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Il regno scritto col fuoco

336 pages, Paperback

Published February 18, 2025

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Silvia - Libriexpress -.
127 reviews16 followers
July 31, 2025
Allora, devo essere onesta: quando ho iniziato a leggere "Il Regno scritto col fuoco" dei fratelli Confalor pensavo di trovarmi davanti al solito fantasy italiano che cerca di imitare i grandi del genere. Invece mi sono ritrovata tra le mani qualcosa di completamente diverso, e devo dire che mi ha fatto riflettere parecchio.

La cosa che mi ha colpito di più è come questi autori abbiano preso tutti gli elementi classici del fantasy - draghi, accademie magiche, prescelte - e li abbiano usati per raccontare una storia che in realtà parla di noi, oggi. Eve non è la solita eroina che deve salvare il mondo, è una ragazza che si rende conto di essere stata cresciuta per morire "per il bene comune". E questa cosa mi ha fatto venire i brividi, perché quante volte nella vita reale accettiamo sistemi che ci plasmano senza che ce ne rendiamo conto?

Il coraggio di affrontare il tema del controllo religioso in Italia non è da sottovalutare. I Confalor non se la sono presa facile - hanno scelto di parlare di fede usata come strumento di oppressione, di dogmi che soffocano l'identità personale. E lo fanno attraverso questo Regno di Columnae dove tutto sembra glorioso e sacro, ma sotto c'è un meccanismo che macina vite umane.
Mi sono affezionata subito a Eve proprio per questo. Ha quella rabbia silenziosa di chi sta iniziando a vedere le crepe nel sistema, ma anche la paura di chi sa che ribellarsi costa caro. Il suo percorso non è quello dell'eroina che diventa improvvisamente forte, è quello molto più reale di chi deve decostruire tutto quello in cui credeva e ricostruirsi da capo.

Quello che mi ha davvero impressionato è l'equilibrio che i fratelli Confalor sono riusciti a mantenere. Perché il rischio di questo tipo di storie è di diventare troppo predicatorie, di perdere la magia del fantasy per inseguire il messaggio. Invece qui funziona tutto: l'azione, i colpi di scena, i personaggi complessi, e sotto c'è questa critica sociale che non è mai pesante o didascalica.

La scrittura è cinematografica, si sente che hanno lavorato tanto su ogni scena. E poi c'è questa idea geniale della colonna sonora con i QR code - all'inizio ero scettica, sembrava una trovata commerciale, invece funziona davvero per creare un'esperienza più immersiva.

Però la cosa che mi ha fatto pensare di più è come questo libro riesca a parlare ai giovani di oggi usando draghi e magia. Viviamo in un'epoca dove tanti ragazzi si sentono intrappolati in sistemi che non hanno scelto, dove la ricerca dell'identità si scontra con pressioni sociali enormi. Eve che si ribella al suo destino scritto da altri è una metafora potente e necessaria.

Non è il fantasy perfetto, eh. A volte senti che il messaggio rischia di prendere il sopravvento sulla storia, e non tutti i personaggi secondari sono sviluppati come meriterebbero. Ma è un libro coraggioso, che osa dire qualcosa di importante invece di limitarsi a intrattenere.

"Il Regno scritto col fuoco" mi ha lasciato con tante domande aperte, e forse è proprio questo il suo punto di forza. È il tipo di lettura che ti fa vedere il mondo un po' diversamente.

E per un fantasy italiano, direi che è già un gran risultato.
Profile Image for Alfio.
185 reviews16 followers
January 27, 2026
Il regno scritto col fuoco è uno di quei fantasy che partono in sordina… e poi, a metà strada, cambiano passo. All’inizio faticavo a entrare nella storia, ma un colpo di scena ben piazzato ha riacceso l’attenzione e fatto emergere il vero potenziale del mondo creato.

Draghi, Umbrat quasi impossibili da uccidere, che trasformano gli uomini in gusci controllati dall’oscurità. L'immaginario è ricco e affascinante! Ho apprezzato molto l’idea delle “classi” – le Sacrem destinate a diventare regine, i Verbant custodi del sapere e i Praelium, cavalieri votati alla guerra – e i riferimenti a grandi pilastri come Game of Thrones e La storia infinita.😍

Lo stile è semplice e accessibile, con una scrittura scorrevole che accompagna bene, anche se il ritmo non è sempre costante. Alcune parti scorrono veloci e coinvolgono, mentre altre si prendono più tempo, spezzando un po' la tensione.

Qualche salto temporale troppo ampio, però, mi ha impedito di legarmi davvero ai protagonisti. Li ritroviamo dopo anni di amicizia già costruita, senza averla vissuta. Anche il triangolo amoroso, proprio per questo motivo, non mi ha coinvolto come speravo.

Bellissima invece l’idea dell’ascolto guidato. Brani musicali pensati per accompagnare alcune scene, accessibili tramite QR code. Un dettaglio raro e molto curato. Con l'aggiunta di illustrazioni sempre ben apprezzate❣️

Il vero cuore del libro sta nel conflitto tra i due credi: la Dea e il Dio dei Racconti. Ed è proprio quest’ultimo ad avere un potenziale enorme. Siamo noi a scrivere il nostro finale… o forse saranno gli eroi a riscrivere la storia da zero.

Un fantasy un po’ acerbo, sì, ma pieno di idee e possibilità. Il finale apre strade interessanti e io sono curioso di vedere dove porteranno. 🔥📚
Profile Image for Cristina.
51 reviews4 followers
June 18, 2026
Una delle cose che ho preferito di questa lettura è iniziata ancora prima del primo capitolo.

Il libro contiene un QR code che rimanda a una playlist e, invece di limitarsi a suggerire dei brani da ascoltare, indica capitolo per capitolo il momento esatto in cui far partire ogni canzone. Mi era già capitato di trovare playlist create dagli autori, ma non avevo mai vissuto un’esperienza di lettura così immersiva, in cui la colonna sonora accompagna la storia nel momento giusto. È un dettaglio che ho adorato e che ha reso la lettura ancora più coinvolgente.

Anche le molteplici illustrazioni nel corso del libro sono meravigliose e sono state una fantastica sorpresa.

Per quanto riguarda la storia, mi ha conquistata soprattutto la componente di avventura epica. Ho adorato le creature e, più di ogni altra cosa, tutta la parte religiosa del worldbuilding. Il Dio dei Racconti è un’idea davvero geniale e le scene ambientate nella foresta sono state, senza dubbio, le mie preferite: affascinanti, inquietanti al punto giusto e incredibilmente coinvolgenti.

Ho apprezzato moltissimo anche i continui salti tra passato e presente. Ogni cambio di timeline aggiungeva un nuovo tassello e riusciva sempre a lasciarmi con la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo dopo.

L’unico momento in cui mi sono sentita un po’ confusa è stato quando i protagonisti si sono separati. La timeline dei loro viaggi mi è sembrata, a tratti, non perfettamente allineata, anche se ho interpretato questa sensazione come una possibile conseguenza della foresta, delle sue illusioni, della sua magia, e del diverso modo in cui il tempo sembra essere percepito al suo interno.

Se c’è una cosa che avrei voluto di più, è stata la possibilità di conoscere più a fondo i protagonisti.

Mi sono piaciuti tantissimo: li ho trovati complessi, interessanti e pieni di potenziale. Avrei però voluto assistere maggiormente alla loro crescita, vedendo più momenti del percorso che li porta dall’infanzia all’età adulta, invece di ritrovarmi, in parte, a sentirla raccontare.

Allo stesso tempo, ho apprezzato molto il fatto che la storia dia spazio anche ai personaggi secondari. È una scelta che rende il mondo vivo, ricco e credibile. Proprio per questo, però, ho avuto la sensazione di conoscere i protagonisti solo un pochino di più degli altri personaggi.

Spero davvero che i prossimi volumi dedichino più spazio a loro, perché sento che hanno ancora tantissimo da raccontare e non vedo l’ora di scoprirli più a fondo.

Grazie agli autori per la copia del romanzo e per questa bellissima esperienza di lettura.
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