Harvey Ward è un vigile del fuoco e ha due grandi la musica, suona il basso e il violino elettrico negli Hangover, la band creata con i suoi amici, e le donne con le quali ha solo avventure occasionali.
Violet Heine studia per diventare scenografa teatrale e vuole arrivare a Broadway. Odia una sola gli uomini. Sono inaffidabili, manipolatori e opportunisti, lo ha provato sulla propria pelle.
L'attrazione fisica è pari all'incompatibilità caratteriale, ma passano da estranei a promessi sposi nel giro di due incontri. Solo un matrimonio, infatti, potrà risolvere i loro problemi e tenere sepolti i segreti. A una condizione però: niente sentimenti. Facile, no?
La strage di mutandine firmata Hangover prosegue e con questo quarto volume ci sarà da andare a fuoco letteralmente.
Harvey è il bassista della band, un pompiere sexy con una vita incentrata sulla musica, il lavoro e una groupie diversa ogni notte. Questo fino a che non incontra Violet e il suo mondo inizia a vacillare. Violet è in fuga dal suo passato, è tormentata e piena di rabbia. Di relazioni serie non ne vuole nemmeno sentir parlare, è uno spirito libero che non si fida di nessuno. Qualcosa cambierà, però, quando “inciamperà” nella vita di Harvey.
La scrittura di Giulia è la cura a ogni mio male, un balsamo che lenisce le ferite e regala momenti di gioia anche attraverso il dolore e le difficoltà dei suoi protagonisti. Lo stile semplice e fresco si adatta molto bene a Violet e Harvey, e trasporta il lettore nei loro mondi incasinati: gli da la possibilità di entrarci con tutti loro stessi.
I suoi personaggi sono stati caratterizzati davvero benissimo, al punto che si ha l’opportunità di empatizzare con loro, vivere i loro drammi, le loro insicurezze e il loro amore. Harvey e Violet sono l’esempio perfetto degli opposti che si attraggono e lottano per il loro amore e contro i loro stessi pregiudizi e la paura di come li vede la gente. Due anime buone che hanno passato di tutto e ora non sanno come rimettersi in piedi e fidarsi l’uno dell’altra.
Ribadisco che più leggo degli Hangover e più mi innamoro di loro, delle loro storie e delle loro autrici. Peccato che il prossimo sia l’ultimo volume della serie.
Però, posso spoilerarvi che Ethan è appena stato scalzato dal primo posto come mio Hangover preferito dal nostro bel pompiere, Harvey Ward (che ora si monterà la testa e gonfierà il suo ego a dismisura)!
Perciò, vi consiglio nuovamente di leggere questa serie e innamorarvi di tutti loro senza paura alcuna, poiché sapranno trattarvi come i Re e le Regine che siete.
Ringrazio Giulia per avermi voluta ancora una volta al suo fianco insieme alle sue splendide colleghe.
Ho avuto il piacere di iniziare questa serie proprio con il volume di Giulia, che si incentra sulla storia di Harvey e Violet. Lei è un’aspirante scenografa, lui un vigile del fuoco e membro della band degli Hangover (da cui prende il nome proprio questa serie).
La loro conoscenza nascerà con un finto matrimonio tra i due per non avere dei trasferimenti. Se vi dicessi che questo matrimonio darà inizio a un forte viaggio nei sentimenti improvviso? Potranno mai Harvey e Violet fidarsi l’uno dell’altra e approfondire la loro conoscenza? Sarà un matrimonio solo sulla carta o l’inizio di un vero amore?
Per scoprirlo catapultatevi all’interno del libro e lasciatevi trasportare nelle numerose vicende di cui i due protagonisti faranno parte. Un enorme segreto verrà improvvisamente scoperto… sarà capace di distruggere il loro equilibrio?
La penna di Giulia, nuova per me, mi è piaciuta tantissimo poiché è riuscita a immergermi nel vivo della storia, invogliandomi a continuare il libro capitolo dopo capitolo. La ringrazio infinitamente per avermi mandato la versione digitale del suo libro.
Giulia Ungarelli ci riporta tra le suggestive strade della piccola cittadina texana di Fredericksburg e ci racconta la storia di Harvey (affascinante vigile del fuoco di giorno e scatenato membro della Hangover Band di sera) e di Violet aspirante scenografa e scapestrata sorella di Bree. Dopo un piccante quanto fugace incontro, i due si ritrovano a dover stringere un patto per riuscire a venire fuori da una situazione molto rischiosa per entrambi. Gli ingredienti per far scoppiare un devastante incendio tra i due ci sono tutti. Un matrimonio di convenienza tra battibecchi, dialoghi frizzanti, rocambolesche avventure e un mistero da risolvere. Una storia dove non mancheranno situazioni piccanti. Violet, un po’ sfrontata e anticonformista, porta con sé le cicatrici di un passato doloroso, Harvey nasconde dietro ad una maschera di apparente leggerezza un segreto inconfessabile. Il doppio pov farà emergere i lati più profondi della loro personalità mettendo in evidenza il percorso di crescita che li porterà verso il gran finale. Due personalità che nella loro diversità andranno ad incastrarsi perfettamente. Una trama lineare dove non mancano momenti di tensione, incognite, segreti da svelare e tanta passione. Lo stile narrativo, corretto nella forma e molto fluido, rende la lettura molto piacevole. Le descrizioni sono minuziose, i dialoghi, vivaci e ben impostati, s’intrecciano perfettamente con la parte narrata. Infine, a far da cornice al racconto, i personaggi secondari ci riportano nella magica e tanto amata atmosfera della Greyson Farm.
“ Era esasperante, scorbutica e scostante, ma era perfetta così. Era se stessa, nel bene o nel male, e ammiravo questo più di qualsiasi altra cosa. “ Adoro i good boy, quei ragazzi che riescono a mantenere sempre il sorriso e a essere in qualche positivi. Ancora di più amo quei bravi ragazzi che sanno cosa sia lo sconforto e le sconfitte, che se si abbattono, poi cercano di risalire la china per dare un senso alla loro vita. Se questi uomini hanno anche un cane affettuoso, sanno cucinare e usano grembiuli spiritosi, forse potrei aver trovato il mio mix perfetto! Harvey era proprio così. Un raggio luminoso sempre allegro e pronto a fare festa che solo agli occhi più attenti poteva nascondere qualcosa. Bello, esuberante e passionale, Harvey sapeva come divertirsi e far divertire le ragazze di Fredericksburg, compresa una bella ragazza di qualche anno più giovane e con le punte dei capelli colorate di viola. Rivedersi e scoprire k la e loro reali identità è scioccante e ancora di più decidere di sposarsi, ma entrambi pensano di avere armi sufficienti per proteggersi dall’amore. Non era previsto che la testardaggine di Violet nel professarsi immune all’amore potesse incrinarsi, o che i principi ferrei di Harvey nel mantenere sul solo piano fisico il rapporto potessero infrangersi… Conosciamo una ragazza che, nonostante i suoi venticinque anni, ha già vissuto troppe delusioni, che sa come gli uomini possano distruggere la vita di una donna, che conosce il dolore di essere sola, ma che ha la forza per rialzarsi, il coraggio per un nuovo inizio rimanendo sempre se stessa. Violet non ha la presunzione di essere sempre dalla parte della ragione, ma è testarda e vuole restare fedele al suoi principi. Harvey pensa di poter ingannare anche se stesso, di poter usare Violet per zittire quella voce che lo martella, che gli fa credere di essere inadeguato, che lui stesso ha alimentato collezionando sveltine. Ripone la sua fiducia solo nella sua capacità di poter convivere coi suoi segreti, di poterli sotterrare come uno struzzo che mette la testa sottoterra. La penna di Giulia è coinvolgente e precisa, priva di sbavature, ma ricca di emozioni. I protagonisti sono ben delineati e descritti, emergono chiari i motivi che li spingono ad agire, le emozioni che provano e ogni singola paura. Vederli crollare sotto la potenza dell’amore che li travolge li fa apparire deboli e fragili e li obbliga ad affrontare per la prima volta davvero i loro segreti e il loro passato. È un libro che parla di accettazione di sé, dei propri difetti e del proprio passato, ma anche di amicizia come sentimento profondo che deve essere alimentato dalla fiducia per essere vera e ricambiata. Gli Hangover sono famiglia, sono amici, sono otto braccia aperte che aspettano solo di poter accogliere e abbracciare il loro bassista/violinista.
“«Voorspoed!» cioè, buona fortuna, o prosperità” a Violet e Harvey e ora attendiamo Joe, l’enigmatico cantante ancora solitario.
Sapevo che anche questo Hangover mi avrebbe conquistato, ma ciò che non mi aspettavo è l'emozione che mi ha sicuramente fatto provare. Dietro una maschera di strafottenza e di menefreghismo si nasconde il vero Harvey, un vigile del fuoco con la passione per la musica rock. Una passione che lo ha unito ad altro ragazzi della piccola cittadina in cui abita e che li ha portati a formare una band: gli Hangover. Una sorpresa celestiale quando ho assistito alla scena di lui che suona il violino elettrico (ca...spiterina... un violino elettrico!!), si avete letto bene. Ho assistito a questa scena ed ero in prima fila a sbavare e naturalmente a fare il tifo per lui e per la sua Violet. Ho usato la parola "assistere" perchè l'autrice riesce in qualche modo, attraverso la sua scrittura, a far vivere così intensamente ogni pagina che sembra di avere le scene che scorrono davanti ai propri occhi, come se fossi proprio lì, a Friedericksburg (forse ce l'ho fatta a scriverlo senza guardare... ahahahahah!), spettatrice silente di questa incandescente storia, che nasce quasi per finta, un po' per salvarsi entrambi da destini ai quali non vogliono soccombere... ma che si trasforma pagina dopo pagina in un matrimonio fatto e finito. Ho adorato la storia di Harvey e Vuiolet, lei così esuberante, estrosa, particolare, lui così affascinante, focoso (non per niente è un vigile del fuoco), insieme sono pura adrenalina... ora non mi resta altro che leggere dell'ultimo Hangover, quello che sono certa mi rapirà anima e cuore...
Lo stile dell'autrice mi ha colpita, non avevo termini di paragone con le sue altre storie, poiché non avevo letto mai nulla di suo, e devo dire che è stata una piacevolissima scoperta. Mi segnerò il suo nome e andrò a cercare altri suoi romanzi da leggere. Il romanzo è intenso e pieno di avvenimenti, una storia d'amore bella e ricca di scene spicy che però non risultano volgari. Sono contenta di essere salita a bordo del furgoncino degli Hangover. Cari lettori e lettrici, fate attenzione questa serie crea dipendenza.
Qui conosciamo Harvey e Violet (se hai letto “a Natale” ti diranno qualcosa questi due nomi!) Due persone agli antipodi, che però hanno un obiettivo comune. Rimanere nella propria cittadina. Un matrimonio di convenienza senza sentimenti, sembra essere la scelta migliore per loro. Sempre che riescano a portare avanti questa farsa.
Un romanzo divertente, spicy, ma che porta anche a riflessioni e piantini (che non fanno mai male!).
I veri protagonisti? Ovviamente Freddy e Damerina (ormai mi conosci, lo sai che amo quando in un romanzo ci sono gli animali domestici e sono componente attiva della storia!)
Sinceramente? Boh, forse se ci fosse stato un editing fatto meglio mi sarebbe potuto piacere di più, la scrittura non mi ha fatta impazzire, ho trovato diversi errori e una cosa che odio profondamente sono i tempi sbagliati (se vi siete rimessi insieme ieri e tu hai appena deciso di usare tuo padre per la cittadinanza, alla festa non puoi dire che hai depositato i documenti qualche giorno prima). I personaggi non mi hanno fatta impazzire e in certi punti li ho trovati quasi fastidiosi.
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