APHRODITE LIVELY È ABITUATA A SEDURRE MA ORA QUALCUNO HA DECISO CHE È LEI IL PREMIO DA CONQUISTARE L'UNICO A TENERLA AL SICURO È L'UOMO CHE NON PUÒ AVERE
Siete pronti a giocare con la dea dell'amore?
Aphrodite Lively non è mai stata libera di scegliere il proprio destino. Figlia di Crono, cresciuta nel lusso e nel pericolo dell'Olimpo, l'isola dove il gioco d'azzardo si mescola a segreti inconfessabili, ha sempre creduto che nella sua famiglia il suo valore non risiedesse nei sogni o nell'intelligenza, ma unicamente nella bellezza. E così, quando tre ragazze con i suoi stessi tratti vengono trovate morte, il messaggio è lei è la prossima. Per proteggerla, suo padre le assegna come guardia del corpo Thymós, un ex militare dal passato oscuro e dallo sguardo impenetrabile. Un uomo che sembra nato per obbedire, ma quando si tratta di lei ogni cosa diventa una sfida. L'attrazione tra loro è immediata e pericolosa, un gioco a cui nessuno dei due vorrebbe partecipare. E mentre Aphrodite cerca di dimostrare di non aver bisogno di essere salvata, scoprirà che il nemico si nasconde più vicino di quanto creda. Perché si sa, nel mondo dei Lively, l'amore è una scommessa. E perdere significa morire.
Mentre sto scrivendo questa recensione ho ancora le lacrime agli occhi e una sensazione di vuoto assoluto: questo libro si è preso il mio cuore e lo ha fatto in tanti piccoli pezzettini.🩷
Nonostante ciò, io ho amato qualsiasi cosa, Aphrodite e Thymós mi sono piaciuti così tanto, che so che lì porterò per sempre con me.🩷 Aphrodite è sempre stata un personaggio che ho amato da Game of Gods, la sorella dolce e gentile con tutti...qui, invece, si scopre un lato più fragile della sua personalità, in quanto crede di non essere mai abbastanza, rispetto ai suoi fratelli, il tutto ingigantito da suo padre Crono (ti odio con tutta me stessa) che non l'ha mai valorizzata per il suo ingegno e la sua intelligenza, ma ha sempre pensato che lei sia solo "bella"; fino a quando non arriva Thymós, la sua nuova guardia del corpo (assunto in seguito a diversi omicidi che stanno avvenendo nel luogo in cui lei lavora), lui le farà capire che lei ha la forza per fare qualsiasi cosa e cerca di spronarla a dare sempre il massimo e, inoltre, di seguire sempre i suoi sogni. D'altra parte, Aphrodite insegnerà a Thymós di non sottovalutarsi mai e che anche lui è degno di ricevere amore.🩷 Citando le parole di Aphrodite, loro sono "complementari", perché si sono completati a vicenda: un incastro perfetto.🩷
Io so come andava a finire il libro, si sapeva dal famoso capitolo di Game of Titans, ma ha fatto comunque male, infatti una piccola parte di me sperava in un finale diverso per lei e per loro due...però so che Aphrodite sarà per sempre la stella più luminosa e speciale per la sua famiglia e per Thymós.🩷 Lei ora si trova nelle stelle che tanto amava e, forse, va bene così...🩷
Penso che Mary abbia fatto proprio bene a fare questo spin-off. Quando è morta Aphrodite, nel secondo libro, mi è dispiaciuto ma nient'altro. Probabilmente perché avendola vista poco non mi ci ero affezionata molto. Invece con questo libro ho avuto l'occasione di conoscere anche lei e capire che era una ragazza forte, in cui ci si poteva rispecchiare molto facilmente, piena di sogni e che voleva vivere più di qualsiasi altra cosa al mondo. Sapere che la vita le è stata strappata così presto mi fa male al cuore.
La storia tra Thymos e Aphry è fantastica e la forza di Aphrodite fa venire voglia di combattere per i sogni che lei non ha potuto realizzare.
Ovviamente, come in ogni libro di Mary che si rispetti, c'è anche l'elemento mistery che ti intriga e ti fa rimanere incollata alle pagine. Contando che ho praticamente finito il libro in due giorni.
Nient'altro da aggiungere, questo libro è al 100% 5⭐️ (preparate anche i fazzoletti però)
Mi sembra di aver partorito, tale è stata la mia sofferenza nell'ultimo 20% del libro.
Credo che Mary abbia decisamente perso il contatto con la realtà. Cioè, sto libro praticamente è un fantasy senza esserlo, e li capisco i librai che lo hanno piazzato accanto a Onyx storm e compagnia bella.
E se pure decidessi di sospendere l'incredulità e credere a ste cazzate sulla CIA, gli omicidi impuniti e l'olimpo, resta il fatto che il romance è noioso melenso e, proprio come in Twilight, i protagonisti passano dal conoscersi a malapena ad amarsi senza che ci sia uno sviluppo sensato che li porti dal punto A al punto B.
Poi, una volta arrivati all'amore imperituro, mi sono dovuta sorbire tutte le menate relative al fatto che il protagonista maschile (che chiameremo Theo perché in effetti è ispirato a Theo James) sia una green flag ambulante che non sbaglia manco un regalo, una frase da baci perugina o una dichiarazione post-coito.
Poi, per l'amor del cielo, BASTA con sto spicy privo di senso che è sparso a manciate su tutto manco fosse il parmigiano sulla pasta. Nella maggior parte dei casi, finisce per coprire qualunque altro sapore, vanificando tutto.
Grecia, estate 2023. Facciamo un passo indietro rispetto agli eventi di Game of Chaos e torniamo con Aphrodite a quella che è stata l’estate più bella della sua vita. L’estate in cui ha imparato a inseguire i suoi sogni e a essere finalmente sé stessa. La prima estate in cui Daisy ha preso il sopravvento su Aphrodite.
Ma, si sa, i Lively non sarebbero davvero i Lively senza un mistero da risolvere. E infatti, tre dipendenti del suo locale, il Garden of Pleasures, vengono ritrovate senza vita, con indizi che sembrano puntare tutti nella stessa direzione: la prossima sarà lei.
Per proteggerla, le viene assegnata una guardia del corpo: Thymos. Un ex militare dallo sguardo impenetrabile, ma anche l’unico capace di vedere oltre la maschera di Aphrodite, fino a raggiungere la vera Daisy, quella nascosta dietro le luci, i sorrisi e la bellezza disarmante della dea. La sognatrice che lui non dovrebbe desiderare. Quella che lui non può avere. Eppure, la sola capace di far vacillare ogni sua certezza.
Non credevo di aver bisogno di questo libro. Non ho mai sentito l’urgenza di scoprire cosa si celasse dietro il personaggio di Aphrodite, soprattutto alla luce del suo epilogo. E invece, leggendolo, mi sono resa conto di quanto fosse necessario. Perché questa non è solo una storia. È un viaggio che fa riflettere, sorridere, piangere. Ma soprattutto, rende giustizia a un personaggio che non ha mai avuto davvero la possibilità di essere sé stessa.
È un viaggio che ci porta a conoscere Daisy dietro Aphrodite: la ragazza fatta di sogni, insicurezze e paure. Quella in cui è così facile rispecchiarsi. Un faro di speranza, che ci invita a non avere paura di essere sé stessi. Tutto ciò che accade intorno a lei, persino la storia con Thymos, è quel “più” in grado di rendere tutto il resto magico. Si completano, si spingono a vicenda ad agire, a migliorarsi, a vivere. Non hanno paura di essere. E insieme, scuotono le stelle.
Non è il solito “Game of”. Ed è proprio per questo che l’ho amato così tanto. Perché questo libro ha la delicatezza di una margherita, ma brucia con la stessa intensità di Sirio.
Nayeli - per RFS . Premetto di non aver letto i volumi precedenti della serie, per cui la recensione si riferisce esclusivamente a questo romanzo. Inoltre, voglio evitare spoiler, per cui il mio commento si limiterà ai contenuti che precedono gli sviluppi finali e il relativo colpo di scena.
Innanzitutto sono rimasta un po’ delusa perché mi aspettavo una trasposizione in chiave moderna delle leggende legate ad Afrodite, e invece ho notato che i riferimenti alla mitologia (pur presenti nelle introduzioni ai vari capitoli, ma anche richiamati da piccole spiegazioni nel testo) erano fuorvianti e, di fatto, irrilevanti per lo svolgimento della storia. La trama può essere ricondotta a un canovaccio piuttosto semplice, sulla falsariga di: “figlia di un miliardario si innamora della guardia del corpo, esponendolo all’ira funesta di un padre potente e pericoloso”. È curiosa l’identificazione dei personaggi con nomi mitologici, ma tutto questo sembra più l’espressione di un padre adottivo un po’ eccentrico.
«Ho bisogno di tenerti lontana dalla mia testa, Aphrodite» aggiunge. «Non saprei cosa darti che tu non abbia già o che non ti possa dare qualcuno di migliore. Qualcuno che tuo padre approvi. Qualcuno intelligente quanto te. Qualcuno che non debba usare tutti i suoi soldi per le cure del padre e il cibo della sua famiglia. Qualcuno solare come te. Un uomo più onesto di me. Un uomo che possa davvero…»
Afrodite è una ragazza capricciosa e bellissima, che il patrigno Crono (che potremmo definire tranquillamente uno psicopatico) tratta come una bambolina priva di cervello, da mostrare e sfruttare offrendola ai clienti del locale in cui lavora.
Come tutti i fratelli, infatti, anche a lei è stato affidato un locale notturno in cui ha il compito di far scommettere grandi somme ai clienti. In particolare, li sfida a resistere al suo gioco di seduzione, ogni sera nel privè.
In seguito ad alcuni omicidi che sembrano prenderla di mira, le viene assegnata una guardia del corpo, Thymos, dalla caratterizzazione piuttosto tipica: uomo maturo, ex soldato, controllato e silenzioso. Dopo un’iniziale antipatia dovuta alla differenza di carattere e alla mancata percezione del pericolo da parte di Afrodite (per quanto superata in fretta), prende piede anche l’elemento attrazione. L’autrice gioca per molte pagine sul conflitto tra i protagonisti, che si scambiano frecciatine e dichiarano di non sopportarsi, anche se segretamente si desiderano.
Grazie alla vicinanza forzata, i due imparano a conoscere le rispettive abitudini e diventano destinatari di qualche confidenza, che li porta a rivalutare il giudizio iniziale. L’attrazione sfrigola in modo crescente, ma se la ragazza è sempre più determinata a sedurlo, lui rimane stoico nel resistere. Una relazione è impossibile, a causa del rapporto professionale, della differenza d’età, ma anche del divieto imposto da Crono, padre protettivo e potenzialmente vendicativo.
Questa grossa parte passionale accompagna lo sviluppo di una trama romance abbastanza prevedibile, che scivola presto dall’“enemies” al “lovers”, dilungandosi molto sulla fase del desiderio proibito.
Ci vuole coraggio a sollevare i piedi da terra e sognare, così come ci vuole coraggio a restare ben piantati al suolo. Ma è davvero fondamentale saper fare entrambe le cose. Non importa se sei troppo cinico o realista per reprimere i tuoi sogni. Ciò che conta è avere accanto almeno un sognatore che esprime quei desideri anche per te.
Come dicevo, man mano che procede la storia, la caratterizzazione di Afrodite si fa sempre più sfaccettata (mentre non accade lo stesso con Thymòs). Da sensuale tentatrice si tramuta in ragazza idolo delle lotte femministe: appassionata di astrofisica e di lettura, arguta e divertente. Soffre nell’essere trattata in modo misogino, costretta a mostrare e usare il proprio corpo per gli interessi del padre, svilita e umiliata quando tenta di esprimere un’opinione, privata della libertà di decidere del proprio futuro.
Un romanzo molto attento all’emancipazione femminile, insomma, ma il tema viene sviluppato in modo un po’ immaturo, ponendo un cliché dopo l’altro, con azioni da “girl power” un po’ utopistiche, ma soprattutto (cosa che mi disturba sempre un po’) a discapito del personaggio maschile, talmente dedito a soddisfare la protagonista da svilire se stesso (perfino nel sesso). Thymós è dipinto come un cavaliere (protettore devoto e rispettoso, innamorato fino all’idiozia) dalla caratterizzazione fragile e piatta. La sua storia, i suoi bisogni, i sogni sono accennati e presto dimenticati, senza che lei ricambi la stessa attenzione o preoccupazione ricevuta.
Il romanzo all’inizio ha un ritmo interessante, fresco, spigliato, ma presto ci si accorge che tende a spiegare troppo, e si inceppa su una serie ripetuta di scene incentrate su passione e negazione, dilungandosi inutilmente senza riuscire a fare passi avanti per molto tempo, impantanandosi in un ritmo faticoso e ridondante.
Interessante invece la sottotrama thriller nella seconda parte del romanzo, che vede la protagonista esposta a un rischio crescente e che termina con un bel colpo di scena (se si sorvola su qualche dubbio logico durante le fasi dell’indagine).
«Avrai tutto quello che desideri» prometto, non so con quale coraggio. «Arriverà qualcuno a dartelo.» «Io non voglio che me lo diano gli altri. Voglio prendermelo da sola.» Resto a bocca aperta. Poi torno serio, e serro la mascella. «Allora avrai qualcuno, accanto, che ti supporterà e ti difenderà da chi cerca di impedirtelo. Va meglio?»
Oltre a tutto quanto sopra accennato, altre cose a mio avviso non funzionano. Diversi trope sono accennati ma non sfruttati (matrimonio combinato, age gap…). Fuori luogo i molti riferimenti anglofoni (dollari, CIA, college…) in un romanzo geograficamente e culturalmente ambientato su un’isola di fronte ad Atene, con protagonisti greci.
La lettura è poi farcita di infodump mitologici, per una trama che non ne tiene conto.
Non è chiaro se il tentativo sia quello di forzare nel lettore interpretazioni e parallelismi inesistenti, di colmare l’incapacità della storia di rappresentare correttamente le vicende attribuite alla dea, oppure (peggio) di evitare al lettore la fatica di approfondire il bisogno di informazioni solleticate da una lettura interessante. Evitare di imbeccare il lettore avrebbe anzi lasciato spazio alla sua immaginazione sul ventaglio di possibilità in divenire negli sviluppi, e quindi scongiurato illusioni e delusioni. Un dubbio che potrebbe arricchire la lettura lasciando un filo di suspense aggiuntivo.
Concludendo, ho trovato un romanzo prolisso di scene inutili (perfino un personaggio che fa una comparsa e poi sparisce senza nome, senza scopo e senza che nessuno si chieda chi fosse o cosa volesse), con un epilogo che mi ha lasciata molto perplessa, citato ma non mostrato.
Mi sono mancate le caratterizzazioni dei personaggi, ho sofferto per un eccesso di cliché e stereotipi, ma soprattutto mi è rimasta la delusione per il mancato parallelismo con la mitologia.
è stato devastante leggere ancora una volta di daisy, ma bellissimo. ho amato il rapporto con thymos, la sua crescita nel corso della sua ultima estate. avrei desiderato un finale migliore per lei, il personaggio che più porto nel cuore insieme ad hades. ❤️✨ ci vediamo per l’ultimo capitolo di questa saga che mi è entrata nel cuore da ormai un anno e mezzo
4.5🌟 «Mi hai chiamata "Sirio"» «Ho fatto qualche ricerca. Internet dice che è la stella più brillante nell'universo».
parto dalla nota negativa, che in realtà non lo è nel suo intero,ma trovo che il personaggio di Aphrodite negli altri libri della saga non sia affine al personaggio in god, perché vi prego è letteralmente la mia donna. non fermatevi alla ragazza dolce, premurosa e sensibile perché è veramente un mondo a parte; l’ho veramente riamata e non ricordavo fosse così🫦. Thymos lo standard che sei non è paragonabile a nessun atteggiamento di altri uomini. IL BOUQUET DI FIORI E LIBRI?! se ci penso gli salto addosso adesso. right now. a livello di coppia sono al 200% i miei figli, mamma e papà, i miei genitori, tutto. sono spettacolari. il fatto che siano così complementari tra di loro è una cosa che mi devasta al tempo stesso. Daisy riscopre dei lati di Thymos che lui pensava sepolti ed è semplicemente genuina nel farlo.
⭐️ «Io sono convinta che gli opposti, in realtà, siano perfetti per stare insieme, sai?» «Credo che noi due ci completiamo perfettamente.»
Il mio rimpianto sarà per sempre la morte di Daisy, PERCHÉ HO ODIATO. ODIO. E ODIERÒ. il fatto che aveva così tante ambizioni e nella vita avrebbe eccelso più di chiunque altro. odio il suo programma per entrare ad astrofisica subito dopo aver terminato il percorso di psicologia. odio i piani futuri fatti dopo il termine delle vacanze estive. so di odiare tutto ciò perché avrei amato tutto forse troppo. un’altra cosa è che ricordavo che la morte di Aphrodite su wattpad forse era menzionata maggiormente ma forse mi sbaglio. detto ciò è stato devastante lo stesso🥰🤩 🤞🙏🏻
⭐️«Torni qui, sulla terra, da me o resti ancora un po’ lì, in cielo, tra le stelle?» «Torno da te, sulla terra» «Torno sempre da te»
⭐️ «Tha se agapoúsa me káthe ína tou sómatós mou»
⭐️ «Daisy?» «Sì?» «Sono così innamorato di te che dovrebbero inventare un nuovo modo per dire "ti amo". Quelle due parole non bastano a dire a una donna come te che la ami. Meriti di più.»
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Non ho le parole per descrivere questa lettura.Penso che abbia pianto di più per questo libro che in tutta la mia intera vita.Non riesco a immaginare il dolore alla fine di questa storia,che seppur corta,mi ha scossa in ogni pagina.Questo libro meriterebbe tanto e penso che non dormirò per almeno un mese perché mi devo riprendere seriamente.Sono felice e triste allo stesso tempo perché manca poco e questa serie diventerà solamente un ricordo felice.Ma tralasciando le parti tristi,consiglio la lettura a tutti(quelli che vogliono piangere).Adesso andrò a farmi almeno quattro camomille alla melatonina se voglio dormire serena.
leggere di aphrodite e thymos è sempre un po’ come tornare a casa, viversi la loro storia d’amore è sempre la cosa più comfort che esita e sapere cosa succeda in futuro è sempre la cosa più distruttiva del mondo.
INASPETTATO , non mi sarei mai aspetta onestamente Che Aphrodite avesse così tanti controcazzi alla fine , cosa che non ha mai dato a vedere nei due libri precedenti
Questo quarto libro della saga mi ha lasciato un pò così. Non mi ha preso granché. Sarà perché i fatti riportati sono del passato, quindi non procediamo con la storia principale, o magari sarà perché sapevo già dell'epilogo della vita di Aphrodite. Fatto sta che non mi ha entusiasmato. La prima parte non l'ho trovata malaccio, ma quando scopriamo chi è il killer, perché lo fa e come finisce, ci sono rimasta un pò male e il mio interesse è precipitato. Ho trovato varie volte un pò forzate anche tutte quelle parti con "la morale". Sicuramente lodevole l'intenzione di passare messaggi positivi e costruttivi, però boh a volte li ho sentiti pesanti e contestualizzati male. Per capirci: Aphrodite è sempre stata descritta come la bella più bella che esista. Oggettivamente bellissima, ambita da tutti a cui nessuno può resistere. Talmente bella che non è pensabile dire il contrario. Talmente bella che anche lei non potrebbe negarlo. Eppure ad un certo punto ci troviamo con una ragazza che si imbarazza perché cicciottella, con i rotolini e la cellulite, che si vergogna di mostrarsi a Timos. Ma i suoi giochi al locale sono basati proprio sulla seduzione e la provocazione. Il suo look è sempre succinto e vistoso. Capisco l'idea di far passare il messaggio che nessuno è perfetto e tutti hanno delle insicurezze, però personalmente avrei puntato più su un discorso di bellezza/intelligenza: Aphrodite è si stupenda, ma dietro al bel faccino c'è una ragazza intelligente e brillante. Vabbè speriamo nel prossimo libro.
Trama: Aphrodite Lively non è mai stata libera di scegliere il proprio destino. Figlia di Crono, cresciuta nel lusso e nel pericolo dell'Olimpo, l'isola dove il gioco d'azzardo si mescola a segreti inconfessabili, ha sempre creduto che nella sua famiglia il suo valore non risiedesse nei sogni o nell'intelligenza, ma unicamente nella bellezza. E così, quando tre ragazze con i suoi stessi tratti vengono trovate morte, il messaggio è chiaro: lei è la prossima. Per proteggerla, suo padre le assegna come guardia del corpo Thymós, un ex militare dal passato oscuro e dallo sguardo impenetrabile. Un uomo che sembra nato per obbedire, ma quando si tratta di lei ogni cosa diventa una sfida. L'attrazione tra loro è immediata e pericolosa, un gioco a cui nessuno dei due vorrebbe partecipare. E mentre Aphrodite cerca di dimostrare di non aver bisogno di essere salvata, scoprirà che il nemico si nasconde più vicino di quanto creda. Perché si sa, nel mondo dei Lively, l'amore è una scommessa. E perdere significa morire.
Riassuntino: Nella trama già abbiamo riasunta gran parte della storia. Aphrodite è considerata dal padre esclusivamente per la sua bellezza. Al contrario degli altri, non le viene insegnato a difendersi e i suoi interessi sono meri capricci. Lei vorrebbe studiare astrofisica, laurearsi, realizzarsi nel lavoro, ma Crono ha già pianificato per lei un futuro da moglie e madre. Le concede di frequentare psicologia a Yale con gli altri fratelli ma intanto sta già scegliendole un papabile marito. In questo libro ci troviamo in Grecia a casa Lively nell'estate precedente all'incontro con Haven. Aphrodite si occupa del suo club e dei suoi giochi, ma strani omicidi avvengono al locale: ogni venerdì una delle sue dipendenti viene trovata morta e con il viso scorticato. Tutte le ragazze sono bionde e belle come Aphrodite e le iniziali dei loro nomi corrispondono alle prime lettere del suo nome. Coincidenza? Ovviamente no. L'obiettivo finale sembra proprio essere la nostra protagonista. Crono corre ai ripari e assume una guardia del corpo personale, Timos, che stia con sua figlia h24 finché non staneranno il killer e i suoi complici. Quindi Timos e Aphrodite inizieranno a stare costantemente insieme, scoprendo di nutrire una certa attrazione l'uno per l'altra. Non c'è bisogno di aggiungere che devono stare attenti a non farsi beccare da Crono, che aveva espressamente specificato a Timos di non azzardarsi nemmeno a sfiorare la ragazza. E mentre i due si stuzzicano e fanno cose, gli omicidi continuano. Alla festa di fine estate il killer viene smascherato: era un'orfana che Crono aveva adottato in precedenza perché divenisse la sua Aphrodite, ma nel labirinto era rimasta deturpata gravemente e lui l'aveva scartata senza troppe cerimonie. E lei è riuscita a tornare per vendicarsi e riprendersi il posto che doveva essere suo. Beh, tutto si risolve con un proiettile in testa sparato da Crono. Ora la guardia del corpo non serve più e comunque sia i ragazzi devono tornare a scuola. Timos però, prima di congedarsi da Aphrodite le rivela di essere un agente sotto copertura che stava indagando e raccogliendo prove per smantellare l'impero dei Lively e incastrare Crono e company. Aphrodite inizialmente rimane turbata da questa informazione, ma Timos le chiede se è disposta a collaborare con lui. La ragazza sa perfettamente che suo padre va fermato. La follia di quell'uomo ha già mietuto troppe vittime. Accetta l'offerta di Timos, ma decide di tenere i fratelli all'oscuro di tutto: non vuole metterli in pericolo. Se Crono scoprisse il loro doppio gioco non si farebbe scrupoli a farli fuori tutti. Torna quindi a Yale come se nulla fosse, mentre Timos si trasferisce in un appartamento vicino alla scuola, per continuare a starle accanto, proteggerla e amarla. Ps. Nel corso della storia Timos e Aphrodite vengono beccati da Crono a scambiarsi effusioni. Crono caccia l'uomo e cerca di far accoppiare Aphrodite con un suo prescelto. Aphrodite allora passa alle maniere forti e costringe il padre a cedere alle sue richieste: .studiare astrofisica .riassumere Timos .abbandonare l'idea di combinarle il matrimonio. Ma come riesce a strappargli l'accordo? Si punta una pistola alla tempia nel quale c'è un colpo solo. Ogni volta che si oppone lei preme il grilletto. Prima o poi arriverà il colpo mortale. È così che costringe Crono ad accontentarla.
Alla fine del libro abbiamo una serie di capitoli bonus che ci mostrano momenti diversi dei libri precedenti. In uno leggiamo del funerale di Aphrodite vissuto da Timos. In un altro leggiamo un flashback dell'adozione di Apollo e Hades, poco dopo essere usciti dal labirinto. E nell'ultimissimo leggiamo di Timos al giorno d'oggi in fuga per l'Europa con Ares e Hell mentre cercano indizi su Pandora. Fine.
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e anche il quarto libro della saga Lively è finito. quando penso che manca solo un libro e poi dovrò lasciare i miei personaggi PREFERITI non so nemmeno descrivere come mi sento. mi ero affezionata ad aphrodite sin da game of gods, ho sempre avuto una particolare simpatia per lei. leggendo il suo libro, lo amata ancora più prima. dire che questo libro è bello è troppo poco, sembra quasi scontato. se non avete ancora iniziato questa saga fatelo perché non ve ne pentirete
3.5⭐️ Mi aspettavo qualcosa di più, sia a livello di trama che per quanto riguarda la coppia. Mi è piaciuto tutto e sono riuscita finalmente ad apprezzare di più il personaggio di Aphrodite ma alla fine della lettura sento che manca qualcosa, anche perché per quanto breve (rispetto ai volumi precedenti ha meno pagine) l’ho trovato leggermente lento su alcuni punti e veloce su altri.
Facciamo che ripasso più tardi o in questi giorni per scrivere un commento più articolato dato che attualmente voglio solo avvolgermi nelle coperte e piangere
☆𝐓𝐫𝐚𝐦𝐚 Aphrodite Lively non è mai stata libera di scegliere il proprio destino. Figlia di Crono, cresciuta nel lusso e nel pericolo dell'Olimpo, l'isola dove il gioco d'azzardo si mescola a segreti inconfessabili, ha sempre creduto che nella sua famiglia il suo valore non risiedesse nei sogni o nell'intelligenza, ma unicamente nella bellezza. E così, quando tre ragazze con i suoi stessi tratti vengono trovate morte, il messaggio è chiaro: lei è la prossima. Per proteggerla, suo padre le assegna come guardia del corpo Thymós, un ex militare dal passato oscuro e dallo sguardo impenetrabile. Un uomo che sembra nato per obbedire, ma quando si tratta di lei ogni cosa diventa una sfida. L'attrazione tra loro è immediata e pericolosa, un gioco a cui nessuno dei due vorrebbe partecipare. E mentre Aphrodite cerca di dimostrare di non aver bisogno di essere salvata, scoprirà che il nemico si nasconde più vicino di quanto creda. Perché si sa, nel mondo dei Lively, l'amore è una scommessa. E perdere significa morire.
💓🎀💫📖
☆𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞☆ All'inizio non avevo molta voglia di iniziare questo libro perché non voglio che la "Game of series" finisca però ho fatto bene. In molti casi mi sono rivista in Aphry e ora è diventata una delle mie protagoniste preferite dei libri❤️🩹 Come sempre i libri di Cucchi sono casa e non vedo l'ora che esca game of Lust! Molto scorrevole, però purtroppo per colpa della scuola ad un certo punto mi è toccato interrompere la lettura.🥲 (Ovviamente mi sono stampata il Santino di Thymós🎀) In conclusione, leggete assolutamente questo libro! Però vi conviene preparavi una scorta di fazzoletti, l'ho finito in classe in lacrime.😅
4.5⭐️ che dire di questo libro? ero convinta che tra tutti quelli della saga sarebbe stato quello che mi sarebbe piaciuto meno, non so bene il motivo... probabilmente perché quando lo iniziai su wattpad la storia non mi prese e la mollai quasi all'inizio. Invece adesso che sono andata avanti ed ho concluso anche questo volume posso dire che daisy (perché in questo volume lei non è aphrodite ma solo daisy) e thymós avranno per sempre un posticino nel mio cuore. Sopprattutto l'epilogo e il primo capitolo extra mi hanno fatta piangere così tanto da avere il mal di testa, soprattutto per la reazione di thymós a determinate cose. Tra i personaggi che ho assolutamente rivalutato c'è sicuramente Rea, perché in questo volume si nota quanto in realtà lei, a differenza di crono, sia umana e tenga ai suoi figli. Il plotwist finale mi ha lasciato a bocca aperta come solo mary sa fare. concludo ribadendo che daisy e thymós avranno per sempre un posto nel mio cuore.🩷✨️
Il quarto volume della saga. A mio parere il peggiore. Non sono riuscita ad entrare in empatia coi protagonisti, troppo perfetti, troppo stereotipati. Talmente cliché che sapevo già cos'avrei letto nelle pagine successive. La storia non aveva la verve che speravo, forse perché il brivido iniziale che mi hanno dato i primi due volumi è difficile da replicare, e qui è davvero annacquato, se non deludente nella risoluzione. Ho fatto davvero fatica a leggerlo ma mi sono imposta di farlo, casomai fossero capitati dei particolari interessanti... Mi si è risollevato l'interesse nell'epilogo e poi negli extra, che gli è valso una stellina in più. La scrittura resta scorrevole, seppur avrei tagliato alcune parti inutili. Manca l'ultimo volume, che spero non mi deluda perché lo attendo da molto.