Sinceramente non so da dove iniziare per descrivere questo libro. Dire che mi è piaciuto non gli rende abbastanza giustizia. Non mi sento di definirlo come un romanzo psicologico, ma nemmeno etichettarlo come un semplice libro di narrativa contemporanea. Secondo me, è un libro che o senti tuo o rischia di risultare banale e forse noioso. Nel mio caso, lo sento come estremamente mio.
Segue le vicende di tre ragazze: Carola, Beatrice e Marta. Sono tre donne di età e carattere differente, non hanno nulla in comune, se non l’essere donne e l’aver compilato un questionario di varie domande così, tanto per passare il tempo, prendendolo sotto gamba.
Sono spaventate quando si risvegliano in quella stanza grande quanto piccola, impazziscono vedendo le solite pareti azzurrine, i pasti abbondanti, la Direttrice Mary, ma riescono a convincersi che nessuno, lì dentro, farà loro del male fisico, ancor meno psicologico.
Carola è sopraffatta dalla sua vita, ha i suoi figli e il marito a cui pensare, qualche seduta di pilates non è nemmeno contemplabile nella sua agenda, non c’è posto per lei, non c’è un briciolo di tempo che può dedicare a lei stessa, ma le va bene così, perchè, alla fine, ama prendersi cura delle persone che ama, anche a costo di eclissare la sua persona.
Beatrice vive all’ombra del parere dei sui genitori che, fin da piccola, le inculcano l’idea di dover essere la più brava a scuola, così da poter scegliere poi, in futuro, un percorso di studi che gli permetta di guadagnarsi da vivere con, effettivamente, poca fatica. Tutti i loro sogni vengono infranti quando la ragazza decide di inseguire la sua passione. Una scelta che implica un nuovo inizio, ma anche un tunnel buio dove si troverà costretta a fare i conti in futuro.
Ansia e panico, invece, descrivono la persona che è Marta. O meglio, che era. Una persona che viveva con la costante paura di essere sul prossimo treno rispetto a quello che, al contrario, avevano preso i suoi coetanei. Una persona che poco crede alla filosofia del Carpe Diem, e che, anzi, vorrebbe vivere con una palla di cristallo tra le mani per sapere cosa succederà nel futuro in modo tale da agire nel modo giusto nel presente.
E poi, la grandissima donna che è la Direttrice. Ci vuole un grosso coraggio per tirare avanti un complesso che non segue le classiche basi delle altre strutture sanitarie. Ne vale davvero la pena di rischiare tutto? Sì, anche se non vi sarà chiaro fin da subito. Dubiterete di Mary e di tutto il personale della struttura, ma pagina dopo pagina imparerete a conoscerli, uno ad uno, e condividerete quasi ogni loro scelta.
Farei fatica a scegliere quale ragazza ho sentito più vicina a me, mentirei se ne scegliessi solo una, perchè, in realtà, ognuna di loro, aveva qualcosa di me. Ma se devo essere sincera, avrei abbracciato Marta, l’avrei stretta a me, perchè sarebbe stato come dare un abbraccio a me stessa. Ogni frase detta da lei era un pugno allo stomaco per me. Ha saputo esprimere a parole ciò che io non riesco mai a dire e, in buona parte, ha saputo consolarmi e rassicurarmi, facendomi pensare che non sono pazza, ma che ci sono altre persone che si sentono come me. Mi ha dato molti consigli, ha saputo accarezzare la mia anima con una dolcezza incredibile e sono grata all’autrice del libro, perchè lei ha saputo spiegare l’inspiegabile senza risultare invadente, scortese, senza mettere il dito nella piaga.
Mi ci è voluto un attimo per finire di leggere il libro, non perchè la storia fosse noiosa, al contrario. La scrittura è molto scorrevole e chiara, nonostante non sia un’amante dei capitoli lunghi. Ma ammetto che è stata dura dover incassare certi passaggi, non solo ci è voluto un po’ di tempo alle protagoniste per capire perchè si trovassero lì, ma anche per me è stato difficile comprendere per quale motivo un capitolo mi faceva venire un groppo in gola e gli occhi lucidi.
Sento che, un po’, il mio cuore, fa parte dell’Esercito delle Liberate. Senza dubbio, però, è rimasto ancora a far compagnia a Melissa, stringendole le mano mentre siamo in silenzio sulla piccola amaca nel giardino fiorito.