Alice Tempesta, diciottenne e schermitrice di talento, si sente un’estranea nel mondo. Combattuta tra l’apatia e una rabbia che fatica a controllare, Alice è tormentata da sogni confusi e inquietanti e da visioni di creature mostruose. Quando il suo professore di filosofia, l’enigmatico Johannes, le rivela una sconvolgente verità sul suo passato e sul suo destino, Alice scopre di essere l’Eletta, una figura cosmica con il potere di plasmare il destino dell’universo. In un mondo sull’orlo del collasso, nel supremo confronto tra caos e cosmo, Alice dovrà affrontare una pericolosa missione per proteggere la fragile armonia dell’universo. Guidata da Johannes, un essere del caos con un’oscura missione, Alice dovrà imparare a controllare i suoi nuovi poteri e a decifrare le criptiche profezie che le si parano davanti. Tradimenti, antiche leggende e scontri con creature mostruose metteranno alla prova il coraggio e la lealtà di Alice.
Una storia dal grande potenziale, con un’idea di fondo davvero interessante e un immaginario che unisce filosofia, mitologia e caos cosmico.
Alice ha diciott’anni, è una schermitrice di talento e si sente un’estranea nel mondo. Vive tra apatia e rabbia, tormentata da sogni e visioni inquietanti, finché un giorno il suo enigmatico professore di filosofia, Johannes, le rivela una verità sconvolgente: è l’Eletta, una figura cosmica destinata a mantenere l’equilibrio dell’universo.
Alice è una protagonista con cui, almeno in parte, mi sono ritrovata: una ragazza comune catapultata in un destino più grande di lei. L’ho trovata interessante, ma avrei voluto vederla reagire con più emozione e smarrimento a ciò che le accade. Tutto sembra scivolarle addosso troppo facilmente, e questo ha un po’ indebolito l’impatto della sua evoluzione.
In un mondo sull’orlo del collasso, Alice viene guidata da Johannes in una missione che la porta a fronteggiare creature mostruose, profezie criptiche e verità difficili da accettare. Ma le scene d’azione e le parti più intense mi sono sembrate troppo brevi rispetto a quelle più quotidiane, che rallentavano il ritmo e smorzavano la tensione narrativa.
La scrittura, per i miei gusti, non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo — ma riconosco che ogni lettore ha la sua sensibilità.
Lorenzo, il migliore amico di Alice, è stato invece una bella sorpresa: forse il personaggio che mi ha emozionata di più.
Una lettura che ha una buona base e spunti originali, ma che secondo me avrebbe brillato di più con un maggiore approfondimento emotivo e narrativo.