«Non mettere mai un punto, Lee. Aggiungi una virgola anche quando vorresti terminare la frase, perché la vita è un insieme di parole che mai merita di essere concluso».
Un motivo per è questo che cerca la ventiquattrenne Rylee Myers, una volta lasciato il malfamato quartiere di Brownsville, nella periferia di New York, in seguito a un lutto improvviso. Ed è ciò che sembra trovare quando si trasferisce nella cittadina di Worcester, per rimettere insieme i frammenti della sua vita. Solare ed estroversa, Rylee si ricongiunge con il suo migliore amico Lewis e fa la conoscenza di Ava Mitchell, una giovane pattinatrice con cui condivide la passione per quello sport. Non sa, però, che Ava ha anche un fratello gemello. Blake Mitchell fa della bontà la sua priorità e nasconde, sotto uno strato di timidezza, un carattere allegro e premuroso. Tra l’ironia e gli immancabili colpi della sua fidata carabina, evita spesso di parlare di sé, rappresentando un enigma agli occhi di Rylee. I due si avvicineranno, tra l’eterno divertimento e i pericoli degli anni Ottanta, a ritmo di musica e risate. Forgeranno un amore puro che si nutre di carezze e parole sussurrate, ma se il loro legame non si limitasse a questo? Se fossero più simili di quanto si aspettano, uniti da inconfessabili segreti e da un ostacolo comune? Se scoprissero di essere il bersaglio di una predatrice crudele, di un fantasma del passato che li perseguita? Un filo rosso li incatena l’uno all’altra, ma rievoca il colore infido del sangue.
Già dal prologo capiamo che questo libro non sarà una passeggiata emotiva: ci ritroviamo catapultati in un momento che dovrebbe essere felice e sereno, ma che invece si trasforma in una tragedia. E noi, insieme a Raylee, ci ritroviamo con i fazzoletti in mano e le lacrime agli occhi. g I personaggi di questa storia sono profondamente umani, con pregi, difetti, fragilità e punti di forza ben delineati. La loro caratterizzazione è uno dei grandi punti di forza del romanzo: curata, realistica, mai banale. Ogni sfaccettatura delle loro personalità è descritta con attenzione, e niente è lasciato al caso. Anche i dettagli più piccoli sono ben pensati e coerenti, rendendo i protagonisti incredibilmente autentici e riconoscibili. Ti sembrerà quasi di conoscerli davvero. Raylee (o Lee) è una ragazza segnata da un profondo dolore, ma straordinariamente forte. Indossa una corazza di allegria illusoria, fatta di risate, battute e un mantra personale che recita come fosse una formula magica: divertirsi, ridere, fregarsene. Odia mostrare le sue debolezze, anche al suo migliore amico. Eppure, quando incontra Blake, qualcosa cambia. Lui la mette a suo agio, la disarma con il suo modo di fare, e lei si apre con una sincerità che nemmeno lei si aspetta. La connessione tra i due è magnetica, autentica. Raylee è insicura, fragile sotto la superficie, ma proprio per questo lo trovata vera e intensa.
Blake, invece, è un uomo - sì, con la U maiuscola - che ha vissuto l'inferno emotivo e fisico di una relazione tossica. È rimasto ferito, distrutto, ma ha deciso con fatica e insicurezza di rialzarsi e andare avanti. È sensibile, empatico, vulnerabile e allo stesso tempo forte. Quando si imbarazza, è di una tenerezza disarmante. Ti fa venir voglia di proteggerlo con le unghie e con i denti. A rendere tutto ancora più toccante è il rapporto meraviglioso che ha con sua sorella gemella, Ava. Lei è una presenza costante e luminosa nella sua vita. Gli ha dato forza, amore, comprensione, anche quando lei stessa soffriva. Il loro legame è qualcosa di unico, profondo e speciale. Ava è una persona pura, genuina, dolce, il tipo di sorella che tutti vorremmo avere: quella che c'è sempre, che fa il tifo per te, che ti sostiene senza condizioni. Ho adorato il modo in cui si è presa cura di Blake, con pazienza e affetto, senza mai dimenticare anche se stessa. Entrambi i protagonisti portano cicatrici profonde. Entrambi conoscono il dolore. Ma hanno imparato a sopravvivere in modo diverso. E proprio per questo, quando si incontrano, esplode una scintilla. Si riconoscono nel dolore dell'altro. Raylee insegna a Blake la leggerezza, la bellezza dell'amore e della dolcezza. Blake insegna a Raylee a prendersi cura di sé, a centrare un obiettivo alla volta. Insieme trovano un nuovo modo di vivere e di amare, partendo da zero. La trama si arricchisce di misteri e tensione, con messaggi criptici e minacce che mettono i protagonisti sotto pressione. Non è solo una storia d'amore, ma un vero e proprio viaggio emotivo. I temi trattati sono forti, e Zaira (Zay) non ha paura di metterli in scena in modo reale e crudo.
Un altro tema importante e coraggiosamente affrontato è la violenza sugli uomini. Zaira merita un applauso per aver dato voce anche a questa realtà spesso taciuta. Anche gli uomini possono essere vittime di abusi fisici, psicologici e sessuali. Esistono donne manipolative, violente e pericolose quanto gli uomini. E non bisogna provare vergogna nel denunciare: l'abuso è abuso, punto. Indipendentemente dal genere. Una relazione tossica o violenta è sempre sbagliata, che si tratti di una donna o di un uomo. Il diritto di denunciare, il diritto di essere ascoltati e protetti appartiene a tutti, senza distinzione. Anche su questo fronte, la storia mi ha spinta a riflettere. Ha acceso una luce su temi troppo spesso lasciati nell'ombra, e lo ha fatto con una delicatezza e una potenza davvero notevoli!
Una storia d’amore intrisa di dolore e speranza, un viaggio emotivo che attraversa le ferite del passato e le possibilità del futuro, con un’ambientazione capace di catapultarvi negli anni Ottanta.
Due anime spezzate, naufraghe nel presente, cercano un appiglio stabile in un mondo che cambia troppo in fretta. Portano addosso il peso di ciò che è stato, ma anche il desiderio di ricominciare, di chiudere un capitolo... pur sapendo che la vita non si scrive mai con un 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙤. Ogni cicatrice, ogni inciampo, ogni abbraccio perso o ritrovato è una 𝙫𝙞𝙧𝙜𝙤𝙡𝙖, un respiro necessario prima del passo successivo.
Perché è nella continua riscrittura di sé che si trova, forse, una forma di salvezza.
Cosa ci fa una ragazza di New York in una piccola cittadina del Massachusetts?
Rylee Myers non è lì per caso. Sta fuggendo da un passato che l’ha spezzata, da un evento che ha lasciato cicatrici troppo profonde per essere ignorate.
Con le cuffiette del walkman sempre nelle orecchie e i rollerblade ai piedi, rincorre l’unico sogno rimasto integro: diventare una campionessa di pattinaggio, proprio come le aveva promesso il suo ex fidanzato prima di sparire dalla sua vita. È sulla pista che incontra quella che diventerà la sua ancora, la sua migliore amica. Ed è grazie a lei che incrocia per la prima volta lo sguardo di Blake Mitchell, suo fratello.
Blake, il ragazzo che si ritroverà a ripeterle più e più volte un’unica frase: «𝘈𝘵𝘵𝘦𝘯𝘵𝘢, 𝘴𝘷𝘦𝘯𝘵𝘶𝘳𝘢𝘵𝘢.»
E mentre i due si avvicinano, qualcuno nell’ombra trama pericolosamente contro di loro. Minacce anonime iniziano ad apparire nella cassetta della posta del poligono di Blake e sul bancone del diner in cui Rylee lavora.
Il passato non ha mai davvero smesso di inseguirli.
La gelosia, in questa storia, è più di un sentimento: è la miccia che accende l'azione, che contamina i momenti di pace, che spinge i protagonisti sull'orlo del precipizio. Ma è anche nell'incertezza, nella vulnerabilità, che i due imparano a riconoscersi. A salvarsi.
Una storia di rinascita e mistero, di fragilità e forza, con personaggi imperfetti e autentici, che fanno i conti con le proprie ferite ancora aperte. Un romanzo che pulsa di tensione e dolcezza, che ti fa tremare, innamorare. E che, arrivati all'ultima pagina, ti lascia con il fiato sospeso e il bisogno urgente di un seguito.
Grazie di cuore all'autrice per avermi permesso di leggere in anteprima il suo romanzo d'esordio.
"Quando mi baciava e sfiorava, le incertezze non importavano più; volevamo solo goderci i nostri cuori che battevano all'unisono, il bisogno di vicinanza provato da due animi lacerati, che tentavano di ricomporsi infilandosi uno nelle crepe dell'altro."
Un romanzo che prende sin dalle prime pagine, grazie anche alla scrittura intensa e diretta di Zaira, che arriva dritto al cuore. La forza di questa storia non sta solo nella trama, ricca di mistero e non detti che portano il lettore a volerne sapere di più, e colpi di scena, ma soprattutto nei personaggi: Rylee e Blake non sono figure perfette, ma anime spezzate che imparano a riconoscersi nei frammenti di luce e buio dell’altro. La loro crescita individuale, fatta di cicatrici, di esitazioni, di scelte dolorose, e la loro crescita insieme, scandita da un'evoluzione con il giusto ritmo e la giusta delicatezza, sono realistiche e ben poste, e fanno empatizzare moltissimo con loro.
Ogni dettaglio è curato, dai dialoghi carichi di significato all’atmosfera degli anni '80, che restituisce con precisione il contesto e il tempo in cui ci si muove.
Semicolon non è una semplice storia d’amore. È un viaggio, un viaggio doloroso ma intenso, che intreccia fragilità e forza, vulnerabilità e coraggio. Un romanzo che scava dentro, che lascia domande e riflessioni, e che soprattutto emoziona in modo autentico, ricordando quanto la speranza possa rinascere anche dalle ferite più profonde...
Questo libro mi ha stupita molto. Non credevo che mi sarebbe piaciuto più di tanto un Friends to lovers, ma ho voluto comunque mettermi in gioco e dare una seconda possibilità a questo trope.
La storia di Rylee, il suo passato, mi ha stupita fin dall’inizio, per via della tragedia successa anni prima.
Mi piace molto il suo personaggio, così come anche Blake e Ava. Sono tutti costruiti molto bene e cosa più importante, sono tutti contraddistinti da qualcosa in particolare.
Blake non è il classico bad boy, è tutt’altro. Educato, rispettoso e premuroso con un passato alle spalle che inizia a tormentare lui e Rylee 🛼
Qualcuno invia loro dei biglietti criptici e quasi minacce, firmandosi con le iniziali. (Leggetelo per scoprire chi è!!!)
Infine i miei capitoli preferiti sono quello dal Pov di Nate e quello in cui Rylee e Blake si raccontano i motivi per cui entrambi hanno un punto e virgola tatuato.
Se questi trope vi piacciono, questo è il libro per voi:
📼 Friends to lovers 🩹 Emotional scars 📝 Mystery 🤍 Grumpy x Sunshine 🫂 Best friend’s brother
Questo libro è stato molto profondo e puro, non vedo l’ora di leggere il secondo, sopratutto per IL FINALE. Io ho bisogno di sapere cosa succede!!!
Questa é la prima parte di una storia che possiamo dire che mi ha distrutta, anche se il peggio arriva nella seconda parte, qui nel primo volume siamo felici. La storia di Lee e Blake é una storia unica, di una dolcezza che non si può vedere in nessun altra fictional couple. Poi il fatto che la storia é un friends to lovers rende tutto piú bello, perché non c'era un trope migliore per questa coppia. Semicolon é quella storia di cui ti innamori molto velocemente grazie alla scrittura di Zay che riesce a coinvolgerti nella trama sin da subito. La trama poi é un sacco interessante grazie a quella componente mistery che ti mette ansia e ti fa venire voglia di continuare il libro finché non arrivi alla fine. Quindi obbligo veramente tutti a fare una possibilità alla storia di Lee e Blake, che vi fanno vedere un amore diverso ma sempre meraviglioso, che vi faranno capire che le persone reagiscono ai traumi in modo diverso e che ci vuole tempo per guarire. Semicolon è la storia per cui si piange, si ride e si tira un sospiro di sollievo quando si arriva alla fine quando vedi che i personaggi sono finalmente felici.
Cercate un libro che faccia ritornare indietro nel tempo, agli anni in cui c'erano le cabine telefoniche e telefoni fissi? Una storia di sofferenza e rinascita? Be', eccola qui. Bentornati negli anni 80. Questa storia parla di come due ragazzi che portano cicatrici visibili e invisibili riescono a superare le loro paure insieme. Di come riescono ad andare avanti, a mettere una virgola senza mai smettere di parlare. Parla di amicizie che tendono a sbagliare e di quelle che ci permettono di svagarci e sorridere. Parla di un'amore incondizionato che nasce all'improvviso e non ti abbandona più. La scrittura di Zaira è curata, scorrevole e intensa. Ogni parola mi ha fatto vivere il 1986, mi ha fatto sentire le emozioni sulla pelle. È stato bellissimo leggere per la prima volta di un'epoca diversa e lo stesso vale per la trama, originale e per niente banale. La cosa che mi spinge completamente a dire "questo libro mi è piaciuto"' sono state le emozioni che mi ha tirato fuori. Sono fuoriuscite lacrime, mi è venuta la pelle d'oca, ho sclerato, ho sorriso, gli ho compresi e più di tutto gli ho amati. Ho amato questo libro, ho amato i suoi personaggi non nonostante i loro passato, ma con il loro passato. Il capitolo più doloroso è sicuramente quello in cui Lee sogna il giorno in cui trova il coraggio di mettere fine alla sua gravidanza con una gruccia presa dal'armadio del suo migliore amico Lewis. Purtroppo a volte il dolore e la disperazione portano a compiere gesti estremi e questa è una dimostrazione di qualcosa di forte e ancora attuale. La consiglio? Assolutissimamente sì. Non vedo l'ora di leggere il secondo.
“Semicolon” di Zaira Pistola è molto più di un semplice libro: è un viaggio tra pattini, musica vintage, videocassette e sentimenti. L’atmosfera è perfetta, ma è la storia a colpire davvero: intensa, piena di emozioni e colpi di scena.
Vibes anni ’80? Ci sono. Intrighi, segreti e tensioni? Assolutamente. Romance? Ovvio. E i traumi? A bizzeffe!
I protagonisti sono veri: hanno difetti, paure, e un passato che pesa. È impossibile non affezionarsi a loro. Ti entrano nel cuore e restano lì, anche dopo l’ultima pagina.
Questo libro racconta di una storia di dolore, amore e rinascita. Un punto e virgola che segna la scelta di andare avanti nonostante tutto. Un racconto profondo che alterna momenti duri a piccole luci di speranza.
E il finale? Ti lascia con il fiato sospeso. Devo assolutamente leggere il secondo volume.
Se cercate un libro che emoziona, coinvolge e lascia il segno, vi comunico che lo avete appena trovato