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La Grande Sete

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Anna ha sete. Tutta la città ha sete, da settimane. C’è chi li chiamerà i giorni della Grande Sete, e chi le ricorderà come le Quattro Giornate di Napoli. È il 1943 e l’acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui Anna vive con la sua famiglia. Mentre davanti alla Casa del Miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia così insaziabile. Perché quella che Anna sente è diversa: è una sete di vita e di un futuro di riscatto. A vent’anni vorrebbe seguire le lezioni alla facoltà di Lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l’agguato continuo delle sirene antiaeree. Ma non c’è tempo per i sogni. Il padre è scomparso, la madre si è chiusa in sé stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. Il loro futuro dipende da lei. Così, quando ne ha l’opportunità, Anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di Bagnoli. Entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. La cosa più semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. Ma Anna non vuole che qualcun altro la salvi. Come Napoli si è liberata da sola, anche Anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. La grande sete non è facile da soddisfare. Viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare.

384 pages, Paperback

Published March 4, 2025

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Erica Cassano

2 books14 followers

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5 stars
182 (23%)
4 stars
347 (45%)
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197 (25%)
2 stars
29 (3%)
1 star
8 (1%)
Displaying 1 - 30 of 103 reviews
Profile Image for Damy 14.
40 reviews21 followers
January 14, 2026
Dall'idea iniziale mi aspettavo di più, ho trovato che ci fossero troppe forzature per sviluppare la trama nella direzione scelta dall'autrice (almeno secondo la mia impressione)
Profile Image for Come Musica.
2,191 reviews679 followers
August 6, 2025
“”Sbiadirà, tutto questo”, pensai, “rimarranno solo immagini che appariranno e scompariranno in brevi lampi di luce.” Mancavo solo io ai saluti.”

Bellissima scoperta! Romanzo di esordio della giovanissima Erica Cassano (nata nel 1998!), pubblicato dopo aver terminato un master alla scuola Holden.

Questo romanzo storico è anche un romanzo famigliare perché racconta la storia di sua nonna Anna, tra il 1943 e il 1945, a Napoli.

Una storia legata alla Grande Sete, in senso metaforico e reale, una storia di radici e di scelte, in bilico tra la voglia di andare via o il coraggio di restare e di lasciar andare.

“Dovevo scegliere la mia Grande Sete.
Mi pulii le mani dagli ultimi granelli che erano rimasti appiccicati. «Forse voglio restare», dissi piano. Ora che le parole erano uscite dal fondo della mia testa facevano meno paura. Ripetei, questa volta più rapidamente per non darmi modo e tempo di frenare le parole: «Voglio restare». Mio padre continuò a fissare il mare. Avrei voluto capire dalla sua espressione cosa pensasse, se stavo facendo bene o male. Ma tutto, nella sua faccia, restò immobile. Gli occhi piccoli, i baffi neri in mezzo a cui si infilavano prepotenti fili grigi e bianchi. Solo, mise la sua mano larga e calda sulla mia spalla e la lasciò lì. A lungo avevo pensato che la nostra fosse una città di morti, e invece no, rinasceva continuamente. Quando succedono i miracoli, bisogna restare nel posto in cui succedono. Sentivo ancora il calore della mano di mio padre, mentre l’afa del giorno lasciava il posto al fresco della sera. I pescatori si erano messi a piegare le reti, i bambini avevano lasciato la spiaggia, richiamati dalle voci prepotenti delle madri. Anche le nostre ombre erano sparite, mentre nell’aria andava addensandosi il crepuscolo.”

🎤Da una conversazione con Erica Cassano:
“La storia è anche uno spaccato della Napoli degli anni Quaranta. Come si è documentata su quel periodo?
Il mio lavoro di documentazione è iniziato durante la pianificazione del romanzo ed è andato avanti nel corso della stesura. Ho avuto la fortuna di poter ascoltare la testimonianza orale del partigiano Giordano Bruschi, noto con il nome di battaglia Giotto. Anche lui, come Anna, è figlio di un ferroviere che è stato costretto a lasciare la propria città per sfuggire alle ritorsioni fasciste. In più mi ha aperto una finestra sul modo di vivere infanzia e adolescenza durante quel periodo. Quanto alle fonti scritte, sono stati di grande importanza l’Emeroteca digitale della Biblioteca Nazionale di Napoli, grazie alla quale ho avuto modo di accedere ai quotidiani locali dell’epoca, ma anche gli archivi storici dei quotidiani nazionali. Mi sono servita poi di testi monografici riguardanti le Quattro Giornate e sul contesto storico della seconda guerra mondiale a Napoli, dando valore particolare alle testimonianze delle persone comuni, per avere quanto più possibile accesso alla «storia piccola» e capire come le singole storie si intrecciassero con gli eventi collettivi. Inoltre, ho utilizzato anche fonti letterarie strettamente connesse all’ambientazione del romanzo, come La pelle di Curzio Malaparte e Napoli ’44 di Norman Lewis. Il primo offre infiniti tableau vivant della città nei giorni dell’occupazione americana, mostrando le pose oscure e a tratti bizzarre che la società aveva assunto nell’adattarsi al periodo storico; il secondo è il diario di un ufficiale americano, un importante spaccato di vita quotidiana dell’epoca. Anche La Storia di Elsa Morante è stato un compagno di viaggio ineguagliabile per la quantità di informazioni storiche oltre che per il valore letterario indiscusso.”




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Profile Image for Marta Ferretti.
2 reviews
March 20, 2025
Mi spiace non dare di più ma se all'inizio ero entusiasta, proseguendo con la lettura mi ha un po' delusa.

Intanto Anna, la protagonista, è tutto tranne che indimenticabile. Incorporea, senza carattere, viene genericamente definita "buona", senza peraltro che ci vengano dati particolari esempi della sua bontà.
Anna prende vita sempre e solo in riferimento agli altri personaggi, la madre, la sorella, l'amica Carmela, questi si molto ben delineati e presenti.
La narrazione avviene in prima persona e quindi noi siamo Anna che ovviamente non si descrive a sé stessa, tuttavia anche se ci dice di pensare e riflettere sugli eventi, questi pensieri e riflessioni non li ascoltiamo mai, ed Anna resta bidimensionale.

Sempre a causa di questa mancanza di spessore della protagonista risulta incomprensibile la storia d'amore tra lei e Kenneth, uno dei soldati americani che occupano la città.
Un solo incontro sul treno, una richiesta di indicazioni et voilà, l'amore.
Si, poi pranzano e chiacchierano e passeggiano ma di tutto questo noi non sappiamo nulla, solo che è avvenuto.
Quasi nessuno scambio ci viene riferito. E lui la ama perché lei è buona.
D'altronde questi scambi devono essere stati ben poca cosa dato che la prima volta che affrontano un argomento serio, dopo mesi di frequentazione (!) fatalmente litigano e si scoprono troppo diversi.

Purtroppo questi difetti offuscano un libro ben godibile, interessante e ricco di personaggi a tutto tondo davvero avvincenti.
Ben descritta anche la Napoli della fine della guerra.
Insomma sembrano quasi due romanzi diversi sovrapposti.

Un grosso peccato che mi ha fatta godere dell'opera solo a metà.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Parelion.
30 reviews2 followers
April 7, 2025
"... fare una scelta comporta abbandonare qualcosa. Per questo, dopo, in gola resta sempre un po' di sete".

Romanzo piacevole, per il mio gusto ha iniziato ad "ingranare" dopo diverse pagine, ed è stato emozionante vedere Anna muovere i primi passi nella vita adulta, piena di desiderio di tornare a vivere oltre le macerie.
A mio avviso alcuni personaggi restano sullo sfondo o vengono messi da parte con un pelo troppa velocità, ma ho apprezzato la resa di Napoli come cornice pulsante, ferita, viva.

3.5🌟
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Elisa.
1,036 reviews16 followers
May 4, 2025
Hype alto e non è rimasto tale purtroppo.
Anna mi è piaciuta, ma il resto che la circonda non ha fatto impazzire.
Bella la descrizione di una città che ho visitato e di un momento storico non semplice.
Personaggi pessimi (che mi hanno fatto un po perdere le staffe a certi punti della lettura) ce ne sono fin troppi (Izzo e family, Luigi..).
Troppo lungo.
Profile Image for Rosario Altomare.
16 reviews4 followers
April 8, 2025
Seconda guerra mondiale, Napoli la sua gente ed i suoi vicoli, la crudeltà della guerra, la fame, la sete, la miseria, la lotta per sopravvivere, l'amore, il coraggio, la voglia di crescere.
Una protagonista meravigliosa. Un romanzo superbo.
Una scrittrice straordinaria.
Profile Image for Anto_s1977.
849 reviews36 followers
May 18, 2025
“La grande sete” è il romanzo d’esordio di Erica Cassano, edito dalla casa editrice Garzanti nel 2025.

La narrazione prende avvio a ridosso delle giornate di Napoli del 1943, quando un guasto all’acquedotto interrompe l’erogazione dell’acqua alla città. Le sofferenze dei napoletani, causate dalla guerra e dalla paura degli attacchi aerei, sono acuite dalla sete, che li costringe a recarsi presso la spiaggia di Chiaia per procurarsi un secchio d’acqua malsana e imbevibile. Incredibilmente, solo dai rubinetti in casa di Anna continua a fuoriuscire l’acqua! Cosa fare? Nascondere questo “miracolo” o distribuirla?

Nel frattempo la vita procede e anche la guerra, il papà di Anna risulta disperso, le quattro giornate di Napoli liberano la città dall’invasore e gli americani si insediano nel gran caos delle ultime fasi di guerra.
Quale sarà il destino di Anna e della famiglia? 

“La grande sete” è un romanzo che ho amato molto perché racconta un momento storico importante attraverso la voce della protagonista, ma non solo! È la descrizione di un microcosmo che ruota attorno ad Anna: i rapporti familiari e i conflitti al suo interno, la comunità condominiale, nonché i legami affettivi e amicali che nascono al di fuori della sfera in cui ci si muove normalmente.
Inoltre, il romanzo mette in evidenza l’importanza di valutare chi ci sta di fronte e, soprattutto, di ragionare sempre con la propria testa e di non adeguarsi, facendo felici gli altri e boicottando noi stessi, condannandoci all’infelicità.

Molto interessante il personaggio di Anna, la quale divisa tra il dovere e i propri sogni, riesce a evolvere e ad acquisire una personalità sfaccettata. Una menzione particolare va ad entrambi i genitori: seppur diametralmente opposti, sono personaggi che ho apprezzato per la loro complessità. Ho avuto l'impressione che si compensassero a vicenda: equilibrato e combattivo il padre, tagliente e imperfetta la madre.
Un esordio davvero ben riuscito e coinvolgente con una scrittura incisiva, attenta anche al cambio di registro per ragioni di verosimiglianza.
Profile Image for Veronica.
149 reviews11 followers
September 18, 2025
3 🌟🌟🌟

Troppo Hype intorno a "La grande sete", il libro è apprezzabile fino a poco più della metà, poi scade.

Anna, la protagonista ,è l'unico personaggio un po' rondo della storia, in parte anche il padre, Enrico, ma tutti gli altri sono delle maschere.

Fortunatamente il libro scorre, anche se alcune risvolti di trama li ho trovati a dir poco fantasiosi (leggere "poco credibili/realistici").

Lo consiglio? sì, ma.. non fatevi ingannare dalle "voci di corridoio" (è sempre pubblicità)🙊
Profile Image for Daniela.
201 reviews27 followers
January 11, 2026
Anna e la Grande Sete nel Dopoguerra. Romanzo storico ambientato a Napoli, scritto bene, scorrevole ma un po' prolisso nella parte centrale rendendo cosi, verso la fine, la narrazione meno fluida.
Profile Image for Franca Invernizzi.
35 reviews1 follower
October 14, 2025
Le tragedie di Napoli all'indomani della liberazione, attraverso la vita coraggiosa di Anna.
Un romanzo storico carico di emozioni, candidato al premio Manzoni di Lecco.
Profile Image for nina_blublog .
519 reviews
June 24, 2025
Avete ragione, nella recensione ho sbagliato libro. Provvedo.

Ho letto questo libro per le recensioni positive. L’incipit è bello. Una quarantina di pagine godibili. Poi però cambia tutto. La scrittura si fa piatta, le situazioni diventano banali, a tratti ridicole. Il padre sembra un personaggio costruito per piacere oggi, più che realistico per l’epoca. Anna, la protagonista, è descritta come colta e intelligente, ma le sue azioni la dipingono ingenua, persino sciocca. Le amiche sono caricature: frivole, infantili, sempre a discutere per ragazzi e vestiti. Emblematica la scena del capodoglio: scena mal riuscita che mina la credibilità del personaggio. La morte del soldato nella lava, con la visione del padre nel fumo, scade nel grottesco. Il medico che si lascia convincere da una ragazza in lacrime dopo aver ignorato ogni appello razionale rasenta la parodia. Il finale accumula episodi prevedibili e poco incisivi. Tutto pare prolungato, non sviluppato. Il libro non regge.
Profile Image for Maria Pia.
106 reviews8 followers
June 9, 2025
Mi dispiace, è stato molto faticoso per me concludere questo libro. Le prime cento pagine promettevano bene, creandomi una grande aspettativa.
Ma la storia di Anna è messa all’interno di una cornice umana troppo conosciuta, in cui ho trovato un appiattimento della coralità.
Le storie raccontate, il movimento del condominio non hanno creato un “vociare” che andasse veramente oltre.
Mi è sembrato di scorgere la miseria emotiva di Elena Ferrante.

Una Grande Sete, quella della protagonista, continuamente in balia dell’altro. Della sorella, di Kenneth, del padre, di Carmela. Non ho visto Anna.

Un esordio comunque interessante, scrittura lineare e che si lascia leggere.
Profile Image for fiordiligi.
280 reviews228 followers
May 25, 2025
piacevolmente sorpresa da questo esordio, mi ha intrattenuta e interessata moltissimo
Profile Image for Sonia  (Le_sorelle_dinchiostro).
352 reviews3 followers
April 30, 2025
Buongiorno amici lettori 💙
Oggi sono qui per presentarvi il libro d'esordio di Erica Cassano "La grande sete" edito Garzanti editore che ringrazio per la collaborazione ✨
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Vi parlo oggi del suo libro perché in linea con la festa di oggi, il 25 Aprile 🇮🇹
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La protagonista della storia è Anna, giovane ragazza, figlia di un antifascista costretta a trasferirsi con la famiglia da Genova a Napoli.
Nel settembre del '43 vivrà in prima persona le Quattro Giornate, quando l'acqua scarseggia e la città si ribella alle truppe tedesche naziste.
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Anna però non ha mai avuto sete d'acqua, in casa sua l'acqua non è mai andata via, un miracolo secondo la madre, che si impegna a darla agli Assetati dalla loro finestra del mezzadrino. La sete di Anna è quella di conoscenza, indipendenza e di un futuro migliore.
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Dopo la scomparsa del padre, per mandare avanti la famiglia, Anna sarà costretta a lavorare alla base militare americana di Bagnoli come segretaria e da qui inizierà a capire cosa è meglio per lei e prendere in mano la sua vita, decidere attivamente del suo futuro.
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Non senza paure ed insicurezze, ma sempre con coraggio e determinazione anche andando contro i pregiudizi della gente, sempre a testa alta per la sua famiglia.
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Una storia, quella di Erica, ispirata dai diari ritrovati della nonna Anna che fanno da trampolino per uno spaccato di storia della nostra terra ripercorrendo testimonianze e accadimenti storici.
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Con una scrittura coinvolgente l'autrice ci fa rivivere la storia della nonna in una Napoli distrutta ma mai sconfitta dove i vincitori si sono sostituiti ai vinti lasciando la città in un periodo di incertezza ancora maggiore.
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Resilienza, coraggio, amore, amicizia, paure ed insicurezze ma soprattutto resistenza e famiglia e tanta voglia di indipendenza.
Leggete questo libro 💙
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❓E ora vi chiedo.. lo conoscete?
Vi piace leggere storie della nostra terra ai tempi delle guerre?
Siete riusciti a placare la vostra sete?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕
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La vostra Febe 💙
#lesorelledinchiostro #lagrandesete #liberazione #secondaguerramondiale #napoli #25aprile #
Profile Image for Eleonora Mora.
229 reviews8 followers
June 25, 2025
«Quando facciamo una scelta c'è sempre in noi una parte che si disseta e un'altra a cui resta la sete. “

“Qualche attimo prima mio padre aveva detto che fare una scelta comporta abbandonare qualcosa. Per questo, dopo, in gola resta sempre un po di sete. Era chiaro che una delle strade che avevo davanti me ne avrebbe lasciata più dell'altra.
Dovevo scegliere la mia Grande Sete.”

Un bel romanzo storico ambientato negli anni ‘40 del 1900 in particolare durante le quattro giornate di Napoli.
Il racconto è centrato sui cambiamenti che la guerra porta in quella città e ai suoi abitanti. Tra questi ci sono Anna e la sua famiglia…
Una scrittura coinvolgente, un libro ricco di colpi di scena inaspettati, dove ai riferimenti storici si aggiungono storie d’amore, di amicizia, di coraggio nel portare avanti le proprie scelte…
Mi e’ piaciuto, lo consiglio!
Profile Image for Valerie Campo Tranchida.
70 reviews4 followers
May 28, 2025
Valutazione 2.5 o massimo 3.

La grande sete è un romanzo che si legge con estrema facilità, e questo è senza dubbio uno dei suoi punti di forza. Tuttavia, proprio questa scorrevolezza sembra in qualche modo riflettere la sua mancanza di profondità.

Non sono riuscita a entrare davvero in sintonia con nessuno dei personaggi: tutti mi sono sembrati poco tratteggiati, quasi trasparenti, come se mancasse loro quella complessità emotiva e psicologica che rende un personaggio memorabile. Anche la protagonista, Anna, rimane sfocata. Il titolo e la sinossi sembravano promettere un percorso di emancipazione, ma queste tematiche, seppur accennate, non vengono mai davvero approfondite.

A poche settimane dalla lettura, ho già dimenticato gran parte del libro.
Profile Image for Francesca Rauseo.
73 reviews6 followers
December 17, 2025
Quando facciamo una scelta c’è sempre una parte di noi che si disseta ed una a cui rimane la sete.

Il libro scorre come un film, pochi colpi di scena. Tutto lineare forse mi aspettavo qualcosa di più.
Profile Image for Marina.
9 reviews1 follower
July 3, 2025
Romanzo d'esordio gradevole che si legge piacevolmente. Alcuni personaggi però mancano di profondità e la descrizione di Napoli durante il periodo successivo alla liberazione dai nazisti mi è sembrata un po' troppo superficiale.
Inoltre alcune parti avrebbero potuto essere meno prolisse.
La storia di Anna, che fa da sfondo a tutto il romanzo, mi è parsa abbastanza scontata senza niente che la rendesse più vivace.
Aspettiamo il prossimo romanzo.
Profile Image for Simona Sireus.
115 reviews
July 30, 2026
Si tratta di un romanzo ambientato a Napoli nel 1943 durante la liberazione degli Alleati.
La città è protagonista insieme ad Anna e alla sua famiglia.
Vengono trattati diversi aspetti del periodo: la vicenda storica della carenza di acqua associata ad un’altra sete di cui soffre la protagonista, quella della cultura e degli studi interrotti; la lotta, anche con se stessa, per il riscatto sociale e l’indipendenza della figura femminile. Si potrebbe anche classificare come romanzo di formazione.
L’ho trovata una buona lettura anche se a volte la storia è scivolata nella banalità. Comunque lo stile è veramente curato e lineare. Come essere un romanzo d’esordio e non sembrarlo.
112 reviews1 follower
September 10, 2025
forse dovrei prendere i miei libri al conad piu spesso. sono rimasto piacevolmente sorpreso
Profile Image for cristina..
136 reviews5 followers
June 25, 2026
“Quando facciamo una scelta c’è sempre in noi una parte che si disseta e un’altra a cui resta la sete.” ✨
94 reviews
May 18, 2025
Il libro mi è piaciuto, ma non mi ha convinto fino in fondo.
La storia è interessante e inserita in un contesto storico perfettamente ricostruito; la crescita umana e mentale della giovane Anna è piena di significato e ci rappresenta una ragazza modernissima che, nonostante il drammatico contesto in cui cresce, riesce a decidere da sola, senza influenze esterne, e a scegliere cosa fare della propria vita, grazie anche agli insegnamenti del padre, figura esemplare.
Tuttavia, mi è mancato qualcosa a livello di coinvolgimento, dovuto, a mio giudizio, allo stile di scrittura che non ho trovato particolarmente coinvolgente; ciò si rileva soprattutto nella parte centrale del romanzo, dove la scrittrice per me si è un po’ troppo dilungata.
È comunque un’opera prima veramente apprezzabile; da sottolineare anche l’assenza di refusi, un’assoluta rarità oggi come oggi.
La mia valutazione è 3/4 su 5.
Profile Image for SaraC4.
125 reviews8 followers
March 31, 2025
sono sempre molto diffidente nei confronti di chi esce dalla scuola Holden (è invidia, l’avrei voluta frequentare anch’io, peccato costi una fucilata), ma questo libro mi è parso davvero ben scritto. 5 stelle perché sono figlia di un sessantottino nostalgico, ho sentito una profonda connessione con Anna, pensosa e libera.
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books48 followers
April 26, 2025
mi è piaciuto molto! l’ho trovato equilibrato, armonico e senza forzature. mi ha dato quello che cercavo: un’ambientazione storica verosimile e dinamiche altrettanto verosimili. mi ha colpito per esempio riflettere sull’immobilismo a cui è costretto chi vive in guerra e aspetta notizie dei suoi cari, e nel frattempo però la vita va avanti… vuole andare avanti.
16 reviews
August 6, 2026
Dans un décor de décombres, de cendres et de foules oppressantes, Anna subit les conséquences de la Seconde Guerre Mondiale à Naples. En 1943, la ville est privée d'eau. Les Allemands ont fait sauter l'aqueduc, la terreur règne. Erica Cassano nous assoiffe : son premier roman s'ouvre sur la plage de Chiaia, où les habitants tentent de dessaler l'eau de mer pour se désaltérer, sous un été écrasant. Anna vit dans un entresol avec ses parents, sa soeur, et les enfants en bas âge de celle-ci, dans la “maison de l'eau”, la seule à disposer encore de la précieuse denrée, mystérieusement.

Erica Cassano a songé à ce récit pendant des années, après avoir retrouvé les pages d'un journal tenu par sa grand-mère, à Naples au moment des faits. L'autrice n'en retiendra que certains éléments, faisant de ces notes le socle d'une narration plus ample. La première partie, celle des “Assoiffés”, cherche à retranscrire les “Quatre Journées de Naples”, durant lesquelles les habitants se libérèrent eux-mêmes de la présence allemande, sans l'aide des Alliés, ainsi que l'arrivée successive des Américains à Naples. le récit prend dans un premier temps des allures de chronique où domine la dimension descriptive, avant de basculer dans une veine plus narrative évoquant davantage une fresque sociale, tout autant qu'un roman familial.

Le noyau familial d'Anna est en effet central, malgré la multitude de personnages qui égrènent progressivement le récit. La famille est originaire de Gênes, le père est un cheminot antifasciste contraint de quitter la ville avec sa femme et ses filles après avoir diffusé des tracts. L'entresol napolitain contraste avec la maison lumineuse génoise, le déménagement est source de frustration pour la mère d'Anna, et Felicità, la soeur, est contrainte de s'occuper de ses deux enfants, Silvana et Gennarino, alors que son mari est mobilisé. le père disparaît dès le début du récit, alors qu'il partait travaillait. Pour subvenir aux besoins de la famille, Anna saisit une opportunité de travail à la base américaine de Bagnoli comme dactylographe.

Dans un style direct et fluide, Erica Cassano parvient à évoquer ce pan de l'histoire napolitaine avec délicatesse. le point de vue d'Anna est celui d'une jeune femme effacée, qui peine à comprendre qui elle est dans un environnement où la nécessité domine constamment les événements. Erica Cassano choisit de raconter cette fragilité, qui se transforme en force silencieuse et en choix éclairés.

La Grande soif est parcourue de déséquilibres permanents. L'eau vient à manquer, mais elle revient plutôt rapidement, pour faire apparaître de nouvelles problématiques. Anna confronte régulièrement Gênes et Naples, et tente de comprendre quel avenir Naples pourra lui offrir, partagée entre un désir de fuite et la volonté de rester. Les Américains sont identifiés à la fois comme des libérateurs et des oppresseurs. le souhait d'un retour à la normalité se heurte souvent à l'incapacité de le mettre en oeuvre. Erica Cassano construit ainsi un récit riche en rebondissements, soutenu par une plume qui se délie tout en finesse.

Approfondissement sur : https://notesitaliennes.substack.com/...
Profile Image for Marcella Rossi.
396 reviews14 followers
April 30, 2025


Erica Cassano nasce nel 1998, è giovanissima quindi, in Lucania; frequenta la facoltà di lettere a Napoli, dopo la laurea magistrale si trasferisce qualche mese a Parigi per poi approdare a Torino ad un master presso la scuola Holden.
Erica ha l’urgenza di scrivere perché ha una storia importante nel cassetto: i diari di sua nonna e le sue fotografie. Da questi spunti nasce il romanzo, La grande sete.
Siamo negli anni a cavallo fra il 44 e il 45, a Napoli, nel periodo che va dalla liberazione dall’esercito tedesco all’arrivo degli alleati. La protagonista Anna è originaria della Liguria, si trova a Napoli perché il padre, fiero ferroviere antifascista, è stato trasferito da Genova per motivi politici.
Napoli è una città sfinita dai bombardamenti, dalla mancanza di acqua e di genere alimentari, governata spesso dalla malavita e dalla borsa nera, con un’eruzione del Vesuvio che incombe: nonostante questo, i napoletani riescono a liberarsi dall’esercito invasore tedesco. Quando il papà ferroviere di Anna scompare, la ragazza, che avrebbe voluto soltanto iscriversi all’università, grazie agli insegnamenti del padre che l’ha sempre spronata a pensare con la propria testa e a studiare, si ritrova sulle spalle la responsabilità economica della madre, della sorella e dei nipoti. Con l’arrivo degli americani e con le sue conoscenze della lingua apprese dai libri, Anna riesce a trovare impiego presso la base americana come traduttrice. L’America per le ragazze napoletane è un sogno, fatto di cibo finalmente, di capacità di risolvere problemi, di medicine e guarigione. Anna però è abituata a pensare in maniera autonoma e presto il mito degli americani le si sfalda davanti agli occhi. Non resta che andare avanti, costantemente animati dalla sete che è sete di conoscenza, di progresso, di futuro.
Romanzo notevole, per essere una opera prima, molto interessante per le vicende raccontate, il libro pecca solo per essere leggermente disomogeneo: ci sono personaggi originali per la maggior parte, ma anche personaggi che sembrano importati da altre storie; la città di Napoli è descritta più dagli odori e dai sentimenti della giovane donna che non da una precisa geografia. Resta comunque un buon libro da leggere e consigliare.
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