Almeno una volta alla settimana una nuova voce si leva dalla tv o dai giornali, strepitando una frase che ormai abbiamo sentito fino alla gli italiani non hanno più voglia di lavorare. Non vogliono sopportare l’impegno, gli orari, le condizioni contrattuali… Già, ma quali sono davvero queste condizioni? Sembra che nessuno si sia mai preso la briga di approfondirle, eppure basta poco per accorgersi che molto spesso sono precariato diffuso, diritti azzerati, stipendi da fame, montagne di false promesse, e soprattutto scarsissime (per non dire nulle) possibilità di ambire a un futuro sereno e indipendente. Sulla scorta dell’attività di denuncia sui suoi articoli e seguitissimi canali social, Charlotte Matteini costruisce un libro che non è solo inchiesta sulla brutale realtà del mercato del lavoro in Italia, ma anche una guida per chiunque si trovi intrappolato nelle maglie burocratiche dei contratti irregolari, o per chi si affaccia ora al mondo del lavoro. Per dimostrare che, se gli italiani non hanno più voglia di lavorare, un motivo ben preciso forse c’è.
"Gli italiani non hanno più voglia di lavorare (e hanno ragione)" di Charlotte Matteini
"Da anni leggiamo che in Italia nessuno sembra più aver voglia di lavorare, specialmente i giovani.È un refrain talmente diffuso da essere ormai diventato un filone narrativo a cui media, politici e associazioni datoriali si aggrappano disperatamente per evitare di guardare in faccia la realtà del mondo del lavoro italiano che è andato a deteriorarsi nel corso degli ultimi vent'anni, a causa soprattutto, di due principali fattori: politiche del lavoro errate e una radicata mentalità che continua a considerare i lavoratori come un mero costo da comprimere il più possibile."
It's a good book, but I hate it necessary in this day and age. One would only hope they would have been resolved by now. Argomenti trattati bene, ma che se uno la segue già o segue come tematiche, conosce già, solo condensati in un unico posto e per iscritto, che fotografano una situazione piuttosto dark e con poche speranze di miglioramento al momento attuale. L'unica cosa è che penso appunto che se qualcuno segue già la giornalista sui social in maniera assidua, conosce già la maggior parte del contenuto dell'opera e mi aspettavo francamente qualche informazione nuova in più.
Avessi avuto un libro del genere quando mi sono ammalata del 2019 forse adesso non sarei dove sono. Illuminante e rende consapevoli dei diritti che ogni lavoratore ha e dovrebbe (!!!) essere rispettato. Consigliatissimo