Firenze, oggi. Il direttore del Museo degli Innocenti viene trovato morto in una delle sale. Colpo di pistola alla tempia. Ma l’ipotesi del suicidio non convince il commissario Siciliano, soprattutto dopo la sparizione di uno dei “segni di riconoscimento”, oggetti spezzati a metà che venivano lasciati assieme ai neonati nella struttura, per poterli riconoscere qualora i genitori fossero tornati a prenderli. Chi è la misteriosa Lucetta? Quale segreto collega una bambina abbandonata oltre un secolo prima con il defunto direttore? Sostenuto dai fedeli colleghi, la sovrintendente Alessi e l’ispettore capo Tommasi, il commissario Siciliano indaga e smuove torbide acque, incurante degli ostacoli frapposti dai suoi stessi superiori. Riuscirà a svelare l’identità dell’assassino? E sarà sufficiente a fermare i veri colpevoli?
Il romanzo ha vinto la quinta edizione del concorso letterario "Misteri d'Italia", promosso dall'associazione "Nati per scrivere".
Ho avuto il privilegio di leggere questo libro in anteprima, grazie all'amicizia e alla collaborazione che ho con l'autore da diversi anni. Vorrei, quindi, iniziare questa recensione con un ringraziamento. Di Fabrizio ho, praticamente, letto tutto e devo dire che con quest' ultimo romanzo si è oltre che confermato un autore di talento, anche in continua evoluzione stilistica. In questo libro ritroviamo i personaggi che ho amato nelle storie precedenti: il commissario Attilio Siciliano, cinico ma geniale, l'avvenente Clarice Alessi, l'affascinante Elena Marini e il simpatico Sauro Tommasi. In questo nuovo capitolo, il lettore non solo assiste a un loro sostanziale cambiamento e evoluzione ma uno stravolgimento dei ruoli. Ciò che ho apprezzato è anche la sempre maggiore presenza della moglie di Siciliano, Emma. L'autore tratta con magistrale bravura tematiche "scomode" dando vita a un insieme di vicende che lasciano il lettore senza fiato. Precise e puntuali le ambientazioni. Oltre a quelle un po' lugubri di Firenze ho apprezzato quelle romane che spezzano la tensione. Un gran bel libro con un giusto epilogo!. Promosso a pieni voti!.