I libri di questo genere mi piacciono sempre molto: ne apprezzo la dolcezza, i sottintesi e quella sensazione di coccola e conforto che sanno trasmettere. Sono letture che accarezzano l’anima e regalano momenti di quiete.
Purtroppo, Il piccolo negozio della signora Hinata non è riuscito a offrirmi queste sensazioni. Lo stile narrativo risulta meccanico, elementare, direi quasi scarno, e questo finisce per spezzare il ritmo della lettura in modo fastidioso. La scrittura non riesce a coinvolgere né a creare quell’atmosfera calda e avvolgente che ci si aspetterebbe da un romanzo simile.
A penalizzare ulteriormente il libro sono le storie raccontate: semplici, sì, ma prive di profondità emotiva o di passaggi memorabili. Si tratta di una raccolta di racconti piuttosto lineari, che scivolano via senza lasciare un’impressione duratura.
Con uno stile più curato e una maggiore attenzione alla costruzione emotiva, Il piccolo negozio della signora Hinata avrebbe potuto essere una lettura piacevole. Così com’è, però, fatica a lasciare il segno.