"Si tratta di conoscersi bene interiormente per poter poi uscire e affrontare la gente, il mondo, per portare anche dei cambiamenti. Non si tratta di staticità, di autocontemplazione, ma di dinamismo, vitale e culturale." A 80 anni dalla nascita, il lascito filosofico e morale di un pensatore prestato alla musica pop. La prima, unica, ricca e completa raccolta dei pensieri e delle frasi di Franco Battiato, rilasciate nelle tante interviste su giornali, radio e tv, e riordinate in modo da ricostruire la sua filosofia di vita che ne ha fatto un intellettuale e pensatore contemporaneo. Libro ufficiale della Fondazione Franco Battiato.
Francesco "Franco" Battiato (Italian: [ˈfraŋko batˈtjaːto, - battiˈaːto]; born 23 March 1945 – 18 May 2021) was an Italian singer-songwriter, composer, filmmaker and, under the pseudonym Süphan Barzani, also a painter. Battiato's songs contain esoteric, philosophical and religious themes, and have spanned genres such as experimental pop, electronic music, progressive rock, and new wave.
He is one of the most popular cantautori in Italy. His unique sound, song-crafting and especially his lyrics, often containing deeply philosophical, religious, and culturally exotic/esoteric references, as well as tackling or painting universal themes about the human condition earned him a unique spot on Italy's music scene, and the nickname of "Il Maestro" ("The Master" or "The Teacher").
L’immagine mostra la copertina del libro All’essenza di Franco Battiato, edito da Mondadori. La copertina è caratterizzata da uno sfondo scuro su cui spicca un simbolo stilizzato bianco, accompagnato dal titolo e dal nome dell’autore.
Il simbolo è un segno grafico centrale minimalista e richiama una dimensione spirituale o trascendente, coerente con i temi cari a Franco Battiato, noto per il suo interesse per la filosofia, la spiritualità e la ricerca interiore. Suggerisce un viaggio verso ciò che è fondamentale e autentico, eliminando il superfluo per arrivare alla verità più profonda.
La semplicità e l’eleganza della copertina riflettono lo stile meditativo e raffinato dell’autore, sia nella musica che nei suoi scritti. Questa immagine rappresenta una sintesi visiva del pensiero di Battiato, incentrato sulla ricerca dell’essenza della vita e del sé. Partiamo dall’etimo della parola.
Deriva dal latino "essentia", che a sua volta è una derivazione del verbo "esse", che significa "essere”. Questo termine filosofico è stato tradotto dal greco "ousía", che si riferisce alla sostanza o realtà fondamentale di qualcosa. L'etimologia riflette il concetto di essenza come ciò che costituisce la natura fondamentale di un ente, distinguendolo da altre cose.
Qual è l’essenza se ci si riferisce ad un essere umano? La domanda tocca un tema profondo e filosofico, che può essere esplorato da diverse prospettive esistenziale, spirituale, scientifica o personale. Rispondere in modo chiaro e articolato non è facile. Bisogna suddividere la risposta in tre parti: cos’è l’essenza, com’è, e se esiste per ogni essere umano.
L’essenza, in termini generali, è ciò che definisce qualcosa o qualcuno nella sua natura più autentica e fondamentale. Per un essere umano, potrebbe essere intesa come l’insieme di qualità, caratteristiche o principi che lo rendono unico e che persistono al di là delle circostanze esterne.
Filosofi come Aristotele parlavano di essenza come la "sostanza prima" di un ente, ciò che lo rende ciò che è. In un contesto più spirituale o poetico, come potrebbe suggerire l’ispirazione di Franco Battiato. l’essenza è spesso associata all’anima, alla scintilla interiore, o a quella parte di noi che trascende il corpo e il tempo.
Com’è l’essenza? L’essenza non è qualcosa di tangibile o facilmente descrivibile, perché sfugge alle definizioni rigide. È mutevole eppure costante: può manifestarsi in modi diversi, nei pensieri, nelle azioni, nei desideri, ma rimane il nucleo che dà coerenza alla nostra identità.
Per alcuni, è luminosa e armoniosa, come un’intuizione creativa o un momento di pace interiore; per altri, può essere tormentata, un riflesso delle lotte e delle domande irrisolte. È personale e universale allo stesso tempo. Unica per ciascuno, ma condivisa nell’esperienza umana di cercare senso e appartenenza.
Se pensiamo a Battiato, la sua essenza potrebbe essere vista nella tensione tra materialità e trascendenza, un equilibrio che ha espresso nella sua arte e nelle sue parole. C’è un’essenza per ogni essere umano? Questa è la domanda più complessa, e la risposta dipende dal punto di vista.
Da una prospettiva esistenzialista l’essenza non è innata. Non c’è un’essenza predefinita, ma la costruiamo vivendo, attraverso le nostre scelte e azioni. Si suole dire: “l’esistenza precede l’essenza”. In questa visione, sì, ogni essere umano ha un’essenza, ma è auto-creata e diversa per ciascuno.
Da un punto di vista spirituale o metafisico, invece, si potrebbe dire che ogni persona nasce con un’essenza intrinseca, un’impronta unica che è parte di un disegno più grande, un’idea che risuona in molte tradizioni religiose o mistiche, care anche a Battiato.
Scientificamente, potremmo avvicinarci all’essenza attraverso il concetto di individualità biologica e psicologica: il nostro DNA, le nostre esperienze, il nostro modo di pensare ci distinguono, ma non rispondono del tutto alla domanda su un “nocciolo” universale.
Forse, allora, l’essenza non è qualcosa che “c’è” o “non c’è” in modo assoluto, ma un processo, un divenire che si svela nel tempo. Se ogni essere umano ha un’essenza, probabilmente non è uguale per tutti né statica. È come una melodia. Ogni persona ha la propria, con note diverse, ma tutte partecipano alla stessa sinfonia dell’esistenza.
Battiato, nel suo percorso, sembrava suggerire che trovarla, o almeno cercarla, sia il compito di una vita: “E ti vengo a cercare, con la scusa di doverti parlare”, cantava, forse alludendo a quel dialogo interiore con la propria essenza.
Esiste per tutti? Forse sì, ma sta a ciascuno scoprirla, perdendola e ritrovandola lungo il cammino. Franco Battiato non ha scritto direttamente questo libro intitolato all’essenza, ma leggendolo si sente quasi la sua voce, come in un audiolibro, le sue parole, la sua intonazione, la sua enfasi, i suoi silenzi.
Il volume, che celebra gli 80 anni dalla nascita dell’artista (1945-2021), raccoglie pensieri, riflessioni e frasi tratte dalle sue numerose interviste su giornali, radio e televisioni, ordinate in modo da ricostruire la sua filosofia di vita.
Un libro scritto non nel senso tradizionale, ma un ritratto intimo e sfaccettato della sua mente, un mosaico di parole che emergono dalla sua voce autentica, catturata nel corso di decenni di dialoghi con il mondo. Curato con dedizione da Giordano Casiraghi, che ha seguito l’artista per anni.
Il volume si presenta come una sorta di autobiografia postuma, un viaggio attraverso il pensiero di un uomo che ha fatto della ricerca interiore e dell’esplorazione culturale la bussola della propria esistenza. L’essenza del libro risiede proprio in questa capacità di distillare l’anima di Battiato, un “pensatore prestato alla musica pop”, come lo definisce la quarta di copertina, senza mai tradirne la complessità.
Il testo si articola in tre sezioni – Spirito, Arte e Materia – che riflettono la triade fondamentale della visione battiatesca: un equilibrio tra trascendenza, creatività e concretezza quotidiana. Attraverso le sue parole, si dipana una filosofia dinamica, lontana dall’autocontemplazione statica, come lui stesso sottolinea: “Si tratta di conoscersi bene interiormente per poter poi uscire e affrontare la gente, il mondo, per portare anche dei cambiamenti”.
È un invito all’evoluzione personale, un’esortazione a percorrere “le vie che portano all’essenza”. Una parola, una espressione che piaceva a mio Padre quando diceva, durante una delle tante discussioni che nella sua tipografia scrittori, autori, politici e tutti quanti volevano scrivere, stampare e pubblicare: “andiamo all’essenza!” esclamava per concludere. “Cosa devo stampare?”
Leggendo All’essenza, si ha l’impressione di ascoltare Battiato parlare direttamente al lettore. I temi trattati vanno dall’amore alla morte, dalla musica alla meditazione, dalla Sicilia alla solitudine. Sono affrontati con la lucidità di un intellettuale e la poesia di un mistico.
Non mancano riflessioni sorprendenti, come quelle sull’alimentazione o sul denaro, che rivelano un uomo attento tanto ai dettagli terreni quanto alle grandi domande esistenziali. La curatela di Casiraghi riesce a tessere questi frammenti in un racconto coerente, che non si limita a celebrare il mito, ma ne illumina le contraddizioni e la profondità.
L’essenza del libro sta nel suo essere un ponte tra l’uomo e l’artista, un’opera che non spiega Battiato, ma lo lascia parlare, offrendo al lettore la possibilità di immergersi nel suo universo senza filtri. È un volume prezioso per chi ha amato la sua musica, ma anche per chi cerca una guida discreta verso una vita più consapevole.
Come afferma Grazia Cristina Battiato, nipote dell’artista, aprire queste pagine è come “sentire la sua voce”: un dono che, a distanza di anni dalla sua scomparsa, continua a risuonare con una forza rara e universale. Un compendio di pensiero, un libro che ne cattura lo spirito inquieto e visionario, trasformando interviste sparse in un testamento filosofico e umano di straordinaria intensità. Potrebbe/dovrebbe scriverlo ogni essere umano per cogliere la propria Essenza.
Ho lasciato il libro che stavo leggendo perché questo mi aveva chiamato a sé. Una delle letture più importanti dell’ultimo anno sicuramente. Grande maestro
Questo libro è una raccolta delle varie interviste di Battiato. Per quanto possibile è stato tutto diviso per tematiche. Dalla lettura di questi frammenti si ricava “l’essenza” di Battiato che era un uomo di grande libertà. Alcuni suoi pensieri li condivido in pieno, altri sono molto più personali e riguardano i suoi gusti e la sua personalità. È stato molto interessante immergermi nei suoi riferimenti culturali, mi ha aiutato a capire meglio le sue canzoni. Mi è piaciuto molto leggere che la vita non è intervallo di tempo in cui razziare il più possibile, ma uno spazio limitato in cui affrontare il tema dell’esistenza ed il nostro rapporto con l’universo. Si può vivere un’intera vita completamente ciechi a questo problema, nelle tenebre come un uomo chiuso nel buio di una caverna.
Da grande fan di Battiato leggere questo libro è stata una sofferenza, un'accozzaglia di citazioni, di frasi, di estratti dalle interviste, senza contesto, senza capo né coda - spesso ripetute in forma diversa. Nell'era in cui la forma prevale sul contenuto è un peccato vedere contenuti di livello sui quali non è stato fatto uno sforzo di amornia e di... cura.