Il fascino degli arrembaggi, della navigazione in tempesta, della sete di 'canoscenza' traspare nella scrittura di Salomoni, limpida ed evocativa. Ma, oltre al diletto specifico delle storie di mare, c'è in queste pagine anche un insegnamento sulla libertà e la contingenza che dovrebbe essere imprescindibile per un ragionato racconto della storia. Nicola Contarini, "Il Foglio"
Francis Drake fu capace di sfidare da solo l'impero spagnolo in America, tra il 1577 e il 1579. Durante le navigazioni, Drake e i suoi uomini fecero eccezionali scoperte geografiche tra Antartide e Terra del Fuoco. Risalirono tutta la costa americana del Pacifico fino alla California e tornarono a casa attraversando gli oceani, primi inglesi nella storia a farlo. Grazie alle carte scoperte da David Salomoni negli archivi di Lisbona, per la prima volta un libro può raccontare questa storia affascinante e sorprendente.
Le imprese di Francis Drake, il grande corsaro inglese al servizio della regina Elisabetta I, hanno qualcosa di veramente epico e la sua vita era considerata una leggenda. In mezzo a tempeste violente e battaglie imponderabili affrontate nei suoi lunghi viaggi, pose le basi della supremazia inglese sui mari.
“Nelle sue vene scorreva il sangue di Ulisse, e il richiamo del mare, della violenza e dell'avventura non lo avrebbe mai lasciato.”
Francis Drake, “esploratore, avventuriero, pirata, politico, intellettuale, scienziato”. Un uomo dalle mille personalità, impossibile da fissare in unico frame, sfuggente, a tratti incomprensibile. Francis Drake, corsaro della regina Elisabetta. È così che ha inizio la sua fama epocale e la sua storia così piena di avventure da sembrare una favola di fantasia. Eppure è tutto vero, e sono le fonti storiche a confermarci quanto vissuto in prima persona dal Drago e ad accompagnare la narrazione di questo libro di David Salomoni. “Egli voleva conoscere la tecnica della navigazione oceanica. Apprese invece l'arte della guerra e della pirateria.”
Un resoconto ricco di dettagli, che attraversa i momenti salienti della vita di Francis Drake e in particolare il suo viaggio da un oceano all'altro, attraverso il pericoloso quanto ambito stretto di Magellano, dal nome del predecessore di Drake, del quale egli segue le orme in questa impresa a dir poco suicida. Ma perché mai Francis Drake ha voluto guidare la sua nave su una rotta tanto incerta, quale il suo scopo? La risposta si trova tra le pagine del libro, e le motivazioni più profonde si annidano nel passato del Drago, prima che la sua fama fosse nota in acque internazionali e il suo nome facesse tremare chiunque lo pronunciasse. “Non sufficit orbis: il mondo non basta.” Elisabetta la pensava così, e Drake fece di tutto per soddisfare a pieno i desideri espansionistici della sua regina, e contemporaneamente inseguire i suoi personali obiettivi. Attraverso 5 capitoli fitti di informazioni, in maniera cronologica e graduale, seguiamo quelle che sono le principali avventure di Francis Drake, che inizia la sua carriera da corsaro con tante ambizioni ma che subito incontra ostacoli nei peggiori nemici per un inglese: gli spagnoli. Deriso, ingannato, ferito, ciò che rimane nel giovane Francis dopo i primi incontri a ferro e fuoco con gli spagnoli, è un unico desiderio di vendetta.
“Colui che fino a quel momento non era che un corsaro tra i tanti che incrociavano nel Mar dei Caraibi – poco più di un criminale agli occhi spagnoli – era diventato la principale minaccia ai più vitali interessi dell'impero ispanico.” È così che che ha inizio la sua più grande impresa, che ricalca perfettamente quella di Ferdinando Magellano, il quale mezzo secolo prima aveva trovato il modo di passare dall'Atlantico al Pacifico. È un'avventura a dir poco grandiosa, tra tensioni interne, attacchi nemici, i pericoli del mare e gli incontri con le popolazioni native.
“In ogni angolo del vasto impero spagnolo si doveva sapere che il Drago era in agguato, e avrebbe potuto colpire. Ovunque.” Seminando terrore ovunque andasse, ma anche ammirazione e compiacenza, Francis Drake si costruisce una fama internazionale ed epocale. Sulla fedele Golden Hind, che mai lo abbandonerà, solca le acque di due oceani, grazie all'aiuto di esperti navigatori e alla sua eccellente capacità di far fronte alle sfide. Mai gli passerà per la mente di arrendersi.
Una storia, quella che ci racconta David Salomoni, piena di intrighi, colpi di scena, incontri fortuiti e sfortunate occasioni, tra oceani e terra ferma. Una storia che ha un secondo protagonista il portoghese Nuno da Silva, esperto degli esperti, per cui il mare è senza misteri, e navigare è più innato di camminare. A lui è dedicato un intero capitolo, che non tratta però unicamente di un argomento: il suo processo. Lo sfortunato, per associazione con il famigerato Francis Drake, dal quale è stato preso in ostaggio e portato con sé per buona parte del viaggio, viene portato dinanzi al tribunale dell'Inquisizione una volta rilasciato/abbandonato da Drake nel porto di Hatulco. La questione è talmente seria che si cercano testimoni ovunque, si coinvolgono personaggi di spicco e si ricorre anche alla tortura per far trapelare qualcosa di scottante sul conto di Nuno. In particolare si fa leva sulla presunta partecipazione a riti protestanti, praticati dagli inglesi. II fatto solleva un grande polverone e si teme solo il peggio per il Da Silva. In fondo, però, come rileva anche l'autore, Nuno da Silva fungeva da capro espiatorio per punire proprio Francis Drake. Ma fino all'ultimo, nonostante tutto, il Drago rimase intoccabile. La grande traversata oceanica sulla scia di Magellano non fu il punto di arrivo per Francis Drake, piuttosto un punto di partenza per le imprese a venire, continuando la sua carriera da corsaro tra Inghilterra e Nuovo Mondo, dando filo da torcere a chiunque.
Salomoni ha saputo destreggiarsi in una narrazione altrimenti caotica, seguendo la linea degli eventi e spiegando ogni cosa, senza dare per scontato nulla, offrendo la possibilità anche a un lettore inesperto di poter affrontare questo tuffo nella storia. Attraverso resoconti dettagliati ha saputo ricostruire le sfaccettature di un personaggio dalla fama epocale, rendendo un viaggio già straordinario di per sé, un vero e proprio racconto d'avventura. Allo stesso tempo mantiene la struttura di saggio storico, e arricchisce la narrazione con le fonti dirette, specialmente nel capitolo del processo a Nuno da Silva, che può risultare ad alcuni poco scorrevole. Nel complesso, un libro adatto a chi vuole approfondire l'argomento o chi ha interesse a conoscere la storia di quest'uomo brillante.
Un libro bellissimo e avvincente, sulla traversata del mondo da parte del corsaro Drake. La cosa più bella è il ritmo narrativo che rende questo testo un bellissimo saggio storico dal sapore romanzesco.
Dal titolo, pensavo fosse una biografia di Francis Drake, invece il libro è incentrato quasi esclusivamente su quella che probabilmente è l'impresa più importante del corsaro inglese, cioè il viaggio intorno al mondo.
Un libro che si fa leggere con grande piacere, sia per l'argomento in sè (insomma, chiunque come me ami le storie di avventure, non può non essere curioso di conoscere le avventure di un vero corsaro) sia per lo stile prettamente narrativo di Salomoni, che racconta questa vicenda quasi come un romanzo (pur restando in realtà nei limiti dello saggio storico; non si tratta, cioè, di literary non-fiction, è un puro saggio storico).
Una fonte particolare utilizzata è il resoconto del processo a Nuno De Silva, pilota portoghese rapito da Drake ed elemento importante nell'impresa compiuta dal corsaro. Tuttavia, questo porta l'autore a dare forse un po' troppo spazio a questo Nuno De Silva: il capitolo dedicato al suo processo è abbastanza noioso.