Certo che iniziare a leggere un libro di cui non sai cosa aspettarti del tutto anche se conosci la penna dell’autrice e ritrovarti con gli occhi lucidi e il magone dopo poche pagine, di certo è un colpo ben assestato. Magnoli non si fa!!!
Si ritorna a percorrere i corridoi della UCLA, ad avere l’adrenalina a mille quando si assiste ad una partita di basket, oppure basta avere davanti agli occhi un certo tipo di addominali… e che addominali! Mamma mia taaaaanta roba!!!! Altro che adrenalina… qui si rischia di lasciarci le penne.
In questo capitolo troviamo di nuovo, per la mia gioia, il Magnifico Trio. Ma il protagonista assoluto qui è Oliver Miller. Lo abbiamo già conosciuto nei romanzi precedenti ed ora è arrivato il momento di leggere anche la sua storia!
E che storia!
La protagonista femminile è Molly Harper. Una ragazza tutta studio e volontariato. Ma la ragazza ha un caratterino che incendia.
Un personaggio che mi ha urticato fin da subito ed è andato in crescendo è stato Ethan, il ragazzo di Molly! Mamma mia gente! Un ameba!!! E devo dire che la povera Molly gliele ha servite proprio in un piatto d’argento, e lui? Niente! Il nulla cosmico!!!
Devo dire che questa storia mi ha tenuto incollata alle pagine da subito e fino a che non ho trovato la parola fine non ho staccato gli occhi dalle pagine.
Ritrovare la scrittura di Alessandra per me è stato un toccasana. Con lei si ride, si piange, ci si arrabbia e ci si ritrova con il fiato sospeso. Una serie di montagne russe di sentimenti contrastanti. Un momento hai gli occhi a cuoricino per delle scene, il momento dopo stai lì sul piede di guerra per gli atteggiamenti che ti fanno uscire di testa!
Ma si sa, con Alessandra è così! E ben vengano storie simili!!!
Però Ale, la prossima volta non partire subito con scene da cardio palma perché sennò mi avrai sulla coscienza!!!
Questo libro parte con il botto per poi ritornare indietro e farci vivere i fuochi d'artificio che contraddistinguono il rapporto tra un angioletto con il fuoco dentro e il Kill*r orsacchiotto. E il finale mi ha fatto battere il cuore a mille! Durante tutta la lettura si alternano odio, odio, attrazione potente, altro odio, batticuore, frecciatine, ancora odio, piccole tregue, fuoco e fiamme, ho già detto odio(?) e poi boom... La verità che finalmente emerge, i sentimenti che escono fuori, non senza punzecchiamenti e in pieno stile Miller/Harper. Oliver è sfrontato e sfacciato, si sente sempre il più figo (e lo è) e non lo nasconde nemmeno. Ma oltre al suo amore per il basket, c'è molto altro e vuole raggiungere i suoi obiettivi. Se si mette in testa una cosa punta dritto verso quella. Ma, tra le tante cose, non aveva messo in conto di trovare due occhi azzurri che gli avrebbero fatto perdere la ragione, in qualsiasi modo. Molly è un uragano! In particolare quando si trova ad avere a che fare con un certo Miller. Lei è piena di idee e in tutto ciò che fa mette il cuore, ma se viene ostacolata.. si salvi chi può. Ma per tenere testa ad un uragano chi meglio di un caterpillar come Oliver? Tra loro due è un continuo battibecco: lei lancia veleno e insulti e lui la stuzzica e sorride da bravo mascalzone. Ma la tensione e palpabile, fino all'ultimo secondo, fino al fischio finale. A fare da contorno alla storia principale c'è l'amicizia e il legame del magnifico trio. Non perdono tempo nel farsi battute l'uno sull'altro ma si capiscono al volo, in campo e fuori dal campo. Contro di loro nessuno ci può. Tra scontri continui, insulti, una biblioteca e un palazzetto da salvare, proteste, travestimenti perfetti, partite di basket, paure, insicurezze e amore, Oliver dimostra di essere molto più di un campione nel basket: la sua migliore vittoria la tiene per mano, fino alla fine!