Adriana Mazzarella è una conoscitrice della Commedia dantesca e delle opere di Carl Jung. La sua analisi del sacro poema è molto convincente. Penso che abbia trovato le giuste corrispondenze dei concetti junghiani nella Commedia. L'analisi non è però sempre molto dettagliata, e le citazioni di Jung sono tantissime. Benché importanti, era meglio spiegarne le idee piuttosto che introdurle come citazioni giacché Jung stesso non è molto sistematico nei suoi pensieri. Almeno non sempre. Ci sono dei concetti chiaramente sbagliati come quello sugli omosessuali, che non corrisponde né al concetto dantesco, né al trattamento psicologico contemporaneo (l'omosessualità non è un'afflizione, una sofferenza o qualsiasi cosa di innaturale). Avrebbe bisognato consultare gli scritti di Aldo Onorati à questo proposito. Il più grande problema in questo testo è il fatto di sradicare la figura del Sommo Poeta dal suo contesto storico. Il significato psicologico di Beatrice, però, è giusta.