Il titolo è già esplicativo di quello che succede nel romanzo: Sarah Leroy figlia del sindaco di Bouville, scompare misteriosamente a sedici anni. Vengono ascoltate le sue più care amiche, la famiglia è vengono ritrovati degli indumenti insanguinati nella borsa di uno dei fratellastri, che viene condannato a vent'anni di prigione. Ai giorni nostri Fanny, la sorella di Angelique, la migliore amica di Sarah, parte da Parigi per tornare a Bouville insieme a Lilou, figlia del marito, per scrivere un reportage sul dramma che ha segnato la sua giovinezza. Sarà proprio Lilou, un'adolescente della stessa età di Sarah, quando è scomparsa, riottosa e combattiva, ad appassionati a questa storia e a voler scoprire la verità a tutti i costi.
La trama non è una novità, assolutamente, ma è ben delineata e l'argomento principale dello stupro rende questo libro un page turner da pazzi.
Di Sarah nessuna ha più notizie e non si è nemmeno più ritrovato il corpo e quando Fanny viene incaricata di scrivere questo articolo, non è molto felice di intervistare le persone che sono state presenti nella sua vita prima di andare da quel paesino. A partire da Angelique, che è stata additata come colpevole per via del suo passato e del fatto che avesse litigato con Sarah, qualche mese prima della sua scomparsa. La ragazza aveva un alibi di ferro per il giorno della scomparsa di Sarah, ma Fanny sa che lei e le "Disincantate" avevano dei segreti inconfessabili in quegli anni.
"Non meritavo la loro amicizia. Me lo ripetevo spesso, la sera nel mio letto, convinta che prima o poi mi avrebbero tradita. La vita mi aveva insegnato fin da piccola che l'unico modo per non restare delusi e aspettarsi sempre il peggio dalle persone che abbiamo attorno. "
Questo è un libro di denuncia del patriarcato, del silenzio delle istituzione e degli adulti in generale, nei confronti degli adolescenti. È un libro che mi è piaciuto tantissimo