ENTRIAMO NELLA MISTERIOSA VALLE FATATA E LASCIAMOCI INCANTARE DAI MUMIN!
È un inverno magico, in cui il troll Mumin, unico della sua famiglia, si sveglia all'improvviso dal letargo e si trova in un mondo sconosciuto, popolato da misteriose creature. «Ci sono un’infinità di esseri che non trovano posto in estate, in autunno o in primavera» gli spiega Too-Ticki. «Tutte quelle creature un po' timide e strane che non stanno bene in nessun posto. Così se ne rimangono nascoste tutto l'anno e poi quando il mondo è bianco e tranquillo e le notti sono lunghe, allora osano mostrarsi». E il troll Mumin arriverà quasi ad amare l'inverno.
Tove Jansson was born and died in Helsinki, Finland. As a Finnish citizen whose mother tongue was Swedish, she was part of the Swedish-speaking Finns minority. Thus, all her books were originally written in Swedish.
Although known first and foremost as an author, Tove Jansson considered her careers as author and painter to be of equal importance.
Tove Jansson wrote and illustrated her first Moomin book, The Moomins and the Great Flood (1945), during World War II. She said later that the war had depressed her, and she had wanted to write something naive and innocent. Besides the Moomin novels and short stories, Tove Jansson also wrote and illustrated four original and highly popular picture books.
Jansson's Moomin books have been translated into 33 languages.
“Sono anch’io vento e neve, sono anch’io la tormenta. […] È quasi come d’estate: prima si combatte contro le onde, poi ci si rigira e ci si lascia trascinare, si galleggia come un sughero tra i piccoli arcobaleni di schiuma e infine si tocca la riva felici, con addosso ancora un po’ di paura.”
le storie dei Moomin sono davvero le mie letture comfort per eccellenza sono così dolci e teneri e sempre con dei carinissimi messaggi di fondo che leggerle mi scaldano sempre il cuore🥺🩷
Quando sulla valle dei Mumin cade la neve e la lunga notte invernale, tutto sprofonda nel silenzio del letargo... No, non è proprio così. L'inverno è capace di accogliere le più strane e misteriose creature, quelle che forse d'estate non si trovano a loro agio tra luce e colori. Il piccolo Mumin, restando eccezionalmente sveglio, imparerà a conoscerle e ad amare l'inverno.
Prosa delicata e sapiente. Meritevoli le descrizioni dei paesaggi invernali. Personaggi ben curato. Vicenda semplice ma con spunti di meditazione. Un libro piacevole nel complesso. Mi sentirei di consigliarlo a lettori formati, anche se molto giovani.