Ci sono luoghi e date che hanno segnato svolte epocali che più o meno tutti ricordano. Eppure, non sono in molti a conoscere il nome di Nicea, sebbene nella primavera del 325 questa piccola città dell'Asia Minore - oggi in Turchia, a pochi chilometri da Istanbul - sia stata teatro di un evento che cambiò per sempre la storia del il primo concilio ecumenico. Convocati dall'imperatore Costantino, oltre duecentocinquanta vescovi provenienti da diverse parti dell'impero si riunirono per rispondere a una questione chi è veramente Cristo? Il sovrano, che aveva posto fine all'ultima grande persecuzione contro i cristiani, sperava così di riuscire a pacificare le chiese. Si accorse ben presto che l'obiettivo era difficilmente raggiungibile, ma le conseguenze di quella sua iniziativa furono il dibattito acceso e cruciale di quelle settimane, infatti, avrebbe definito la fede e le basi teologiche su cui si fondano ancora oggi le diverse confessioni cristiane. Il Credo, formulato in quell'occasione, rimane fondamentale, così come le decisioni prese sulla data della Pasqua. In questo libro, Gian Guido Vecchi e Giovanni Maria Vian ricostruiscono con rigore storico e chiarezza narrativa quei giorni di fervente discussione, in cui la teologia, la politica e l'autorità imperiale si intrecciarono in un confronto destinato a lasciare un'impronta indelebile. Nicea non fu solo il primo di una lunga serie di concili che avrebbero scandito la storia della chiesa fino al Vaticano II, ma divenne il modello - seppure idealizzato - di ogni successiva assemblea ecclesiastica. A distanza di millesettecento anni, il concilio di Nicea si conferma uno spartiacque nella storia del cristianesimo e della civiltà occidentale. Questo libro non è solo la cronaca di un evento storico decisivo, ma anche un'analisi profonda del rapporto tra imperatore e chiesa, tra fede e potere, una tensione che ancora oggi influisce sulle dinamiche religiose e politiche globali.
Saggio molto interessante, che parla della parte religiosa della vita di Costantino e del concilio di Nicea. Ho trovato che in alcuni tratti fosse un po’ difficile da seguire, vista la quantità di nomi e personaggi che vengono citati. Probabilmente questo dipende da me visto che non sono un esperto del tema, nondimeno rimane un testo leggibile e stimolante.
Un libro interessantissimo. Gli autori descrivono come i vescovi riuniti a Nicea dall'imperatore Costantino fissano per la prima volta le regole della fede. Esplicano l'importanza del Simbolo degli apostoli e del Credo di Nicea. Sinteticamente viene rappresentata anche la questione del "Filioque".