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78 pages, Kindle Edition
First published December 2, 2014
Invece di rispondere, scuoto la testa. “È meglio che sia l’unica passeggera dei miei viaggi virtuali. Credimi.”
Lui mi guarda negli occhi per qualche istante. Sperando, forse, che continui. Quando non dico altro, solleva il coltello per pulire la lama sporca di maionese. Lo fa usando prima la lingua, e poi infilando la punta fra le labbra.
“Peccato,” dice, scrollando le spalle con un gesto semplice. “Magari uno dei tuoi viaggi piacerebbe anche a me.”
Le mie gambe: gelatina.
E a dirla tutta, fare l’amore è un concetto lontano dalla verità. Io non voglio fare l’amore con il mio Babbo Natale. Io voglio togliergli il costume e l’imbottitura sulla pancia e sul torace, spingerlo sulla poltrona, salire a cavalcioni su di lui, e farlo mio lì, ad un passo dalla vetrina e dalla casa di finto marzapane; fino a perdere il fiato, fino a dimenticare chi sono e dove sono; fino ad avere problemi nel mettere un piede davanti all’altro per i successivi tre giorni.
Nel galateo del sesso esistono regole valide esclusivamente per le notti di sesso occasionale. In queste notti, i movimenti sotto le lenzuola hanno un solo obiettivo: godere, e godere tanto. Il cervello va lasciato sul comodino, oppure in un’altra stanza. Ci siete solo tu e l’altra persona. I vostri corpi, i vostri desideri, e la consapevolezza che quando la notte finirà le vostre strade si divideranno e tutto tornerà come prima.
Il sesso occasionale è questo. Nulla di più, nulla di meno. Chi spera di trovare altro, nel sesso di una notte sola, rischia una profonda delusione. Chi spera di trovare altro è destinato ad un tonfo, quando la luce del sole arriverà a portar via ogni cosa. Conosco bene queste norme di galateo. Le uso spesso. Le consiglio alle mie amiche, soprattutto a quelle convinte che da una notte di sesso possa nascere l’amore.
È proprio perché le conosco bene che i miei pensieri, ora che il sesso con David è terminato, non hanno senso.