne derivano. Avrei amato leggere anche qualche approfondimento su Mallan, un personaggio davvero interessante; ma anche qualcosa in più sul sistema magico. Ma capisco che il focus principale era il tema dell’ansia, quindi ci sta che l’autrice si sia concentrata principalmente su quello.
In conclusione, l’ho molto apprezzato. Valentina ha trattato il tema con molta delicatezza. Ve lo consiglio!