È un paradosso della storia con risvolti tragici: non c’è evento più documentato della Shoah – tra diari, lettere, fotografie, documenti – e allo stesso tempo non c’è evento più negato. Claudio Vercelli ricostruisce la storia del negazionismo, un fenomeno che riaffiora ora nel dibattito pubblico sia per la sua recrudescenza tra i più giovani, sia per responsabilità del radicalismo islamico, forte della saldatura antisemita tra destra neonazista e sinistra estrema. Un libro da far leggere soprattutto ai ragazzi, i più esposti alle insidie di quella che viene oggi definita ‘architettura del depistaggio’. Simonetta Fiori, “la Repubblica”
Vercelli analizza con precisione chirurgica i singoli aspetti del negazionismo, ne studia la nascita, le diramazioni nel tempo e nello spazio, giungendo a delineare un disegno comune alla base delle sue multiformi anime. Un fenomeno che non è, come spesso si pensa, lo stravagante esercizio di un piccolo gruppo di eccentrici, ma uno degli specchi deformanti della nostra contemporaneità. Elena Fallo, “L’Indice”
La ricostruzione del tortuoso percorso del negazionismo e dei suoi tratti identitari in un saggio esemplare per l’ampiezza e la lucidità d’analisi. Valerio Castronovo, “Il Sole 24 Ore”
Claudio Vercelli (Torino, 1964) è uno storico italiano contemporaneista. Le sue aree specifiche di competenza sono la storia europea del Novecento, quella mediorientale e i regimi totalitari. È docente di storia dell'ebraismo all'Università Cattolica di Milano nonché di storia dell’Europa contemporanea presso l’Università Popolare di Torino. Dal 2003 è pubblicista professionista iscritto all'Ordine dei giornalisti del Piemonte. Redattore della rivista Shalom "mensile di informazione e cultura ebraica", edito dalla Comunità ebraica di Roma, uno dei principali organi di informazione degli ebrei italiani. Collabora anche con Patria Indipendente, rivista edita dall' Associazione Nazionale Partigiani d'Italia oltre che con la pubblicazione online Moked e con il mensile Pagine Ebraiche, due pubblicazioni dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI). Dal 2010, per le pagine culturali, è collaboratore del quotidiano il manifesto.