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Tutto quello che brucia
“Era il 20 luglio del 2001 e la città stava litigando con il cielo. C’era fumo dappertutto e urla, e sirene, e il fracasso dei sassi e degli spari. Qualcuno correva, qualcun altro inciampava e cadeva. E io ero lì. Cercavo di respirare, ma l’aria sembrava fatta di benzina e cenere.
Poi, la voce di Chloé ha squarciato il caos. Ha detto ‘Viktor’, e io subito mi sono sentito in salvo. Le sono corso incontro, sono inciampato, sono caduto. Lei mi ha raggiunto, mi ha rimesso in piedi, e poi siamo scappati. E mentre correvo, mi guardavo attorno per non dimenticare nulla. Guardavo le scritte rosse e nere sui muri, i volti coperti, i caschi che brillavano sotto il sole. Poi c’è stata un’esplosione. E dopo, il silenzio. Per un istante ci siamo fermati. Immobili e muti come pedine indifese di un gioco troppo grande.”
Genova, luglio 2001. I leader degli otto Paesi più industrializzati si riuniscono per decidere i destini del mondo. Un’onda di trecentomila persone allaga le strade con la forza di chi crede che un altro mondo sia possibile. Poi le cariche, il fumo, gli spari. Il movimento che sognava di riscrivere il futuro si schianta contro un presente di lacrimogeni e manganelli.
“Io c’ero e mi sono è l’inizio di una rivoluzione o la fine?”
Poi, la voce di Chloé ha squarciato il caos. Ha detto ‘Viktor’, e io subito mi sono sentito in salvo. Le sono corso incontro, sono inciampato, sono caduto. Lei mi ha raggiunto, mi ha rimesso in piedi, e poi siamo scappati. E mentre correvo, mi guardavo attorno per non dimenticare nulla. Guardavo le scritte rosse e nere sui muri, i volti coperti, i caschi che brillavano sotto il sole. Poi c’è stata un’esplosione. E dopo, il silenzio. Per un istante ci siamo fermati. Immobili e muti come pedine indifese di un gioco troppo grande.”
Genova, luglio 2001. I leader degli otto Paesi più industrializzati si riuniscono per decidere i destini del mondo. Un’onda di trecentomila persone allaga le strade con la forza di chi crede che un altro mondo sia possibile. Poi le cariche, il fumo, gli spari. Il movimento che sognava di riscrivere il futuro si schianta contro un presente di lacrimogeni e manganelli.
“Io c’ero e mi sono è l’inizio di una rivoluzione o la fine?”
161 pages, Kindle Edition
Published April 8, 2025
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
June 14, 2026
I'm defently surprised in a good way, because I thought it would be a mainly romance book, but in reality it just this person life, like little moments, and allt here thoughts which I agree with, and these new perspectives were interesting and fascinating, and everything slowly building up to G8, and during the protests the things that happened, it was wonderful, I mean not what happened to him and to Carlo and to everthing else, but the way he wrote it really makes you stop and reflect, so yes, I really liked this book, and would 100 percent recommend it.
September 16, 2026
per la serie “libri che leggo per capire a quali ragazzini consigliarli”…
abbastanza ben scritto
continuo a non capire la necessità di inserire storie d’amore in QUALSIASI romanzo per giovani adulti
il tema mi sta particolarmente a cuore quindi sicuramente sono di parte
i passaggi che descrivono le sensazioni del protagonista ai cortei mi hanno anche un po’ emozionata perciò
bel libretto
abbastanza ben scritto
continuo a non capire la necessità di inserire storie d’amore in QUALSIASI romanzo per giovani adulti
il tema mi sta particolarmente a cuore quindi sicuramente sono di parte
i passaggi che descrivono le sensazioni del protagonista ai cortei mi hanno anche un po’ emozionata perciò
bel libretto
Read
July 19, 2026Lettura molto scorrevole, ma efficace e "dolorosa" per gli adulti. Ottima come introduzione ai fatti di Genova per alunni in età da scuole medie.
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