È meglio cambiare ciò che di noi non ci piace, oppure accettarlo? È la domanda a cui Carlo, quarantenne siciliano pigro e ritardatario, si ritrova a rispondere dopo una vita passata a dare tutto per scontato. Sfortunatamente giunge il giorno in cui, puntuale come Mariah Carey a Natale, il destino beffardo gli distrugge tutto davanti agli occhi. Quando si presenta l'occasione irripetibile per rimettere insieme i pezzi della sua esistenza, Carlo viene trascinato dal suo desiderio di rivalsa in un'avventura in cui non avrebbe mai immaginato di trovarsi. Nonostante la sua paura di stare al volante, attraversa l’Italia da Sud a Nord a bordo di un’imponente auto di lusso, lasciandosi travolgere da flirt, risse, ubriacature e abbuffate nei ristoranti lungo il cammino. Ad accompagnarlo ci sono due misteriosi un vecchio saccente e un bambino silenzioso, che lo aiuteranno a confrontarsi con se stesso. Noscusaperché racconta, con sfrontata leggerezza, una trasformazione disperata e maldestra che può iniziare solo dopo aver toccato il fondo. È una storia umana che collega un passato sfocato, un presente grigiastro e un futuro tutto da definire. Con tanto, tanto buon cibo a corredo.
Carlo è un quarantenne pigro, senza alcuna ambizione e con un amore smisurato verso il cibo. Cosa succede se nella sua vita, all’improvviso, arrivano la sua versione bambina e la sua versione anziana? Un viaggio folle, dalla Sicilia a Udine, a bordo di un’auto di lusso e con tante avventure in mezzo.
Carlo è un antieroe, e questa è la sua rivincita. Una storia di crescita personale raccontata con uno stile ironico e divertente, che porta a legare con i personaggi nonostante i loro difetti. E ce ne sono, perché sono persone reali e per niente idealizzate. Devo dire che è sicuramente fuori dalla mia comfort zone e che l’ho letto nel giro di due giorni (e l’ho finito in un giorno in cui ero malata, quindi lo sento come un fever dream). Scopriamo città e lati del carattere del personaggio principale inaspettati, in queste avventure anche un po’ rocambolesche. Alla fine, il nostro Carlo sarà cambiato o rimarrà come quando è partito dalla Sicilia? A voi scoprirlo!
Trovo comunque interessante il tono, mai serio, e lo stile che continua a sottolineare le imperfezioni del nostro protagonista uno e trino. Lo vedrei bene come film, un po’ cupo ma illuminato da vagonate di pizza. Lo consiglio a chi è al buio e vuole trovare un po’ di leggerezza e uno sguardo diverso sull’introspezione. Perché per trovare la parte migliore di sé, bisogna anche sapersi prendere in giro.
Protagonista di questa storia è Carlo, un quarantenne siciliano ritardatario cronico e molto abitudinario. Dall'oggi al domani però perde tutte le sue certezze, sente di aver toccato il fondo e, dopo aver ricevuto la telefonata dei carabinieri di Udine, decide di mettersi alla prova e di attraversare l'Italia in auto. Durante il viaggio decide di dare un passaggio a due personaggi alquanto bizzarri: un "vecchio" saccente e un bambino di poche parole. Grazie a queste due figure Carlo inizierà a porsi delle domande riguardo la sua vita, a capire cosa sbaglia ma soprattutto prende coscienza di quel che vuole veramente. Ovviamente non posso dire di più riguardo la trama, vi dico che la lettura di questo romanzo è stata una sorta di passeggiata in compagnia di un amico. Il protagonista è pieno di dubbi e incertezze, è un "uomo comune", non artefatto ma pieno di sfaccettature che in alcuni casi mi ha fatto anche sclerare ma soprattutto mi ha fatto sorridere, tanto. Grazie a una sottile vena d' ironia, che è il punto di forza di questo romanzo, l'autore mostra una lenta e graduale evoluzione del personaggio. Il finale l'ho trovato veramente originale, complimenti all'autore.
Eccomi alla conclusione di questo romanzo. Un romanzo con una storia davvero particolare, diversa ma intrigante. Un viaggio attraverso la vita del protagonista fra città, profumi ed emozioni, cibo tanto buon cibo. Ma soprattutto un viaggio verso se stessi. Un personaggio dai tratti molto comuni, autentico e non pomposo. È uno romanzo che porta a porci delle domande che a volte diamo per scontate ma che sono il fulcro della nostra esistenza. Un messaggio forte e chiaro sostenuto da una scrittura forte, coinvolgente a tratti divertente. Lo definirei un romanzo vero! Consigliato.