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Portofino blues

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Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un'indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c'era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità? Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir e prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese.

338 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2025

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Valerio Aiolli

19 books3 followers

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21 (12%)
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3 (1%)
Displaying 1 - 30 of 33 reviews
Profile Image for Andrea Picariello.
69 reviews1 follower
May 19, 2025
Suggestivo nel suo essere a tratti disturbante e profondamente “malato”. Una storia a tratti trasgressiva macchiata dalla superficialità del denaro, ma a tratti anche triste e malinconica. “Portofino blues” è candidato allo Strega ma le sue sorti al Premio sono ignote. Di certo, per la sua scrittura così accurata e dettagliata, è un’opera di grande pregio.
Profile Image for Axie.
225 reviews7 followers
November 8, 2025
Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un’indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra.
All'inizio, la struttura del libro, ma soprattutto la narrazione e lo stile molto oggettivo mi hanno spiazzato. Poi mi hanno conquistato. Suddiviso in capitoli che viaggiano spesso a ritroso nel tempo, per poi tornare al presente, si analizzano tutti gli attori di questo dramma, inducendo il lettore a continuare senza sosta. Voto: 8
Profile Image for Ferliegram.
247 reviews70 followers
June 27, 2025
Ci sono dei libri che sono fondamentali che ti lasciano un segno indelebile nella tua vita da lettore, libri per cui esiste un prima e un dopo, ed altri che, pur non essendo letture della vita, ti accendono dei piccoli fuocherelli, danno degli input che ti spingono verso argomenti o tematiche importanti che per vari motivi non avevi mai approfondito e quindi, seppur di striscio, e quindi ti formano anch’essi.

Avevo circa 9 anni quando è scoppiato il caso della scomparsa della Contessa Vacca Agusta e solo ho pochi ricordi quella rupe a strapiombo sul mare che veniva inquadrata di continuo dai tg dell’epoca (senza che io capissi il perché) e i servizi sfottò di Striscia che prendevano in giro i giornalisti che storpiavano il cognome della contessa (Augusta/Àgusta/Aùgusta). Ah si e ce ne è un altro ma posteriore circa un paio di anni dopo una certa Susanna Torretta che partecipa all’isola dei famosi e io chiedendo a qualcuno in casa chi fosse e perché fosse considerata famosa mi venne risposto era l’amica della contessa Vacca Agusta (nome che mi ha subito richiamato il servizio di Striscia). Stop, tabula rasa. Poi gli anni sono passati e non sono più neanche mai andato col pensiero a quel fatto di cronaca nonostante negli ultimi anni siamo stati bombardati da contenuti a base di true crime.

“In Italia è la prima volta che la televisione, con tutti i canali e tutti i programmi dedicati all'attualità, dai telegiornali agli approfondimenti, si concentra su un fatto di cronaca nera per giorni, che presto diventeranno settimane e poi mesi. Non sarà l'ultima. Anzi, quella è stata come l'apertura di una diga. Per citare solo pochi esempi nei dieci anni successivi: il delitto di Cogne (2002), la strage di Erba (2006), l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri (ancora 2006), il delitto di Garlasco e quello di Perugia (2007), vennero seguiti con lo spiegamento di forze mediatiche testato per la prima volta a Portofino, fino ad arrivare nel 2010 al rinvenimento in diretta del cadavere della quindicenne Sara scazzi durante la trasmissione Chi L’ha Visto??, In qualche modo il nostro scalcinato caso Simpson.”

Negli ultimi giorni mi sono molto scagliato contro un altro bombardamento mediatico che stiamo subendo su tutti i canali a tutte le ore ovvero la riapertura proprio del caso di Garlasco e ho ripetuto più volte che non se ne dovrebbe parlare proprio e che nessuno debba avere un’opinione a riguardo in quanto c’è di mezzo il dolore di una famiglia e
una tragica vita spezzata. Non può essere un caso di intrattenimento estivo.

Ma perché garlasco no e il caso della contessa si? Perché allora consiglio questo libro?
Innanzitutto perché non si scava nel torbido di una famiglia ma si ricostruisce un ritratto dell’italia di quegli anni (e non solo molto a ritroso) raccontando aneddoti ed episodi che chi li conosce fa bene a riportare alla mente e chi non li ha mai conosciuti farebbe bene ad apprendere e successivamente a informassi meglio perché la storia della contessa si intreccia più o meno fortemente con la politica e il costume che hanno caratterizzato il nostro Paese in quegli anni.

L'Italia ti frega. C'è troppa bellezza. Se nasci nel posto sbagliato non ne esci più, quella bellezza ti tiene ancorato peggio di un magnete. Portofino è un posto così, piccolissimo e bellissimo, ti può soffocare, ti soffoca.

Partendo già dal titolo Portofino blues l’autore fa capire che non vuole mettere al centro il caso di cronaca usandolo per attirare lettori (in un periodo in cui il true crime va molto di modo potrebbe essere pure portato a farlo) ma vuole cogliere un’atmosfera, un lifestyle, le note malinconiche di una località esclusiva della Riviera ligure.

Cosa lega a questa storia lo “zio” Bettino Craxi, lo Scià di Persia, Vittorio Emanuele di Savoia, il presidente Gianni Agnelli, il pilota Giacomo Agostini, Silvio Berlusconi, finanche la serie tv Downton Abbey fino ad arrivare alle sanzioni internazionali del 2022 nei confronti della Russia?

Valerio Aiolli, fiorentino classe 1961 (annata da sottolineare per far capire che tutto ciò che è riportato nel testo non è solo frutto di una documentazione attenta dell’autore ma anche impressioni-suggestioni lasciate sulla sua pelle) ce lo racconta abilmente mescolando trasfigurazione degli eventi e realtà documentata in questo noir che non risparmi colpi di scena pur trattando fatti ampiamente noti.

E così la misteriosa scomparsa della contessa diventa quasi solo un pretesto per raccontare e ricordare anni salienti della storia del nostro paese gli anni del boom economico che portarono ad alti livelli l’industria italiana in ogni settore, la crisi che ne conseguì alcuni anni dopo,
l’inchiesta Mani Pulite che determinò il crollo della Prima Repubblica, la fuga ad Hammamet di Bettino Craxi (già raccontata altrettanto bene dal regista Gianni Amelio, la cui trasposizione viene più volte citata qui), insomma questo e tanto altro fanno da contorno, se non a volte da fulcro alle vicende narrate.

Di Aiolli avevo già letto Nero Ananas anni fa che affrontava un altro periodo cruciale nel storia del nostro paese ovvero gli anni di Piombo, ma forse l’inevitabile maggiore impronta politica me lo fecero apprezzare di più, qui allora storia e alla politica si affianca il costume e la cronaca rosa (settori che non mi interessano particolarmente) ma diventa necessario affrontarli per gli “attori” coinvolti nella trama.

Probabilmente non sarà stato tra i migliori romanzi candidati quest’anno al Premio Strega e quindi sarà stato giustamente escluso dalla cinquina finale ma a me ha lasciato diverse “tracce” che penso seguirò nel corso del cammin...


Sarà per tutto questo e per mille altre cose ancora, ma Portofino è la miniatura di un sogno. Un luogo soltanto mentale. Un set messo su da un regista che non dice mai "Stop!".
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews335 followers
October 29, 2025
DISCLAIMER - Come tutti gli anni, da quando Krodi ci costringe moralmente a farlo, mi sobbarco la lettura, anzi l'ascolto di qualche candidato allo Strega. A volte va bene, a volte va male, a volte va di noia. Questa volta è andata di noia.
Aiolli ci prova ad avere uno stile (e vedere il mio stesso uso delle (parentesi) me lo fa apparire in tutta la sua leziosità), ma è più una ricostruzione* socio-storica-giudiziaria con tantissimo storytelling e zero letteratura.
*si narra la vita e la morte e gli amori e le amicizie e le frequentazioni della contessa Vacca Augusta
Profile Image for Marcella Rossi.
372 reviews14 followers
April 21, 2025


Mi sono imbattuta abbastanza casualmente in Portofino blues, dí Valerio Aiolli, libro candidato al premio Strega. Portofino blues è un true crime, vale a dire una ricostruzione fedele ma romanzata di un fatto dí cronaca: la scomparsa della contessa Francesca Vacca Agusta, archiviata come morte accidentale dalla giustizia.
Il libro non fa molti sconti ai protagonisti di cui racconta, la stirpe degli Agusta aveva accumulato ricchezze grazie ai tedeschi nella seconda guerra mondiale, il re prima di prendere la via dell’esilio li rende nobili e quando accollano allo Stato le aziende di famiglia, nascondono una fortuna nei paradisi fiscali. FRANCESCA Vacca fu una bellissima donna, lavorava come commessa in un negozio di intimo quando conobbe l’ultimo dei fratelli Agusta che la sposò in seconde nozze. Proprio perché aveva già un erede, il conte non volle che la donna avesse figli suoi. A quarant’anni passati la contessa si lega ad un uomo molto più giovane, MAURIZIO. Ancora in attività ai nostri giorni, l’uomo ha una storia come esperto di finanza e soprattutto di paradisi fiscali, essendo stato il consigliere e confidente di uno dei politici più osannati e odiati a quel tempo… è questa coppia il fulcro di tutta la storia, con lei che combatterà per molto tempo l’erede degli Agusta per farsi riconoscere i soldi portati via dall’Italia e lui che l’aiuterà usando i soldi del politico, in un rapporto sempre molto stretto e forse morboso.
C’è un altro protagonista in questa storia ed è la bellissima villa AltaChiara, una casa su cui pende una specie di maledizione: fatta costruire da un nobile inglese per il figlio cagionevole di salute, figlio, il quale parteciperà a una spedizione in Egitto durante la quale verrà violata la tomba di un faraone: il nobile morirà giovane e villa Altachiara vedrà anche una sua discendente precipitare in mare. Attualmente la villa è stata acquistata da un imprenditore Russo per 25 milioni di euro, i lavori di ristrutturazione sono fermi e la storica dimora è un bene congelato a causa della guerra russo Ucraina.
Il libro è molto ben scritto, molto fedele nella cronaca, molto interpretativo per quanto riguarda i personaggi: approfondito soprattutto quello della contessa.
Pur raccontando molti anni di commistioni fra potere, denaro, personaggi molto ambigui, delinquenti, lo scrittore lascia al lettore il giudizio.
L’esperimento del true crime è interessante; personalmente ho odiato i personaggi e ripercorso con fastidio la vicenda.
Premio Strega? No, proprio no.


Profile Image for ali.
44 reviews1 follower
June 6, 2025
Non mi ha fatto impazzire sinceramente
Profile Image for Francyy.
678 reviews72 followers
May 4, 2025
Un po’ caotico nel suo dispiegarsi, anche se si intuisce che lo è volutamente, mischiando le pagine contemporanee alla vicenda a quelle in cui si ricostruisce il passato o si raccontano le vicende sociali dell’epoca. Sono riportate come fossero romanzate le interviste di Maurizio Raggio, di Susanna, di Tirso (basta andare in rete e si trovano), come le true stories e i podcast ci hanno abituati. Le parti introspettive della contessa sono quelle che meglio sono rese, con uno stile diverso dalle altre e più originale. Comunque una certezza: non ha le caratteristiche per vincere lo strega, ma oramai siamo abituati a tutto
Profile Image for Alberto.
243 reviews10 followers
April 28, 2025
Inchiesta o simil romanzo? Fedeltà alla cronaca o invenzioni da autore? Boh.
Profile Image for LaCiociara.
47 reviews
December 25, 2025
«Lunedì. Neanche a farlo apposta. Il giorno peggiore del mondo, dovrebbero averlo abolito da secoli, che cazzo ci sta a fare il lunedì nell'ordine del cosmo, è un buco nero, una incudine contro cui si rompono tutti i pensieri.»

Con “Portofino Blues”, Voland 2025, Valerio Aiolli dà vita a un romanzo che sembra avere le tinte gialle anche se in realtà non appartiene a questo genere. Con questo scritto egli riapre uno dei casi di cronaca nera più celebri e clamorosi della nostra Storia. Era l’8 gennaio 2001 quando in una Portofino sterzata da vento e burrasca, una contessa scompare. Francesca Vacca Graffagni Agusta è una figura molto nota e di spicco nel settore del jet set internazionale. Di lei si perde ogni traccia dalla sua villa di Altachiara dopo essere stata intercettata in stato di alterazione. Saranno due escursionisti francesi a rinvenire, tempo dopo sulle rive di Tolone, Francia, un cadavere che si scoprirà essere quello della donna. Un suicidio? Una disgrazia? Un omicidio? La vicenda verrà archiviata nel 2002 dopo essere stata oggetto di gossip e speculazioni.
Ma attenzione, perché Aiolli non si limita a ripercorrere i fatti di quei giorni, va ben oltre poiché riesce a calarsi con perfetta maestria nelle vite delle persone coinvolte e nei retroscena di quell’epoca. Il precipitare dalla scogliera della donna, il ritrovamento del corpo in mare trascinato dalle acque, ha portato negli anni al crearsi di tanti servizi giornalistici e di tante domande che non sempre sono riuscite a trovare risposta. Nel circo mediatico entrò anche la figura di Craxi, figura ormai decaduta a seguito di Mani pulite ma che nella vicenda viene a rientrare per la personalità di Maurizio Raggio, presunto gestore del “tesoro” del PSI nonché ex amante della contessa. Quest’ultimo sarebbe rimasto sempre un buon amico e gestore dei suoi affari nonostante la separazione e nonostante che Francesca si fosse riaccompagnata a Tirsio Chazaro, messicano più giovane di età. Non è estranea alla vita della donna nemmeno Susanna Torretta, dama di compagnia nonché celebre per la partecipazione, anni dopo, a L’isola dei famosi.

«Nel periodo d'oro le feste a Villa Altachiara duravano anche fino al mattino. Gli abitanti del borgo andavano a dormire con le luci accese lassù, e il sottofondo dei bassi pulsanti a cullarne le teste sui cuscini. Chi era il Grande Gatsby, Corradino che si sforzava di far colpo ogni giorno di più su quel suo amore così giovane e incontenibile? O Francesca, che nascondeva in sé il destino tragico di una diversità irredimibile? A volte arrivava con un elicottero militare anche Bettino. Si sedeva su uno dei divani, incrociava le gambe e sprigionava il suo famoso magnetismo (p. 255).»

Il dubbio di un omicidio celato dietro a un suicidio, si è perpetrato a lungo. Aiolli ha la grande capacità di riuscire a ricostruire non solo le vicende e i misteri che ruotavano attorno alla dipartita della donna ma anche di riuscire a definire un volto chiaro della società dell’epoca. Il tutto passando dal matrimonio di Corrado Agusta, dall’impero economico creato attorno alla produzione di elicotteri, al lavoro dato a migliaia di persone, sino a tutti gli intrecci fatti di relazioni sentimentali e matrimoni che si susseguono nelle vite dei vari protagonisti.
È in questi intrecci che si crea uno spaccato che riporta alla luce il clima mondano e politico vissuto in quegli anni, un clima fatto di tante perversioni che sapevano andare da alcol, droga, sesso, latitanza e tanto altro ancora. Questo fa sì che “Portofino Blues” assuma le tinte di un noir avvincente e sorprendente nel suo scorrere.
Al tutto si aggiunge uno stile narrativo magnetico e capace di creare uno scritto stratificato che avvince e trattiene senza difficoltà. Riesce, ancora, riportare alla luce un pezzo della storia del nostro Paese. “Portofino blues” è il libro da leggere se si cerca qualcosa di non scontato e di curioso.
Profile Image for Monny.
85 reviews1 follower
July 31, 2025
Questa è proprio quella situazione particolare in cui posso dire: “forse non era il momento giusto”.
“Portofino blues” di Valerio Aiolli è qualcosa di ibrido tra romanzo, inchiesta giornalistica, giallo, e qualcosa di altro ancora, che ricostruisce la vita tormentata della contessa Francesca Vacca Agusta a partire dalla sua fine, il giorno, cioè che ne viene ritrovato il corpo sulle spiagge della costa Azzurra. Aiolli però non procede secondo una narrazione lineare, ma sceglie un percorso lento e tortuoso di avvicinamento a quello che è il culmine della vicenda: il giorno della scomparsa della contessa, l’8 gennaio 2001. Lo fa anzitutto dividendo il romanzo in capitoli cui si alterna da un lato il racconto degli avvenimenti successivi alla scomparsa della contessa (intitolati “Fuori”), dall’altro lato la drammatizzazione dell’ultimo giorno di vita della stessa (intitolati “Dentro. Lunedì 8 gennaio 2001”),che sono la parte in cui l’invenzione letteraria è forse più evidente. Ma lo fa anche comprendendo nel racconto tutte le storie delle persone, oltre alla contessa, che a vario titolo sono incluse nella vicenda e che portano con sè un pezzo di storia e di società italiana. Ne esce una narrazione caleidoscopica e complessa che, in questo lento avvicinamento alla soluzione del mistero della scomparsa di una donna, ci parla di grandi scommesse imprenditoriali del secondo dopoguerra, dell’avvento della finanza e dei suoi legami con la politica, del jet set nazionale, di Tangentopoli, di un lusso che la maggioranza degli italiani non potrà neanche mai immaginare, e della tragedia umana che spesso si nasconde dietro al luccichio dei diamanti.
Obiettivamente riconosco che l’operazione di Aiolli è interessante e sottintende un grande lavoro di ricerca e di ricostruzione. Personalmente non sono riuscita ad entrare nella storia, sono stata spiazzata dalla quantità di informazioni, molte delle quali non accendono il mio interesse (vedi tutte la parte relativa alle imprese imprenditoriali, la storia della famiglia Agusta) dal momento che sono sempre più fortemente attratta dalla questioni più esistenziali e psicologiche, motivo per cui ho amato i capitoli “Dentro”. Però ammetto che è colpa mia. Romanzo interessante, comunque, di cui consiglio la lettura
Profile Image for La lettrice controcorrente.
592 reviews249 followers
June 4, 2025
TRE STELLE E MEZZO
Portofino blues di Valerio Aiolli (Voland edizioni) è un mosaico di vite, di voci, di storie.  Ho "conosciuto" Valerio Aiolli al Bookpride di Genova, in occasione della presentazione di Nero Ananas e ho letto davvero con molto piacere Portofino blues ritrovando le atmosfere che ben conosco, quelle di Rapallo, Santa e Portofino.

Portofino d’inverno, in un giorno feriale senza sole, è una conchiglia vuota. Le poche centinaia di residenti stanno tappati in casa oppure scappano presto per raggiungere il luogo di lavoro a Santa Margherita o a Rapallo. I negozi sono aperti ma giusto come atto di presenza, nei bar i minuti si allungano senza un vero perché, il molo si anima solo nel momento in cui gozzi o pilotine scaricano il pescato. La corona delle ville sul monte e sul promontorio serve solo a sentirsi più piccoli, anziché essere motivo di vanto rovescia verso il basso ottimi appigli per darsi per vinti. Se non sei uno di loro, uno dei privilegiati che stanno lassù, la vita ti può apparire poca cosa, e allora ti aggrappi a quel poco e lo fai diventare importante, gli dai un sen-so, lo dilati, ma può non bastare. Devi distogliere lo sguardo ogni volta che si dirige verso l’alto, devi capire che chi sta sotto come te appartiene a una specie diversa rispetto a chi sta sopra, devi rassegnarti e fare del tuo poco il tuo tutto. Ma può non bastare. E allora devi trovare il modo di scalarlo, quel monte o quel promontorio.

Valerio Aiolli in Portofino blues ricostruisce la vicenda che riguarda la morte della contessa Vacca Agusta, il primo caso di cronaca nera che ha assunto proporzioni mediatiche importanti. Un caso che ricordo molto bene anche se ero una bambina e ricordo ancora meglio le varie leggende che riguardano la villa della contessa che sarebbe colpita da una maledizione senza possibilità di redenzione...

Aiolli riesce a tenere insieme personaggi e scenari: Messico, Italia e in particolare la Liguria. Attraversando epoche, scandali e ovviamente le vicende personali. Non il solito libro di cronaca nera, non il solito libro sulle famiglie felici o infelici a seconda dei casi.

C'è l'introspezione certo, nessun personaggio, forse proprio perché si tratta di persone, è piatto. Hanno tutti le loro sfumature e i loro drammi personali. Dettagliati fisicamente e caratterialmente da una penna elegante e decisamente coinvolgente. La descrizione della contessa, come di altri personaggi ci viene offerta decisa ma al tempo stesso in punta in piedi:
Profile Image for Come Musica.
2,065 reviews630 followers
July 24, 2025
Cosa si nasconde dietro la morte della contessa Francesca Vacca Agusta, avvenuta l’8 gennaio 2001 a Villa Altachiara, Portofino?
Valerio Aiolli, in Portofino blues, trasformare un fatto di cronaca in un affresco letterario che va oltre il semplice giallo, offrendo uno spaccato dell’Italia a cavallo tra gli anni Novanta e i primi Duemila.

La contessa è precipitata dalla scogliera della sua villa e ritrovata giorni dopo su una spiaggia vicino a Tolone, in Francia. Omicidio o suicidio? L’autore non cerca una risposta, ma costruisce un mosaico narrativo alternando due piani temporali: i capitoli “Dentro” (l’ultimo giorno della contessa) e “Fuori” (le indagini e le ripercussioni successive).

Omicidio o suicidio?
Oppure ancora messa in scena per far credere che è morta, mentre la contessa è ancora viva?

“Portofino è deserta come non l’avevo mai vista prima, e ormai sono a due passi dalla signora, che è molto alta, e sicuramente mi ha sentito arrivare, lo percepisco da come ha irrigidito le spalle, e sta guardando il vuoto, l’orrore del vuoto notturno, e adesso si volta, lo sento, ecco che sta per voltarsi, lo sento, una specie di grugnito, si volta, Don’t Look Now, el tigre blanco.
Si volta verso di me.”


🏆Libro incluso nella dozzina finalista del Premio Strega 2025
Presentato da Laura Bosio nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025
Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir e prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese.
Profile Image for Ohibookitagain.
130 reviews2 followers
July 15, 2025
Apro il giornale e oggi in homepage capeggia il titolo "Portofino vietata ai mendicanti: ecco i divieti per tutelare i turisti".
Perchè a Portofino si pulisce sul pulito, le case a strapiombo sulla scogliera sono belle e inaccessibili, e nulla può turbare la quiete del borgo più ricco d'Italia. Nemmeno la morte (sui*c*io? così dirà l'inchiesta) della regina del jet set Francesca Vacca Graffagni Agusta, contessa, sparita da villa Altachiara in una fredda sera di gennaio del 2001. 
In questo libro Aiolli ci trasporta nella vita e morte della contessa, in uno dei primi casi di cronaca nera assurti a mania nazionale. 
Non un capolavoro (i trigger warning prima di descrivere i risultati dell'autopsia..... l'inizio e la fine del libro narrati in prima persona....), ma ha l'indubbio merito di essere un libro italiano, ben scritto, che non narra di propri o altrui traumi infantili/madri pessime/padriabusanti/malattiecroniche/nessunomicapisce etc.... quindi qualche spanna sopra gli ultimi Strega
Profile Image for Veronica Pagano.
12 reviews
May 29, 2025
3.5 🌟

Uno sguardo sulla vita sregolata e tormentata della contessa Francesca Vacca Agusta, ma non solo. Aiolli ci fa rivivere l'Italia della Prima Repubblica: dagli anni '50 con la posa delle prime fondamenta di quello che sarà l'impero economico degli Agusta fino a Mani Pulite che farà tremare politici, industriali e nobiltà. Nel romanzo di Aiolli c'è davvero di tutto: gabbie dorate, fiumi di alcol e droghe, yatch da sogno, soldi, tanti soldi e poi paradisi fiscali, società di comodo, fondi neri e il "tesoro di Craxi". L'autore alterna vari stili e punti di vista con una prosa frammentata e non lineare che a volte risulta un po' confusionara, non sempre è facile stare dietro a tutti gli eventi e le digressioni, a volte un po' prolisse. Grande merito all'autore: nello stile introspettivo è un vero maestro, ho odiato alcuni personaggi ed empatizzato con altri. Quando dà voce ai pensieri della contessa dà davvero il massimo e alla fine ti ritrovi a empatizzare con lei.
Profile Image for Gaglioz.
350 reviews13 followers
November 2, 2025
Il libro ha il duplice scopo di ricostruire la vita tormentata e la misteriosa morte di Francesca Vacca Agusta e quello di tratteggiare un quadro sintetico della società di quegli anni.
In un continuo salto dal dentro (così sono chiamate la parti ravvicinate a villa Altachiara di Portofino, ultima residenza della contessa e teatro della sua fine) al fuori (gli avvenimenti che oscillano tra gli esordi imprenditoriali della famiglia Agusta e il fasto dell’affermazione sociale; tra la pianura varesotta e i luoghi dello sfarzo illimitato e indecente; tra gli alti ranghi della politica e i residui della nobiltà), il romanzo fluttua come il corpo di Francesca, finalmente ritrovato in Costa Azzurra.
Caleidoscopico a tinte fosche, claustrofobico pur nella dovizia di spazi, racconta di una donna bramosa di attenzione e di amore incondizionato, morbosamente infelice, drammaticamente affascinante, trasgressiva, autolesionista, immatura, e del terzetto che ha accompagnato i suoi ultimi anni: il lucido affarista Maurizio, l’insipido promesso sposo Tirso, la giovane amica Susanna, un microcosmo sospeso fra avidità e affetto, velleitari progetti e noia.
Nell’insieme, un libro labirintico, ripetitivo, ossessivo.
Profile Image for Marika Castagno.
119 reviews5 followers
October 6, 2025
Aiolli il nostro Carrère. Racconta la scomparsa misteriosa della contessa Francesca Vacca Augusta nel giardino di Villa Altachiara a Portofino e tutto ció che ne consegue dopo la sua tragica scomparsa, litigi per il patrimonio, apertura di testamenti( ben sei), amicizie di interessi, divorzi, l’avanzamento delle indagini e il decorso della magistratura.
Fan fact molto interessante:
Villa Altachiara nell’ottocento fu costruita da un lord inglese (Henry Howard) che possedeva anche nell’Hampshire Highclere Castle( appunto tradotto come castello Altachiara) da cui è stata tratta la serie Downton Abbey.
Profile Image for Antonio.
46 reviews
May 12, 2025
Portofino blues o altrimenti detto "una birra con Valerio Aiolli". È proprio lo stile che più ho apprezzato, leggere questo libro è un po' come farsi una chiacchiera con l'autore tra aneddoti, informazioni storiche, e cronaca. Buona la struttura del libro che alterna punti di vista tra "dentro" e "fuori". C'è però per me un grande ma: a volte il libro diventa terribilmente prolisso. Una serie infinita di notizie e nozioni che alla base della cronaca in se non servono a granché, anzi finiscono per farti perdere il filo del discorso. A parte questo, un romanzo che secondo me va letto
Profile Image for Milena  Iacovangelo.
39 reviews7 followers
May 19, 2025
Un libro che ripercorre la storia d'Italia attraverso quella dei dei Conti Agusta. Tipica nobiltà Italiana, fatti Conti in extremis da un re che si avviava all'esilio. Soldi e potere e esibizione sguaiata di soldi e potere...e l'ennesima dimostrazione che la noia, la mezza età e i brutti vizi alimentati dalle brutte persone possono essere fatali. Lo scrittore tesse letteralmente una tela intorno ad un mistero con una scrittura raffinata che affranca l'opera dalla grande volgarità dei personaggi.
91 reviews2 followers
June 26, 2025
l'ho finito ma non mi è piaciuto! non conoscevo la storia nei dettagli di Francesca Vacca Agusta e quindi mi aspettavo un libro completamente diverso. Avvolto dal mistero. invece questo libro non è altro che un racconto della famiglia Agusta e di Francesca.
nella storia vengono fatti moltissimi salti temporali che mi hanno confusa parecchio. solitamente mi piace l'alternanza di capitoli tra l'attualità ed il passato ma in questo caso non è cosi: i salti temporali a tratti sono fatti da una frase all'altra.
Profile Image for Paolo.
105 reviews13 followers
June 10, 2025
Ero un ragazzino quando i TG e I talk show parlavano quotidianamente della scomparsa della contessa Vacca. All'epoca non seguii nulla della vicenda, ciononostante la pressione dei media dev'essere stata talmente martellante che il nome di quella donna mi è rimasto fino ad oggi. Non ne avevo più sentito parlare, neanche di striscio, fino a quando, leggendo questo libro, è riaffiorato alla mente. Ho apprezzato particolarmente lo stile e la scrittura.
Profile Image for nina_blublog .
483 reviews
April 29, 2025
Aiolli non possiede la verità riguardo la fine della contessa Vacca Agusta, ma il suo romanzo ci fornisce uno spaccato di un mondo dorato solo in apparenza. Nulla di nuovo, in realtà, perché sulla contessa Francesca Vacca Graffagni Agusta conosciamo già tutto dall’epoca dei fatti. Ad ogni modo il libro è scorrevole e si legge volentieri.
Profile Image for Settimio Severo.
42 reviews2 followers
May 25, 2025
bellissimo romanzo-saggio, in cui l'autore mischia con sapienza piani temporali diversi, riuscendo a raccontare una storia già molto raccontata in un modo del tutto originale, mostrando il lato più umano e fragile di tutti i protagonisti della stessa
11 reviews
June 8, 2025
Ho scoperto lo scrittore e gli eventi raccontati per caso. Un angolo interessante per raccontare questo capitolo italiano. Ho apprezzato le tonalità del noir nel racconto e le sfumature dei personaggi.
101 reviews
July 19, 2025
Un fatto noto di cronaca, scritto e dettagliato in maniera intima e originale.
Un ritmo alternato tra varie epoche che traccia l'evoluzione della società italiana dal dopo guerra alla soglia dei 2000.
282 reviews
September 16, 2025
la storia della contessa Francesca Vacca Agusta, dalle povere origini ai matrimoni che le consentono un'enorme scalata sociale. una vita vissuta tra amori alcol e cocaina, da arrivista ma poi a sua volta circondata da arrivista fino alla morte in circostanze mai chiarite
Profile Image for Leggocomemangio.
93 reviews3 followers
May 12, 2025
Un libro che fa quello che promette: ti racconta fatti. A volte caotico ma comunque piacevole.
45 reviews
June 5, 2025
Si legge bene surfando tra la vita (morte) della Contessa e gli eccessi di quella razza padrona sfiorando la parabola di Craxi e il mai risolto caso dei fondi neri a lui attribuiti e mai emersi.
Profile Image for Olga Filippini.
67 reviews
August 4, 2025
Che storiaccia quella della fine della contessa: troppi forse. Un buon libro, interessante.
Lo consiglierei
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