Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il pugnale dei Poeti #2

Il pugnale dei Poeti: Il canto della terra

Rate this book
Nel Regno delle Cinque Capitali, la pace è un lontano ricordo. Le Làoian, le streghe dell’acqua, guidano un esercito agguerrito e crudele, che sta mettendo a ferro e fuoco l’intero continente, ormai sull’orlo del baratro. La minaccia nemica marcia senza sosta, città dopo città, lasciando dietro sé solo cenere e silenzio. Cercano i Poeti, cercano qualcosa che sembra non esistere, e ora, dopo averlo braccato per giorni, hanno finalmente trovato Auren. Prigioniero in un luogo umido e soffocante, ferito e sottoposto a continui interrogatori, il Poeta affronta il nemico con il corpo spezzato e il cuore in tumulto. Ma non è solo.
Iria e Gylleal sono pronti a tutto pur di salvare l’amico, anche a rischiare la propria vita. La missione di recupero di Auren, però, si trasforma presto in un incubo: quando l’accampamento nemico si sveglia, il piano fallisce e la fuga si trasforma in una lotta disperata per la sopravvivenza.
Inseguiti, indeboliti e in bilico tra speranza e paura, Auren, Gylleal e Iria devono confrontarsi non solo con la minaccia crescente delle Làoian, ma anche con i propri limiti, le proprie mancanze e le ferite più profonde. Sanno di dover scappare, ma anche quanto sia necessario fermare le Làoian e la scia di morte e disperazione che si lasciano alle spalle. Chi le combatterà, però? Un Poeta sempre più distante dalla propria casta e incapace di controllare il proprio potere? Un contadino pigro che sembra pensare soltanto a riempirsi lo stomaco? O uno scricciolo dai capelli rossi incapace di tenere in mano una spada?
La minaccia viene dall’acqua, ma il modo di contrastarlo è ancora un mistero.
Il trio deve ora trovarlo, per riuscire a salvare se stesso, e l’intero Regno.

454 pages, Paperback

First published March 28, 2025

Loading...
Loading...

About the author

Chiara Zanini

19 books10 followers
Chiara Zanini Nata a Istanbul da genitori friulani, dopo aver vissuto in varie città italiane si laurea in Scienze Politiche e si stabilisce a Venezia.

Lettrice vorace da sempre, da qualche anno ha scoperto la passione per la scrittura. Le piace sperimentare, cimentandosi in ogni genere di narrazione, ma ama in particolare il fantasy, la fantascienza e i racconti di ambientazione storica.

Finalista in vari concorsi letterari, nel 2007 si è classificata al secondo posto nel concorso Parole in corsa – edizione di Venezia e nel 2009 nel concorso Utopia, organizzato dall’Associazione Culturale Il sentiero dei draghi. Diversi suoi racconti sono apparsi in antologie di autori vari, tra cui: Il Veneto del futuro edito dalla Casa Editrice Marsilio, Scrivere è viaggiare. Con trasporto, edizioni Full Color Sound, 365 racconti sulla fine del mondo di Delos Books edizioni, I brevissimi – II edizione Casa Editrice Freaks, Le prime volte Casa Editrice Mondoscrittura, I mondi del fantasy II Casa Editrice Limana Umanita e 365 racconti di Natale di Delos Books edizioni.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
8 (32%)
4 stars
12 (48%)
3 stars
4 (16%)
2 stars
1 (4%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Stellasotherworlds.
101 reviews18 followers
April 17, 2025
4.5⭐️

~"Una volta il mio potere serviva a creare bellezza. Adesso ho scoperto che può anche distruggere."~

"Il pugnale dei poeti: il canto della terra" è il perfetto seguito del primo. Il viaggio del trio continua. Separati, pieni di dubbi, di rimorsi, apparentemente sconfitti. Ma è il gruppo che fa la forza, e loro di certo non si abbandonano. Chiara Zanini ha saputo trasmettere in maniera perfetta quello che accade negli animi dei protagonisti dopo aver affrontato le sfide alla fine del primo libro e all'inizio di questo secondo. Ognuno reagisce coerentemente con ciò che è: Iria è un concentrato di rabbia e paura, Gylleal, apparentemente forte, è scosso da ciò che ha fatto e ha difficoltà a reagire, e Auren si trova di fronte alla sfida più grande: sopravvivere e non perdere sè stesso. Finalmente dei protagonisti che reagiscono come persone della propria età.

"Il canto della terra" si prende il suo tempo per narrare tutto, ma lo fa in maniera scorrevole e immersiva. Pagina dopo pagina si arriva al finale con una voglia immensa di sapere di più, di avere più risposte, ma per quelle più importanti si dovrà aspettare il terzo libro.

I temi trattati sono tanti: il viaggio, la ricerca del proprio posto nel mondo, la politica di corte, il reagire a forti emozioni, la morte, la speranza e soprattutto l'amicizia.

È un libro di mezzo che funziona, amplia la storia, approfondisce il carattere dei protagonisti e li rende più veri. Un finale illegale che promette una conclusione decisamente movimentata della storia.

Completamente conquistata da questa avventura e dallo stile di scrittura di Chiara Zanini.
Profile Image for Selene Rampolla.
Author 5 books12 followers
April 21, 2026
Inizierei questa recensione partendo dal sottotitolo: Il canto della terra.
In questo volume si accenna alla terra che canta (?) solo intorno alle 300 pagine, poi sparisce e torniamo su questo concetto verso il 90% del libro.
Questo dal mio punto di vista crea un disallineamento con l'aspettativa che mi ero creata nell'approcciarmi a questo secondo volume della saga.
Complice la copertina con Gylleal come protagonista, mi sarei aspettata una sua maggiore presenza, un po' come era stato Auren nel primo volume (d'altronde il primo libro si intitola "Il volo del gheppio" e lì beh... un gheppio c'è e vola, e ha un ruolo all'interno del libro.)
Quindi c'è una bella discrepanza tra volume uno e due, perché l'orso in copertina non ha proprio lo stesso peso del gheppio del libro uno.

Ma andiamo avanti, e parliamo dei personaggi.
Il golden trio non tria (?!), sono entità separate per la maggior parte del libro.
Nel primo atto subiscono tutti traumi diversi e non li affrontano assieme, si evitano, non parlano, non si confrontano.
Nel secondo atto Auren fa cose circa utili (su questo ci torniamo dopo) ma a modo suo ci prova, Iria ricama (?), Gylleal si annoia in camera e si lamenta perché si annoia in camera.
Nel terzo atto finalmente Gylleal e Iria esprimono un po' di quello che hanno dentro ma a un estraneo, non si espongono con le proprie fragilità agli amici. Nei loro pov dicono che si vogliono bene, ma non lo dimostrano mai, per la maggior parte della narrazione nei dialoghi si insultano (Iria e Gylleal) o si lamentano (con Auren che è quello che stramazza perché salva la vita a tutti). Mi sarebbe piaciuto vedere un rapporto vero di supporto, anche emotivo, non solo "ti salvo la vita perché sennò schioppi".

Una cosa che ho notato in Auren è quanto spesso cambi opinione sui personaggi secondari: il duca prima è un pazzo incosciente, poi un eroe, poi un pazzo incosciente ecc
Il guardasigilli è un pendolo che oscilla tra l'essere una personalità temibile e un vecchio senza potere e con le ossa che scricchiolano.
Aggiungo che trovo improbabile che un poeta ne sappia di più di strategia militare di un soldato, comandante ecc. E soprattutto perché la capitale, che ha piante di varia natura e specie, non ha tentato la strada dell'avvelenamento, magari con un approccio più furtivo invece di impiegare la cavalleria in una carica frontale?

La trama si muove grazie ai personaggi secondari, Auren scopre della città dei poeti solo grazie al falso poeta, nessuno dei protagonisti ha un ruolo pratico nel risolvere la situazione.

Non mi è piaciuta la rappresentazione femminile in questo libro perché essendo per la maggior parte ambientato in una corte le donne sono rappresentate come frivole e interessate solo all’estetica (“per colpa di chi?”, mi verrebbe da chiedere). L'unica che emerge è Iria che rientra nello stereotipo del "lei non è come le altre" perché fa le cose da maschio, mette i pantaloni, tira con l'arco... ed è accompagnata da due uomini belli.
La bellezza femminile è uno dei punti sui cui la narrazione si sofferma: il dover essere eleganti e di bell'aspetto sembra essere un pensiero fisso, anche quando viene descritta Iria sporca e arruffata dopo la fuga ma è comunque bellissima.

Soffermandomi su Iria, premetto che è il personaggio che mi piace di meno, perché è arrogante, spocchiosa e offensiva ma tutti comunque le vogliono bene, perché nonostante tutto ricopre il ruolo di D(onzella)I(n)D(ifficoltà). Ha dimostrato di avere talento militare/strategico ma noi nel suo monologo interiore non la vediamo fare simili ragionamenti. Si allena tanto con l'arco ma nelle due volte in cui lo usa, scocca una freccia (per volta) perché il colpo non va a segno, si arrende e molla l'arco.

La romance con Gylleal non mi piace, perché mi chiedo come una persona possa affezionarsi o addirittura amare qualcuno che non fa altro che offenderti. Se fosse stata a parti invertite (Iria uomo e Gylleal donna) avremmo descritto la cosa come problematica, ma la bulla della coppia qui è una ragazzina graziosa e minuta, quindi nessun problema. O forse sono fuori target io e il trope (?) "ti tratto male perché mi piaci" non mi acchiappa.

In conclusione però i punti di forza del libro sono la penna di Zannini (che dovrebbe un po' essere limata perché descrive situazioni gravissime come personaggi feriti che sembrano quasi morti ma che si riprendono nel giro di poche pagine. Questo crea una desensibilizzazione, cioè non si percepisce più quale sia un pericolo reale o meno), che scorre bene infatti il libro si legge volentieri, aggiungo la trama in sé e il sistema magico, di cui si è avuto un altro piccolissimo accenno.

Ho comunque intenzione di leggere il terzo volume.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Mariangela ✨️.
56 reviews4 followers
April 29, 2025
Dopo un primo volume decisamente promettente, ero proprio curiosa di tornare nel Regno delle Cinque Capitali di Chiara Zanini. E devo ammettere che le mie aspettative sul secondo volume della saga high fantasy "Il pugnale dei poeti" sono state soddisfatte del tutto.
Ma procediamo con ordine. "Il canto della terra" comincia dove si era concluso il libro precedente, con Auren in pericolo e i suoi amici Gylleal e Iria disposti a tutto pur di salvarlo. Stavolta Chiara ci accoglie direttamente nel cuore delle vicende. Le prime cento pagine del libro scorrono senza che il lettore neanche se ne renda conto, tanto è preso dall'ansia per ciò che capiterà ai protagonisti. Ci sono momenti concitati e, anche quando sembra che le cose abbiano finalmente preso una piega positiva, il clima che permane attorno ai personaggi è sempre cupo e angosciante. Pagina dopo pagina percepiamo la minaccia della Làoian e del loro inquietante esercito. Le streghe che controllano l'acqua cercano i Poeti e sono disposte a tutto pur di impadronirsi di un potere che sembra esistere solo nelle leggende. La minaccia rappresentata da questi insidiosi nemici si fa sempre più vivida, tanto che non pare esservi nessuno capace di arrestare la loro avanzata distruttiva. L'acqua diventa un elemento letale, da cui guardarsi in ogni momento. Senza contare che l'ignoranza dei personaggi circa le reali motivazioni dell'esercito nemico rende il tutto ancora più opprimente e spaventoso.
Questo secondo volume non ci dà tutte le risposte che cerchiamo, ma al tempo stesso si configura come tappa fondamentale nel viaggio dei protagonisti. Una cosa che ho apprezzato molto è l'ampliamento del worldbuilding, tanto a livello geografico quanto relativo al sistema magico. Diventa sempre più chiaro che la magia sia legata agli elementi naturali, eppure qui il lettore continua a spremersi le meningi alla ricerca del segreto che spieghi il funzionamento dell'elemento magico. Come avevo già detto per il primo volume, "Il pugnale dei poeti" si riconferma una storia d'altri tempi. È un racconto che si prende i suoi momenti per dire ciò che deve, oscillando continuamente tra i toni epici dell'high fantasy e le sfumature più dolci e quotidiane del cozy fantasy. È difficile per me dare una definizione precisa di questa opera e forse è proprio questo il bello della saga nata dalla penna di Chiara Zanini. Va presa per ciò che è, senza tentare di incasellarla in scompartimenti che andrebbero a sminuirne la bellezza. "Il pugnale dei poeti" è un'avventura magica ed emozionante, un'esperienza a trecentosessanta gradi, imperdibile per gli amanti del fantasy. Una storia capace di esplorare le diverse emozioni umane, spaziando fra scene dinamiche, momenti di tensione e paura e attimi di gioia e leggerezza. C'è qualcosa di puramente genuino in questi libri, una delicatezza che l'autrice riesce a trasmettere tramite le pagine che mi lascia sempre senza fiato. E lo stile di scrittura così poetico ed evocativo, ricco di dettagli concreti e sensoriali e di immagini vivide, non fa che accrescere queste sensazioni.
La trama segue un ritmo equilibrato, senza mai apparire eccessivamente lenta né affrettata. Come già detto, le prime pagine sono più movimentate. Una cosa che ho apprezzato molto è stata la chiarezza dei combattimenti, sia da un punto di vista delle coreografie che descrivono l'accaduto che da un punto di vista puramente emotivo, legato a emozioni e sentimenti dei personaggi. Successivamente, il trio si troverà a dover proseguire il viaggio, giungendo finalmente ad Àsfoder, una delle cinque capitali. La permanenza in città è segnata da intrighi politici, misteri da risolvere e scene in cui viene dipinta la quotidianità dei personaggi. Ho amato la descrizione della città, il continuo contrasto fra la bellezza e la disperazione che vi dimorano. L'arco narrativo che vede i protagonisti trascorrere del tempo nella città è si più lento a livello di ritmo narrativo, ma è anche molto intenso e forse è uno dei miei preferiti. Tuttavia, la minaccia rappresentata dalle Làoian non può essere ignorata e presto il trio dovrà decidere quale ruolo giocare nella guerra che sta sconvolgendo il regno. Ecco quindi che il ritmo torna incalzante, conducendo il lettore verso un epilogo adrenalinico, che lascia spazio ad innumerevoli speculazioni.
Proprio come per Auren e gli altri, questo secondo volume della saga è un viaggio stupendo, fatto di tante tappe diverse e di momenti carichi di emozione. Ho apprezzato tantissimo la presenza di un accenno di romance, così come di scene a loro modo molto oscure. I colpi di scena sono pochi ma ben dosati, anticipati e preparati con cura. D'altronde nulla di questo libro è mai lasciato davvero al caso. Un momento che ho adorato è quello che riguarda la regina Avendra, una scena totalmente inaspettata che mi ha lasciato sconvolta nella sua perfetta crudezza, che la rende geniale e disturbante al tempo stesso, anche perché ci dà una dimostrazione concreta del potere effettivo delle Làoian (chi ha letto il libro sa a quale scena mi riferisco).
In questa tela fatta di sfumature e contrasti ben calibrati, un elemento cruciale sono i personaggi. Li avevo amati ne "Il volo del gheppio" e li ho adorati sempre più in questo secondo volume. Chiara è bravissima a caratterizzare i personaggi, riesce a farlo con una naturalezza che mi colpisce sempre. Il trio ormai è entrato a far parte del mio cuore, voglio bene a tutti e tre. Auren rimane il mio preferito, un personaggio grigio, un antieroe a tutti gli effetti. Il ragazzo ormai non si riconosce più nella Casta dei Poeti, è confuso e piegato dagli eventi che lo hanno segnato fra la fine del primo libro e l'inizio del secondo. Egoisticamente, il suo unico desiderio sarebbe quello di stare al sicuro con i suoi amici, ma ci sono momenti in cui bisogna farsi carico di un fardello pur di proteggere tutti perché, se non lo farà lui, non lo farà nessuno (un po' come Frodo ne "Il signore degli anelli", ho visto diverse somiglianze fra questi due personaggi). Il problema sarà capire come controllare quel potere misterioso che si agita dentro di lui e che spesso finisce per logorarlo piuttosto che aiutarlo.
Per fortuna, Auren non è solo. Accanto a lui ci sono l'incrollabile Gylleal e l'impulsiva Iria. Come il Poeta, anche questi due personaggi attraversano un percorso di crescita nel libro. Ho apprezzato particolarmente le loro reazioni in seguito agli eventi dei primi capitoli. Un elemento a cui tengo molto, soprattutto nei fantasy, è quello di rispettare l'età dei personaggi. Auren, Gylleal e Iria sono dei ragazzini che di punto in bianco si trovano coinvolti in eventi molto più grandi di loro. E gli adulti che dovrebbero aiutarli e proteggerli spesso sono assolutamente incapaci nell'assolvere a questo compito. Nonostante tutto, però, i tre non sono guerrieri e ciò diventa evidente nel momento in cui si trovano immischiati in uno scontro. L'orrore della morte e lo spettro della paura li perseguitano anche dopo gli eventi violenti che li travolgono. Anche quando dovrebbero essere al sicuro, non riescono a sentirsi davvero tranquilli. Le reazioni di Gylleal e di Iria sono commoventi proprio perché naturali. Questi personaggi reagiscono come ci si aspetterebbe da dei ragazzi in una situazione del genere, non diventano all'improvviso guerrieri impavidi pronti a gettarsi nella mischia. E proprio in virtù della loro giovane età, a volte tendono a comportarsi in modo sciocco e ingenuo, oppure si concentrano su questioni futili quando invece bisognerebbe mantenere un contegno più serio. E noi lettori li amiamo proprio per questo.
Oltre ai tre protagonisti, in questo volume ritroviamo diversi volti noti, come Nimadia, una figura materna che si prende cura del trio ma non manca di momenti emotivi di grande vulnerabilità. E poi, facciamo la conoscenza di nuovi personaggi. Tra questi, mi hanno colpito molto la regina Avendra, con la sua storia tragica e la sua forza silenziosa, Damallen, il classico imbroglione dal cuore d'oro, tipo di personaggio per cui avrò sempre un debole, e Narsin, un cavaliere scontroso e pieno di segreti la cui storia mi ha intrigata moltissimo. Anche Anesmuir, un personaggio molto ambiguo e sfaccettato, è riuscito a suo modo a convincermi. Ciascuno di loro, indipendentemente dal peso ricoperto nel racconto, si è dimostrato in grado di trasmettermi qualcosa, risultando sempre caratterizzato al meglio.
Infine, non posso non spendere qualche parola sull'ambientazione di questa saga, all'apparenza semplice e abbastanza tipica del fantasy classico, ma in realtà interessante ed estremamente dettagliata. Complice anche la scrittura di Chiara, il Regno delle Cinque Capitali è un luogo di rara bellezza, un posto in cui qualunque amante delle atmosfere fantastiche di stampo medievale vorrebbe vivere (possibilmente lontano dalle Làoian). Mentre leggevo ho avuto l'impressione di respirare l'aria fresca di montagna assieme ai protagonisti, di perdermi nel fascino della natura o di assaporare il caos della città di Àsfoder e la quiete dei suoi giardini profumati. Ogni scenario, al pari di qualsiasi altro elemento del libro, è curato nei minimi particolari e non posso che apprezzarlo.
Siamo giunti alla fine di questa lunga recensione, forse mi sono dilungata un po' troppo, ma penso che la saga de "Il pugnale dei poeti" meriti davvero tanto apprezzamento. Se avete letto fino a questo punto, vi ringrazio tanto e non posso che consigliarvi questi libri. Se amate le atmosfere dei fantasy classici, con ambientazioni mozzafiato e personaggi indimenticabili, allora direi che è il momento di immergervi nel Regno delle Cinque Capitali, non ne rimarrete affatto delusi! Io intanto, aspetto con ansia il terzo volume della saga, una volta girata l'ultima pagina del libro, avrei subito voluto leggerne di più!
Profile Image for spellbound_bookshelf.
52 reviews4 followers
May 5, 2025
Dopo aver amato Il volo del gheppio, non vedevo l’ora di tornare nel mondo creato da Chiara, e posso dire che Il canto della terra non ha deluso le aspettative.
Il libro riprende esattamente dove ci eravamo lasciati, ma ovviamente a differenza del primo qui siamo già nel cuore della vicenda.
L’inizio è molto più movimentato rispetto al primo volume e devo dire che per quanto il primo volume mi sia piaciuto e la lentezza non mi abbia infastidita, ho preferito di gran lunga questo inizio, Nonostente ciò la modalità di scrittura e il discorso coozy non cambia, anche se ora siamo nel vivo della storia, è comunque rimasto un po’ coozy (capirete perché solo leggendolo) le cose che ho più apprezzato sono state sicuramente l’emotività, la descrizione delle emozioni, e la cura dei dettagli, che era sempre presente anche nel primo volume, ovviamente anche i luoghi non sono da meno, abbiamo l’occasione di “visitare” nuovi luoghi stupendi.
Un altro punto forte restano i personaggi, Auren, Gylleal e Iria, mi ero affezionata molto a loro nel primo libro, ma qui li ho sentiti ancora di più, se nel primo il mio personaggio preferito è stato Iria (personaggio che personalmente ho amato anche in questo volume) Auren qui mi ha colpita di più, per la sua fragilità e il senso di responsabilità che lo opprime. È un personaggio complesso, a volte difficile da decifrare, e forse è proprio questo a renderlo così umano.
Gylleal e Iria attraversano momenti duri e le loro reazioni sono a volte immature, a volte toccanti, come ci si aspetta da ragazzi che si trovano ad affrontare qualcosa di molto più grande di loro.
La bravura di Chiara nel descrivere tutto questo, fa sembrare che i personaggi non siano solo su carta, mi sono ritrovata spesso, dopo aver chiuso il libro a pensare a loro, ai loro sentimenti e alle loro scelte, sentendomi ancora più immersa nella storia.
Ci sono momenti più lenti, in particolare durante la permanenza in città, ma non li ho trovati noiosi, anzi li ho apprezzati molto, altra cosa che ho gradito sono state le dinamiche politiche, i misteri da risolvere e anche qualche accenno di romanticismo (sempre molto delicato e mai invadente, esattamente come piace a me)
Ho finito il libro ancora con dei dubbi, che sicuramente verranno chiariti con il terzo volume, ma sicuramente molte cose che nel primo non erano state spiegate, qui hanno una risposta.
Profile Image for lettricedichiarata .
115 reviews3 followers
June 27, 2025
È valsa l'attesa di questo secondo volume?✨️

A questo libro do 4⭐, una lettura piacevole che mi ha incantata, anche se mi aspettavo un qualcosa in più rispetto al libro precedente.

💭 la parte centrale è troppo tranquilla e blanda, ho adorato l’azione dei primi capitoli e speravo che questo ritmo incalzante fosse presente anche per il resto del libro. L’azione rimane nei margini delle vicende, Chiara ha voluto portarci a corte e farci conoscere la famiglia reale e le sue fragilità.

👑 la regina Avèndra l’ho capita e a tratti apprezzata, elaborare un lutto non è mai semplice, eppure l’ho trovata troppo ‘vittima’ alle volte. Non si capisce bene quando le Làoian prendono il controllo su di lei e le sue emozioni, per quanto determinata avrei voluto vederla più combattiva. Essendo sovrana doveva essere pronta ad eventuali tragedie.

👀il trio dei protagonisti matura molto, Iria e Gyllian soprattutto, Auren per quanto ci provi è sempre vittima degli eventi che lo circondano…spero di cuore in una lieta fine per lui.🥺

🌌 una trilogia fantasy dalle tinte cozy che io mi sento sempre di consigliare, è una lettura unica nel suo genere e lo stile poetico di Chiara mi affascina sempre. Questo libro è stata una bella conferma, pensavo di leggere tutt’altro eppure Chiara mi ha stupita e accompagnata alla scoperta della capitale Àsfoder.

🤍Gyllian è il mio personaggio preferito e mi ha fatto piacere vederlo maturare in queste pagine, spero che la sua crescita continui nell’ultimo libro.

Ora mi tocca attendere l’ultimo libro, sperando che l’attesa non sia lunga!😱
Profile Image for Akemichan.
779 reviews33 followers
November 12, 2025
Ho aspettato a commentare, perché dopo aver letto il primo ero davvero molto frustrata all'idea che non mi fosse piaciuto. Il libro in sé, infatti, aveva un sacco di punti favorevoli che potevano interessarmi (coming to age, gruppo di ragazzi assieme, amicizia) e nonostante la semplicità dell'ambientazione c'erano abbastanza punti da renderla particolare, da far capire che ci fosse stata della passione dietro nel crearla.
Tuttavia, non mi aveva presto. Più passava il tempo più pensavo: ma possibile che sia colpa mia? Forse semplicemente non è per me, ci sta. Ma sentivo anche che c'era qualcos'altro e infatti dopo aver letto anche il secondo posso dirlo: il primo è davvero troppo ingenuo.

Non è solo una questione di target: indubbiamente questo è un libro per giovanissimi e ci sta che se non riesce a canalizzare il proprio bambino interiore possa non piacere (e su alcune cose questa cosa la confermo, come la storia d'amore che per me è davvero troppo infantile nel modo in cui è messa). Ma nel primo libro c'è una forma di ingenuità narrativa che, per chi è un po' più addentro al genere, non può passare inosservata, dal prologo che non riesce a fare quello che è il suo scopo (e ho pianto perché io adoro i prologhi, volevo amarlo) alle domande che si affastellano sulla trama perché è tutto fumoso, al finale.
Che è probabilmente la parte peggiore, perché è tagliato male. Iniziando questo mi sono subito accorta che bastava spostare un paio di capitoli iniziali nel primo e si aveva un libro completo, certo il primo di una trilogia, ma comunque una storia completa in sé che non sembrasse tagliata con l'accetta all'improvviso. Non c'è ragione, ve lo dico, per far finire il primo libro in quella maniera.

Sono stata felicissima di leggere questo perché i problemi principali che ho riscontrato nel primo libro qui vengono risolti o migliorano e di conseguenza è molto più piacevole da leggere. Ciò che succede è più sensato, mi sono fatta meno domante, i personaggi che i protagonisti incontrano sono più sfaccettati e gli stessi protagonisti iniziano a emergere meglio. E nonostante si sappia già come andrà a finire (perché è ovvio, essendo il secondo) le vicende si seguono volentieri.
E' diventato un buon epic fantasy per ragazzi con anche spunti interessanti (io ho apprezzato tantissimo la descrizione dei giardini del palazzo, davvero notevole).
Avrei delle critiche da fare ma la realtà è che non mi interessa perché sono stata felice di vedere il miglioramento e sono impaziente di vedere quanto ancora potrà migliorare nel terzo.

PS ma perché il secondo libro non è collegato al primo? Che ha combinato goodreads o chi l'ha caricato?
Profile Image for Monica.
31 reviews4 followers
June 4, 2025
Bellino davvero, scorre “come il vento”, anche se a livello di trama è sicuramente più statico rispetto al primo volume. Riparte solo verso la fine e riparte davvero bene. In questo volume si lavora di più su aspetti politici, piuttosto che sul classico viaggio del protagonista, ma senza risultare pesante, anche per chi non ama queste dinamiche.
Il world building si arricchisce di dettagli e risulta ben articolato, senza essere eccessivamente complesso o troppo ambizioso: si riesce a seguire tutto senza perdere pezzi per strada.
I protagonisti restano ben tratteggiati, sicuramente la “pausa” che vivono nella capitale da modo all’autrice di farli meglio riflettere su sé stessi e chiarirsi un poco le idee, sviluppandone al contempo la caratterizzazione; anche quelli secondari non sono semplici macchiette, nonostante le poche pagine dedicate a ciascuno, il lettore riesce a riconoscerli e ad empatizzare per loro, sopratutto quando la trama lo richiede.
Diversamente dal primo volume, però, ho trovato qualche ingenuità nella gestione di alcuni dialoghi, ancora un po’ acerbi nella scrittura, ma in generale lo stile di dell’autrice mi piace molto ed è uno dei motivi per cui la saga mi ha preso da subito.
Anche qui troviamo un finale che porta direttamente al terzo volume, le risposte sono poche, pochissime, i quesiti aperti restano ancora molti.
Piccola nota per me dolente: la trama romance che prende un po’ più di piede, anche se non invasiva, non mi ha proprio preso, gioca troppo su incomprensioni e mancanza di comunicazione, che per degli adolescenti ovviamente ci sta, ma a me genera solo frustrazione, anche perché già di mio sono allergica alle vicende amorose. Qualche altro lettore potrà sicuramente apprezzare meglio.
Profile Image for Ivana Marcon.
191 reviews
January 30, 2026
Basta andare a vedere la recensione del primo libro per capire ESATTAMENTE cosa penso anche di questo.

La penna di Chiara Zanini é stupenda, il mondo creato é intrigante e il sistema magico (anche se la declinazione sui quattro elementi che assume qui non mi convince) é misterioso ed é un piacere scoprirlo pian piano.

Un punto negativo riguarda ancora l'unica relazione romantica, che qui é approfondita ma mi sembra sempre fatta solo per inserire una coppia ma senza un effettiva chimica tra I due personaggi.
Ma questo non é neanche un vero problema (siamo in un epic fantasy, chissefrega se il romance é abbozzato). Il problema principale riguarda l'editing del testo. Il libro si apre subito nella scena d'azione più importante di tutto il libro e poi il ritmo va scemando. A differenza del primo quantomeno sembra che gli eventi si svolgano nel giusto ordine ma, avendo messo la battaglia più importante (a livello di come ci viene mostrato) all'inizio, credo abbia poi rallentato il ritmo.

Forse se si fosse unito questo libro a quello precedente, tagliando o sistemando meglio alcuni passaggi non così importanti e sistemando meglio la vera battaglia finale (mostrandomela quantomeno) sarebbe stato un libro, magari non da 5 ma sicuramente da 4 stelle.
99 reviews5 followers
July 8, 2026
La scrittura si riconferma una lettura meravigliosamente piacevole. Adatta al mood e anche ai pov, poetica ma comunque scorrevole, davvero notevole!
Il trio dei protagonisti è più che apprezzabile, i nostri tre eroi crescono insieme e sono complementari l’uno all’altro, si passa volentieri da un pov all’altro. Vediamo e sentiamo proprio i cambiamenti dentro tutti e tre e adoro quando questo avviene in pagine e pagine di sviluppo dettagliato. Tutto segue un filo che traina anche la trama.
Chicca il pizzico di romanticismo: da brava bimba lettrice/divoratrice di romance fantasy apprezzo sempre molto quando ci sono piccoli inserti romantici, e qui abbiamo un po’ di spazio. Apprezzabile, puro e semplice, genuino: l’ho adorato.
Ve lo consiglio assolutamente se volete leggere un libro high fantasy davvero ben scritto, parte di una trilogia, dove i personaggi sono il vero fulcro della storia. Io l’ho amato!
1 review
February 16, 2026
Cinque stelle piene, ha superato agilmente un paio di fantasy più blasonati che avevo in lettura.
Nel primo, che pure avevo apprezzato, avevo riscontrato qualche problemino di ritmo: qui c'è un ottimo equilibrio tra il confortevole e l'avventuroso, ero felice di riprenderlo in mano ogni sera!
Lo stile di scrittura è raffinato, vivido, guizzante d'ironia.
Senza fare anticipazioni sulla trama, il terreno dello scontro si fa più popolato e irto di ostacoli. Certi momenti hanno lo stesso sapore di quando, in questa o quella corte, Rand cercava di giostrarsi nel Gran Gioco, tra nobili e fazioni. Carinissima l'evoluzione dei personaggi; continuo ad adorare il punto di vista di Auren.
Nel complesso, una saga dal sapore modernamente classico: sarò felice di alloggiarla nella mia libreria e ne aspetto l'epilogo con trepidazione ^_^
Profile Image for Marla Rubini.
28 reviews1 follower
March 6, 2026
Ho conosciuto Chiara Zanini durante Oblivion 2025 a Roma, dove acquistai il primo volume della serie Il Pugnale dei Poeti.

Quando sono tornato a Oblivion 2026, non ho resistito: dovevo assolutamente sapere cosa sarebbe accaduto ad Auren, così ho preso il secondo volume, Il canto della terra.
E non mi ha deluso per niente.

Questo libro è un fantasy cozy nel senso più autentico del termine: un’atmosfera estremamente accogliente, dai toni young adult e profondamente magici. La storia scorre con delicatezza e riesce a creare un mondo in cui è piacevole perdersi, seguendo il viaggio dei personaggi con curiosità e affetto.

Alla fine della lettura mi ha lasciato esattamente ciò che cerco spesso nei fantasy più intimi: un sorriso e il cuore caldo.
Lo consiglio a tutti coloro che desiderano un fantasy semplice ma ben costruito, capace di trasmettere magia e conforto allo stesso tempo.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews