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La Genesi

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La Genesi, Bereshith, è il libro delle origini, il racconto della creazione e delle prime grandi storie dell’umanità. Ma è anche un testo enigmatico, denso di significati nascosti e aperto all’interpretazione. In questo dialogo a due voci, Erri De Luca e Haim Baharier si confrontano con i primi capitoli della scrittura sacra, dando vita a un’opera che è al tempo stesso racconto e commento, poesia e studio, visione e scavo nella parola.

De Luca affronta la Genesi con il suo inconfondibile stile prende i dettagli e li trasforma in storie, restituendo corpo e anima a uomini e donne che troppo spesso restano ai margini. Baharier, invece, si muove nel solco della tradizione esegetica ebraica, esplorando la ricchezza del linguaggio biblico, decifrando lettere e simboli che compongono le parole sacre, sciogliendo stratificazioni di senso.

Adamo, Noè, Abramo, i patriarchi della Genesi tornano a vivere in queste pagine, non come figure lontane ma come uomini di carne e ossa, immersi nel mistero del loro tempo e delle loro scelte. Il rapporto con il divino, il senso della legge, la tensione tra libertà e obbedienza sono temi che emergono con forza da questo confronto, dove la scrittura sacra si rivela ancora una volta libro vivo e capace di parlare al presente.

Un’opera che riporta la Genesi alla sua dimensione testo da interrogare, da raccontare, da far risuonare nel tempo. Un libro che è incontro tra narrazione e interpretazione, tra poesia e sapere, tra voce e ascolto.

Due voci, due modi di leggere la scrittura sacra. Erri De Luca narra la Genesi con la forza della letteratura, Haim Baharier ne esplora i significati nascosti, attraverso la profondità della tradizione esegetica ebraica. Un dialogo tra parola e interpretazione, tra poesia e studio, tra racconto e ricerca del senso. Un libro che riporta la Scrittura alla sua essenza più essere letta, interrogata, riscoperta.

140 pages, Kindle Edition

Published April 29, 2025

10 people want to read

About the author

Erri De Luca

158 books717 followers
Upon completing high school in 1968 Erri De Luca joined the radical left-wing movement Lotta Continua. After the organization's disbandment he worked as a blue collar at the Fiat factory in Turin and at the Catania airport. He also was as a truck driver and a mason, working in job sites in Italy, France and Africa. He rode relief convoys in Yugoslavia during the war between 1993 and 1999.

He is self-taught in several languages including Ancient Hebrew and Yiddish.

De Luca is a passionate mountain climber. A reclusive character, he currently lives in a remote cottage in the countryside of Rome.

Although he never stopped writing since he was 20, his first book is published in 1989, Non ora, non qui (Not now, not here). Many more books followed, best sellers in Italy, France and Israel, his work being translated and published in Spain, Portugal, Germany, Holland, USA, Brazil, Poland, Norway, Danmark, Romania, Greece and Lithuania. He has himself translated several books of the Bible into Italian like Exodus, Jonah, Ecclesiastes, Ruth, and explored various aspects of Judaism, as a non-believer.

In France, he received the France Culture Prize in 1994 for Aceto, arcobaleno, the Laure Bataillon Award in 2002 for Tre cavalli and, also in 2002, the Fémina Étranger for Montedidio, translated in English as God's Mountain. He was a member of the jury at the Cannes Festival in 2003.

Erri De Luca writes regularly for various newspapers (La Repubblica, Il Manifesto, Corriere della Sera, Avvenire), and magazines.

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Profile Image for GONZA.
7,563 reviews128 followers
May 11, 2025
Abbastanza interessante, ma va preso decisamente a piccole dosi, o almeno questo é l'effetto che ha fatto a me. Probabile che in seguito a "Cucire un amicizia" sia arrivato questo ulteriore volume sullo stesso genere, anche per una serie di ragioni che hanno a che fare con la contemporaneità.
Profile Image for Elisa.
124 reviews
February 2, 2026
Mi piace la forma poetica e moderna usata dagli scrittori, peccato per il commento su Israele post 1967 e il filo-sionismo.


Commenti/appunti:

Il sacro è magico, il santo divinità

Tohu va bohu = desolazione primordiale, caos e vuoto prima che Dio ordina il mondo

Iehi or/Sia luce = prima parola di dio

Elohim/Adonai

Shekhinah = presenza divina che dimora tra gli uomini

Caino, Abele e Set

Grotta Machpelah = luogo di sepoltura dei patriarchi biblici, Genesi 23, acquistata con contratto

Abramo e Agar

Nella Bibbia Moria (ebraico *lמוֹרִיָּה – Moriyyah) è:
- la regione dove Abramo sta per sacrificare Isacco (Genesi 22),
- il luogo che diventerà poi Gerusalemme,
- e il monte su cui Salomone costruisce il Tempio (2 Cronache 3,1).


Bereshith (o Bereshit, in ebraico בְּרֵאשִׁית) significa letteralmente “In principio”.
È:
la prima parola della Bibbia ebraica,
il nome del primo libro della Torah, che in italiano chiamiamo Genesi.
Con quella parola inizia il testo:
Bereshith bara Elohim… — “In principio Dio creò…”

Dentro Bereshith c’è tutto l’avvio della storia biblica:
la creazione del mondo,
Adamo ed Eva,
il Diluvio,
la Torre di Babele,
e le storie dei patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe).

In ebraico bereshith non è proprio “l’inizio” in senso assoluto, ma più “all’inizio di…”, e da secoli rabbini e studiosi ci discutono sopra.



Canaan prende il nome da Canaan, figlio di Cam e nipote di Noè;
- era abitata dai Cananei, popoli semitici con città-stato (come Gerico, Tiro, Sidone);
- gli Israeliti vi arrivano dopo l’Esodo dall’Egitto.


Dal punto di vista storico-archeologico:
- i Cananei avevano una cultura avanzata, commerci, scrittura (precursori dell’alfabeto);
- parlavano lingue semitiche affini all’ebraico;
- praticavano culti politeisti (Ba‘al, Astarte).

lI nome Canaan potrebbe significare “terra bassa” oppure essere legato a un termine per “mercante”, perché la zona era centrale nei commerci.

Sem, Cam Iafet figli di Noè

Ismaele popoli arabi
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