La tragica storia di Magda Goebbels nei dieci giorni che segnarono la fine della seconda guerra mondiale e la sconfitta del nazionalsocialismo. Mostruosa mente è un viaggio nella follia che si è fatta Storia. La parabola del nazismo viene ricostruita qui attraverso gli occhi e i ricordi di Magda Goebbels che, nell’aprile del 1945, decise di porre fine alla sua vita e a quella dei sei figli avuti da Joseph Goebbels, il gerarca più vicino a Hitler, ideatore della poderosa macchina propagandistica del regime. Rinchiusa nel bunker del Führer insieme alla sua famiglia, mentre i russi avanzano verso Berlino e la guerra è ormai persa, Magda vive come un incubo i suoi ultimi giorni di vita. Per chi ha scelto di restare fedele a Hitler non c’è altra scelta se non la morte. Ne è consapevole lo stesso Führer, conscio della disfatta, che a sua volta si suiciderà con Eva Braun, sposata in extremis prima dell’arrivo del nemico. Senza più scampo, Magda ripensa alle vicende che hanno segnato la sua esistenza e i suoi quindici anni di nazismo componendo nella memoria un mosaico confuso eppure estremamente lucido e stilando, tra colpe e assoluzioni, il proprio bilancio esistenziale. Per lei, che è stata la donna più in vista del regime, il nazismo è stato una sorta di destino inevitabile per tutta la Germania. Attraverso un flusso di coscienza fatto di frasi spezzate, ricordi e pensieri tormentosi che tornano al passato, Mauro Mazza dà voce a una delle donne più enigmatiche che siano mai esistite per una riflessione su un momento storico cruciale e le ragioni che hanno condotto il nazismo a una clamorosa sconfitta e alla condanna senza appello nel tribunale della Storia. «Questo è l’inferno. Ormai non resta più niente da ricordare. Il presente ha ingoiato il passato. Non c’è un futuro per nessuno di noi. Ho una sola certezza. Saranno i vincitori a scrivere la storia degli sconfitti. La nostra storia. Forse bruceremo per l’eternità nel fuoco d’un inferno».
Mostruosa mente di Mauro Mazza è un flusso di coscienza, nel quale l'autore trasporta nella follia di una delle donne naziste che, ancora oggi, scatena più ribrezzo: Madga Gobbels. Dalle mire sociali della donna fino alla parabola nazista, Mostruosa mente racconta tanto una mente calcolatrice e consapevole quanto l'ascesa e la caduta della dittatura nazista.
Sto per dire una cosa forte: comprendo, con molta fatica, l'estremo gesto di Magda. Tuttavia, sin dalle prime righe mi ha alquanto infastidita in tutte le sue dichiarazioni ed in particolar modo quando chiede di morire con dignità: le milioni di persone morte (nei campi di concentramento e sterminio, al fronte e durante le persecuzioni), invece?