Nabile e Lamia stanno insieme da più di dieci anni. Si sono sposati prestissimo, hanno concluso un percorso di studi brillante – lui pediatra, lei farmacista – e iniziato una carriera senza incognite. Nabile ha rilevato l’avviato studio medico dello zio, Lamia ha ricevuto in dono dal padre una farmacia in uno dei quartieri più vivaci della medina di Casablanca. Sembra tutto perfetto, fino al giorno in cui Lamia si innamora di un uomo dalla reputazione turbolenta e dal passato enigmatico. Con lui, Lamia scopre la libertà dell’erotismo e diventa consapevole di tutti i vincoli interiori che la trattenevano. Sei mesi dopo, Nabile riceve la richiesta di divorzio dalla moglie e prende atto che il suo matrimonio è ormai andato in pezzi. E ora, quale futuro può riservare la vita per Lamia, una donna che si scopre ambiziosa in un mondo patriarcale dove la libertà si paga a caro prezzo? Raccontando una travolgente storia d’amore, il premio Goncourt Tahar Ben Jelloun esplora la grande avventura del matrimonio, le oscillazioni del desiderio, la straordinaria capacità che abbiamo di abbracciare le nostre più profonde contraddizioni.
Tahar Ben Jelloun (Arabic: الطاهر بن جلون) is a Moroccan writer. The entirety of his work is written in French, although his first language is Arabic. He became known for his 1985 novel L’Enfant de Sable (The Sand Child). Today he lives in Paris and continues to write. He has been short-listed for the Nobel Prize in Literature.
"Una donna non è libera, o meglio: diciamo che è libera finché non esce dal suo ruolo di madre e moglie irreprensibile. Ma che valore ha questa libertà, circondata dai pregiudizi e dall'ipocrisia?"
Un elogio dell’amore, nonostante tutto e sopra tutto: così si potrebbe definire l’ultimo romanzo di Tahar Ben Jelloun. L’autore franco-marocchino svolge infatti un magnifico elogio all'amore raccontando in questo romanzo a due voci la vita di una coppia tra Parigi e Casablanca. Si tratta di Nabile e Lamia che si sono conosciuti durante gli studi nella capitale francese. Perdutamente innamorati, tornano nel loro paese natale, il Marocco, per sposarsi. Ma dopo dieci anni d'amore, ecco il divorzio, diventato indispensabile dopo diverse delusioni all'interno della coppia. Delusioni, ognuna delle quali ha la propria versione. Nonostante quello che si potrebbe pensare dal titolo (e anche dalla copertina) il romanzo non è infatti semplicemente una storia d'amore romantica classicamente intesa. Vengono affrontati altri aspetti dell'amore e della coppia come i lampi di desiderio, il divario tra le classi sociali, le tradizioni di una società patriarcale o anche le prove che una donna marocchina deve sopportare per essere uguale all'uomo. Un romanzo davvero di rara potenza, forse un po’ prolisso e ripetitivo in alcune parti, ma sicuramente da leggere.
Il libro non è niente di speciale, ma fa riflettere. Tutti abbiamo, forse, vissuto entrambe le situazioni, del tradito e del traditore e i sentimenti che i due protagonisti ci mostrano sono del tutto realistici. Nabile, il marito tradito, preda di moti di gelosia e paranoia; Lamia, la moglie che dopo 10 anni di matrimonio ha avuto una storia di sei mesi con un altro uomo, è combattuta, preda della passione, vive sentimenti contrastanti. Poi il divorzio, la nuova vita, le debolezze e i rimorsi. Il tutto ambientato nella società borghese marocchina.
Bel romanzo, molto realistico nella descrizione dei sentimenti, delle relazioni e delle pieghe previste ed impreviste che prendono le vite delle persone. Interessante anche il contesto sociale e culturale del Marocco dei nostri anni. Da leggere!
Ultimamanete mi ritrovo molto nei personaggi un po' tormentati di Ben Jelloum e il suo ultimo romanzo mi ha appassionata molto. Racconta la storia di una famiglia alto borghese e della relazione extraconiugale che spezza il matrimonio. La storia è raccontata dal punto di vista sia di lui che di lei, mostrandoci l'evoluzione della loro relazione, dall'incontro fino alla rottura e quello che è avvenuto in seguito. I personaggi sono realistici e ben costruiti, non è difficile adottare il loro punto di vista e i dissidi interiori, la tranquillità e comodità coniugale e il lasciarsi un po' andare nella sicurezza della famiglia finendo per dare per scontate molte cose, e la volontà di non limitarsi a quello, di mettere un po' di brio nella vita