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La rappresaglia

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Nel gelido inverno abruzzese del ’43, al mutare degli eventi dopo l’armistizio, un gruppetto di fascisti di paese abbandona le proprie case alla volta di un eremo di montagna, e nel fitto dei boschi cattura una partigiana ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all’eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell’esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all’apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient’altro che macerie.
Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l’ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.

146 pages, Kindle Edition

Published March 16, 2025

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About the author

Laudomia Bonanni

12 books6 followers
Italian writer and journalist.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Eleonora Effe.
60 reviews14 followers
February 19, 2026
Non mi capacito di come sia possibile che Laudomia Bonanni sia stata praticamente dimenticata nel panorama della letteratura italiana del dopoguerra. Più la leggo e più mi piace, più approfondisco e più mi fa soffrire.
Questa storia è dura, cruda, rabbiosa; il linguaggio lo è ugualmente. Scritta in un tempo presente che ci ricorda l’eterna ripetizione dell’insensatezza della guerra e della nostra inevitabile mortalità.
Mi ha scavato dentro, non la dimenticherò facilmente.
Profile Image for Francesca.
2,083 reviews162 followers
July 3, 2025
4.5/5
“La Rappresaglia” è uno dei romanzi più significativi della scrittrice italiana Laudomia Bonanni, una figura che ha avuto un ruolo di rilievo nella letteratura italiana del Novecento, anche se purtroppo si annovera tra le grandi dimenticate.

Il romanzo fu pubblicato soltanto postumo ed è stato poco noto al grande pubblico, ma merita sicuramente di essere riscoperto per la sua ricchezza emotiva, la profondità dei temi trattati e lo stile affilato e penetrante con cui l’autrice riesce a raccontare una vicenda drammatica.

La trama è molto semplice: una donna, una partigiana, viene catturata da un gruppo di fascisti radunati in un eremo di montagna. Una volta scoperto che la “Rossa” è in avanzato stato di gravidanza, decidono che verrà giustiziata solo dopo il parto.

[continua...]

***Leggimi e seguimi anche su Spazzolare il gatto (il mio sito storico, ex The Omega Outpost) e su Substack.
Tutti i riferimenti sono al link in bio.
Profile Image for Laura Pergola.
30 reviews1 follower
September 25, 2025
Un libro estremamente crudo sugli ultimi giorni della Resistenza. Oltre alla lingua scelta da Bonanni, che all’epoca doveva avere già quasi ottant’anni (come il narratore del romanzo) mi ha colpito la fitta presenza di rimandi intertestuali - alcune immagini o scelte lessicali - al Bambino di pietra (e possibilmente anche alle Droghe che però non ho letto), romanzo almeno in apparenza lontanissimo da questo. La rappresaglia è certo un libro un po’ ostico sia per i temi trattati e per una certa confusione che riflette volontariamente il contenuto, sia per i dialoghi, che (e questo penso involontariamente) sembrano sempre un po’ forzati, impressione che avevo già avuto leggendo il Bambino di pietra. Ma c’è comunque da dire che Bonanni rimane per tanti motivi una scrittrice sorprendente.
16 reviews1 follower
February 3, 2026
Lettura difficile, richiede impegno da parte del lettore. Romanzo centrato sulla figura di una partigiana incinta catturata da un gruppo di fascisti in fuga, decisi ad ucciderla dopo il parto.
Non è una semplice storia di resistenza: la presenza della donna e del bambino la rende una tragedia universale. “Le donne fanno tragedia. I bambini sono l’agnello.” scrive l’autrice.
Durante la lettura ho provato emozioni forti nei confronti della partigiana soprattutto nel momento della fucilazione, ho avvertito impotenza...le grandi scrittrici fanno sentire anche questo durante la lettura... come se fossi lì a guardare e non poter intervenire in nessun modo per salvare una vita.
Non ho dato cinque stelle perché ho avuto difficoltà nella fluenza della lettura, tanto da sentirla pesante nel portarla al termine nonostante il suo profondo contenuto.
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