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Il regno scritto col fuoco

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336 pages, Paperback

Published February 18, 2025

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Silvia - Libriexpress -.
104 reviews15 followers
August 2, 2025
Allora, devo essere onesta: quando ho iniziato a leggere "Il Regno scritto col fuoco" dei fratelli Confalor pensavo di trovarmi davanti al solito fantasy italiano che cerca di imitare i grandi del genere. Invece mi sono ritrovata tra le mani qualcosa di completamente diverso, e devo dire che mi ha fatto riflettere parecchio.

La cosa che mi ha colpito di più è come questi autori abbiano preso tutti gli elementi classici del fantasy - draghi, accademie magiche, prescelte - e li abbiano usati per raccontare una storia che in realtà parla di noi, oggi. Eve non è la solita eroina che deve salvare il mondo, è una ragazza che si rende conto di essere stata cresciuta per morire "per il bene comune". E questa cosa mi ha fatto venire i brividi, perché quante volte nella vita reale accettiamo sistemi che ci plasmano senza che ce ne rendiamo conto?

Il coraggio di affrontare il tema del controllo religioso in Italia non è da sottovalutare. I Confalor non se la sono presa facile - hanno scelto di parlare di fede usata come strumento di oppressione, di dogmi che soffocano l'identità personale. E lo fanno attraverso questo Regno di Columnae dove tutto sembra glorioso e sacro, ma sotto c'è un meccanismo che macina vite umane.
Mi sono affezionata subito a Eve proprio per questo. Ha quella rabbia silenziosa di chi sta iniziando a vedere le crepe nel sistema, ma anche la paura di chi sa che ribellarsi costa caro. Il suo percorso non è quello dell'eroina che diventa improvvisamente forte, è quello molto più reale di chi deve decostruire tutto quello in cui credeva e ricostruirsi da capo.

Quello che mi ha davvero impressionato è l'equilibrio che i fratelli Confalor sono riusciti a mantenere. Perché il rischio di questo tipo di storie è di diventare troppo predicatorie, di perdere la magia del fantasy per inseguire il messaggio. Invece qui funziona tutto: l'azione, i colpi di scena, i personaggi complessi, e sotto c'è questa critica sociale che non è mai pesante o didascalica.

La scrittura è cinematografica, si sente che hanno lavorato tanto su ogni scena. E poi c'è questa idea geniale della colonna sonora con i QR code - all'inizio ero scettica, sembrava una trovata commerciale, invece funziona davvero per creare un'esperienza più immersiva.

Però la cosa che mi ha fatto pensare di più è come questo libro riesca a parlare ai giovani di oggi usando draghi e magia. Viviamo in un'epoca dove tanti ragazzi si sentono intrappolati in sistemi che non hanno scelto, dove la ricerca dell'identità si scontra con pressioni sociali enormi. Eve che si ribella al suo destino scritto da altri è una metafora potente e necessaria.

Non è il fantasy perfetto, eh. A volte senti che il messaggio rischia di prendere il sopravvento sulla storia, e non tutti i personaggi secondari sono sviluppati come meriterebbero. Ma è un libro coraggioso, che osa dire qualcosa di importante invece di limitarsi a intrattenere.

"Il Regno scritto col fuoco" mi ha lasciato con tante domande aperte, e forse è proprio questo il suo punto di forza. È il tipo di lettura che ti fa vedere il mondo un po' diversamente.

E per un fantasy italiano, direi che è già un gran risultato.
Profile Image for Alfio.
177 reviews16 followers
January 27, 2026
Il regno scritto col fuoco è uno di quei fantasy che partono in sordina… e poi, a metà strada, cambiano passo. All’inizio faticavo a entrare nella storia, ma un colpo di scena ben piazzato ha riacceso l’attenzione e fatto emergere il vero potenziale del mondo creato.

Draghi, Umbrat quasi impossibili da uccidere, che trasformano gli uomini in gusci controllati dall’oscurità. L'immaginario è ricco e affascinante! Ho apprezzato molto l’idea delle “classi” – le Sacrem destinate a diventare regine, i Verbant custodi del sapere e i Praelium, cavalieri votati alla guerra – e i riferimenti a grandi pilastri come Game of Thrones e La storia infinita.😍

Lo stile è semplice e accessibile, con una scrittura scorrevole che accompagna bene, anche se il ritmo non è sempre costante. Alcune parti scorrono veloci e coinvolgono, mentre altre si prendono più tempo, spezzando un po' la tensione.

Qualche salto temporale troppo ampio, però, mi ha impedito di legarmi davvero ai protagonisti. Li ritroviamo dopo anni di amicizia già costruita, senza averla vissuta. Anche il triangolo amoroso, proprio per questo motivo, non mi ha coinvolto come speravo.

Bellissima invece l’idea dell’ascolto guidato. Brani musicali pensati per accompagnare alcune scene, accessibili tramite QR code. Un dettaglio raro e molto curato. Con l'aggiunta di illustrazioni sempre ben apprezzate❣️

Il vero cuore del libro sta nel conflitto tra i due credi: la Dea e il Dio dei Racconti. Ed è proprio quest’ultimo ad avere un potenziale enorme. Siamo noi a scrivere il nostro finale… o forse saranno gli eroi a riscrivere la storia da zero.

Un fantasy un po’ acerbo, sì, ma pieno di idee e possibilità. Il finale apre strade interessanti e io sono curioso di vedere dove porteranno. 🔥📚
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