Dopo la resa dell'Italia, l'8 settembre 1943, la lotta armata degli antifascisti è l'ultimo capitolo di una lunga resistenza al fascismo durata più di venticinque anni. L'eroica battaglia dei partigiani in questo ultimo tragico epilogo del conflitto mondiale, diventato anche guerra civile, ha in parte oscurato la ricostruzione dell'intera storia dell'antifascismo, eroica quanto i diciotto mesi resistenziali.Gli antifascisti non sono stati passivi testimoni delle libertà e dei diritti calpestati dal fascismo, ma protagonisti politici attivi che, a seconda dei propri ideali e delle proprie ideologie, elaborarono per tutto il ventennio un patrimonio di pensiero e di riflessioni sul quale poggiano le basi della nuova Italia democratica.
Una lettura dell'antifascismo nei termini di 'resistenza lunga' che innova la storiografia tradizionale.
Simona Colarizi è nata nel 1944. Professore emerito di Storia Contemporanea all'Università di Roma «La Sapienza», è autrice di numerosi libri, tra cui: L'opinione degli italiani sotto il regime 1929-1943 (Marsilio, 1992), Storia del Novecento italiano (Marsilio, 2000), Il Corriere nell'età liberale (con L. Benadusi, Marsilio, 2011), La tela di Penelope. Storia della Seconda Repubblica (con M. Gervasoni, Marsilio, 2012), Novecento d'Europa (Marsilio, 2015) e Luigi Barzani. Una storia italiana (Marsilio, 2017)
Un'idea convincente quella sostenuta dalla prof. Colarizi nell'introduzione e ben evidenziata nel titolo sulla genesi, sulla durata e sulla maturazione del fenomeno della resistenza al regime. Sempre utile rinfrescare la memoria con gli episodi che hanno contraddistinto da subito il regime fascista, spesso ammantato in una certa vulgata di un'azione riformatrice.
Molto interessante questo saggio sulla storia della d'antifascismo. Come negli altri libri che ho letto della Colarizi, o forse anche di più, viene fatto un lavoro di sintesi senza però semplificare troppo, ma provando invece a descrivere e raccontare gli eventi nella loro complessità e con le loro contraddizioni.