Samuel Lightman, agente speciale dell'FBI, sezione investigativa criminale, ha la carriera appesa a un filo. Il direttore esecutivo lo tiene nel mirino, il suo collega è andato in pensionamento anticipato e i casi che gli vengono assegnati sono misteriosi e irrisolvibili. L'agente Megan Faith è appena uscita dall'accademia di Quantico; specializzata in scienze fisiche, si appresta a prendere servizio, senza conoscere l'identità del suo futuro partner e la natura dei crimini su cui dovranno indagare. La riapertura di un caso di sette anni prima, darà loro la possibilità di provare il proprio valore sul campo, ma la tranquilla cittadina di Hopewell nasconde verità scomode. Rapimenti inspiegabili, risvegli improvvisi e misteriose presenze nella notte, metteranno a dura prova le convinzioni e le capacità dei due agenti.
Ispirato a una famosa serie televisiva degli anni novanta.
Essendo ispirato alla mia serie TV preferita degli anni '90, non potevo certo farmi scappare questo romanzo breve e devo dire che le aspettative non sono state disattese. Le atmosfere, le dinamiche tra i due protagonisti, le tematiche mi hanno riportato indietro nel tempo ed è stato intrigante seguire gli indizi e azzardare delle ipotesi di testa mia: la storia della donazione del sangue, il terriccio composto di cristalli, le sclere nere degli occhi, sono tutti elementi che mi fanno sperare che esca il seguito quanto prima perché voglio sapere come si evolveranno le cose nel secondo caso di questi novelli Mulder&Scully del 21esimo secolo. Il testo è ben scritto, scorrevolissimo e la copertina è fantastica. Prezzo affare per due ore di pura evasione.
Voto: 4,5 Devo ammettere che questo libro mi ha piacevolmente sorpresa. Quando l'ho comprato mi aspettavo di leggere un romanzo alla Criminal Minds, non una specie di Supernatural (che tra l'altro adoro!!). La parte ufologica non me l'aspettavo affatto e l'ho apprezzata tantissimo! Ammetto di shippare i due protagonisti e penso che il cognome di Megan non sia una casualità. La Kramer nasconde qualcosa e aspetto con ansia i seguiti per saperne di più. Davvero complimenti all'autore!
Ispirato alla famosa serie investigativa degli anni novanta è una perfetta lettura per chi, grazie al revival, è in piena x-files fever! Ottimo anche per chi non conosce la serie ma è alla ricerca di un mistero investigativo non troppo pesante dalle tinte sci-fi.
Molto apprezzato il fatto che il metodo investigativo predominate sia l'analisi sul campo, i nostri protagonisti viaggiano ed entrano in contatto diretto con le fonti. Qui entra in campo il punto forte: Samuel e Megan.
"Non furono tanto la bellezza e l'armonia del corpo ad attirare la sua attenzione, quanto il sorriso pieno, sincero e radioso che lei gli restituì in cambio del suo appena accennato" I due sono apparentemente di vedute opposte ma si rispettano l'un l'altro, nonostante il poco tempo insieme tra loro si crea quasi subito un legame speciale e sono protettivi verso il proprio partner. Samuel si aspetta che gli abbiano affiancato una novizia specializzata in scienze per tenerlo sotto controllo ma Megan si rivelerà molto più di questo, forte e determinata oltre che competente dimostra di avere una mentalità molto più aperta di quello che Samuel si aspettava e un cuore gentile.
"E' bello avere una partner protettiva" Il loro rapporto è ciò che valorizza la lettura perchè se di libri polizieschi se ne trovano tanti è invece più difficile trovare un bel team investigativo a cui affezionarsi
La narrazione è molto scorrevole, anche se breve il volume raccoglie tutti gli elementi per permetterci di entrare subito in sintonia con l'universo della serie e lasciare con la voglia di nuove avventure in compagnia di Samuel e Megan.
Prolifico come una donnina dell’Ottocento (non me ne volere Simone, è il 14 di agosto e sono reduce da una giornata in piscina), Simone Lari ci regala un bel SF / thriller ispirato alla strafamosa serie televisiva che ha tenuto incollata al televisore un’intera generazione: X Files. Questa volta, sono Samuel e Megan, agenti dell’F.B.I., a indagare sul primo dei Black Cases: quei casi oscuri, che nessuno vuole perché non vengono risolti mai. Anche questa volta, arrivati alla soluzione del caso –l’unica possibile- vedranno il caso insabbiato nel pozzo senza fondo del Bureau. Caratteri opposti, come da copione, Samuel e Megan camminano passo passo verso una verità sconvolgente. Il primo crede a ciò che ha visto-saputo-intuito, Megan si appiglia alla razionalità e tenta di smontare l’ipotesi pazientemente costruita. Un personaggio secondario mi ha colpito a tradimento. Per un istante ho creduto di essere tornata ad ascoltare le lezioni di un mio docente universitario… questa volta, il prof si chiama Robert Solomon e le sue lezioni sono un mix di geniali intuizioni e discorsi cervellotici. Le somiglianze con la famosa serie sono solo la base di partenza per questa storia avvincente, che vi terrà col fiato sospeso. Avete notato che non vi ho fornito alcun accenno alla trama? La dimenticanza è fortemente voluta.
Black Cases, racconti che volano. Mi sono ritrovata alla fine di ogni libro in un lampo e con la voglia di proseguire l'investigazione con i protagonisti. Belli i caratteri forti e high professional che si punzecchiano costantemente con ironia tanto da sogghignare con loro. C'è tutto quello che serve per incuriosire il lettore. Gli avvenimenti si intersecano dal primo al terzo volume per avvicinarci alla risoluzione del mistero spero molto presto. Non si può rimanere in sospeso a lungo, soprattutto dopo la conclusione del terzo volume!!! Grande capacità di Simone è riuscire a far entrare il lettore nel racconto. Ciò permette di partecipare agli eventi vivendoli in prima persona. Divertente l'idea di riferimenti ad altre sue opere. Chi sa...sa :-)))
Racconto di apertura di una saga narrativa ispirata alla nota serie TV degli anni ‘90, ricalcandone le linee guida e le atmosfere, ma che si distingue subito nella caratterizzazione dei personaggi e nell’intreccio della trama, che presenta più domande che risposte e avvince il lettore dall’inizio alla fine, lasciandolo in trepidante attesa del secondo capitolo. Un assaggio che suscita indubbiamente molte aspettative.
Come tutti i romanzi di Lari, anche questo, risulta proprio ben scritto, scorrevole, in quel suo modo conciso, dritto al punto, senza fronzoli; narrato con il ritmo necessario per tenerti sulla corda per tutta la storia.