💌Ci sono storie che leggi. E poi ci sono storie che ti leggono. Quella che ho appena finito non l’ho semplicemente letta, l’ho vissuta. Mi è entrata dentro, lasciandomi nuda davanti al dolore, quello vero provato da un bambino, un’anima pura. Quello che ti si attacca addosso senza chiedere il permesso. Il tema dell’abbandono, del vuoto che ti divora da dentro, è stato trattato con una profondità e una delicatezza che mi ha lasciata senza fiato.
🦋È stato emozionante e struggente, vedere un’anima pura così spezzata, poi diventata oscura e logorata dalla colpa e dalla solitudine, riscoprire il sapore della dolcezza. Grazie a lei, la sua luce in un mare di ombre. È stato toccante accompagnare Zed, il protagonista, nel suo cammino verso la vita. Ho sentito ogni suo passo, ogni sua esitazione, ogni momento in cui ha creduto di non farcela, e poi la bellezza inaspettata del riscoprirsi, del trovare uno scopo laddove si pensava che non ci fosse più nulla. Un segno di rinascita.
❤️🩹Ho amato questa storia, mi ha colpito il fatto che molti dei personaggi, come spesso accade anche nella vita reale, non riescono a guardare oltre il proprio naso. A volte il dolore non grida, non chiede aiuto. Si nasconde in un sorriso appena accennato, in uno sguardo assente, in parole dette con la voce ma non con l’anima. Perché il dolore più pericoloso è proprio quello che non racconti. 🕯️L’angoscia più logorante è quella che non condividi e che ti porti dentro in silenzio.
Il dolore era ovunque, in mille sfaccettature, e io l’ho sentito tutto.
🥀Non capita spesso che una storia riesca a trascinarmi così tanto. Ma con “Black Butterfly” mi sono lasciata andare, mi ha rapita talmente tanto da mandarmi in subbuglio il cervello. Fin dalle prime pagine ho iniziato a fare congetture, a prendere appunti, a collegare dettagli, a scrivere ipotesi come se stessi vivendo dentro una puntata di Criminal Minds (e sì, sono cresciuta con quella roba, quindi scandalizzarmi è difficile… è il mio pane quotidiano).
Ma questo libro ci è riuscito. Mi ha spiazzata e colpita, incatenandomi alle pagine che avrei voluto non finissero mai.
🦋È stato un viaggio pieno di suspence e adrenalina, ma più di tutto emozionante.
Un continuo saliscendi di colpi di scena, di suspense, di momenti in cui il fiato restava sospeso e non sapevo se girare la pagina o prendermi una pausa per respirare.
Anche se avevo già intuito come sarebbe andata a finire, il modo in cui i pezzi del puzzle si sono incastrati è stato una sorpresa bellissima.
🖤Confermare le mie teorie non mi ha tolto nulla, anzi: è stato meraviglioso farlo attraverso le emozioni e gli occhi dei protagonisti.
Era da tanto che non leggevo qualcosa di così travolgente, che mi portasse a sclerare per un mistero così cupo, e sono felice di aver scoperto Koraline così, con il botto.
Quando una storia ti fa provare così tanto, quando ti fa saltare il cuore nel petto, quando ti fa riscoprire la tua passione per i misteri, per i thriller, per i dettagli… allora sai che hai trovato qualcosa di raro.
⭐️⭐️⭐️⭐️.75/5