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IO NON HO PAURA DEL LUPO

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Il ritorno del lupo in Italia e in Europa, con la recente espansione della specie giunta a ridosso delle grandi città, riguarda ormai tutti noi ed è il simbolo di un tema più vasto: quello della convivenza tra esseri umani e animali selvatici. Mentre la crisi ambientale rivela le nostre fragilità, la presenza del lupo ci spinge a riflettere sulla necessità di riadattare prospettive e comportamenti, per far fronte a minacce che riguardano non solo la conservazione delle altre specie, ma la nostra stessa capacità di sopravvivenza. Tra paure ataviche e un diffuso bisogno di natura, tra miti da sfatare e l’urgenza di superare sterili contrapposizioni ideologiche, la via del dialogo – tra noi e con gli altri esseri viventi – appare al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente. Una sfida complessa e stimolante, che ci chiama a concepire soluzioni creative e a cambiare noi stessi, a progredire e imparare a coesistere. In una parola, a evolverci.

304 pages, Paperback

Published March 25, 2025

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Profile Image for Sara .
8 reviews
November 28, 2025
Il mondo ha bisogno del sentimento di orizzonti inesplorati, dei misteri degli spazi selvaggi. Ha bisogno di un luogo dove i lupi compaiono al margine del bosco, non appena cala la sera, perché un ambiente capace di produrre un lupo è un ambiete sano, forte, perfetto.
George Weeden, 1958


Sono socia/sostenitrice di Io non ho paura del lupo dal 2019. Leggo le newsletter, guardo i video su youtube, mi tengo informata anche attraverso altre associazioni. Nella mia libreria ho una sezione dedicata ai libri sul lupo, fiction e non. Vivo in città, ma nel cuore custodisco angoli di Abruzzo che non visito da tempo, dove ho incontrato persone che il lupo l’hanno visto e mi hanno raccontato storie bellissime. E gli brillavano gli occhi, mentre lo facevano. Qualche mese fa, dopo aver letto il primo post di Rendez-vous, Il fantasma del lupo cattivo, mi sono innamorata dalla scrittura di Tommaso D’Errico. Ho pensato fosse straordinaria, evocativa, a tratti poetica. E il suo libro, Io non ho paura del lupo, non è da meno, con il pregio ulteriore di essere divulgativo senza mai annoiare. C’è un lavoro notevole di ricerca dietro e si vede. Il ritorno del lupo, il suo comportamento, il problema dell’ibridazione, i conflitti con l’uomo, l’immagine distorta e falsa che periodi storici funesti e religione hanno contribuito a creare, lo sterminio di cui alcuni paesi si sono macchiati e molto altro ancora. Chi vuole conoscere, ma anche approfondire, la storia e l’essenza di questo animale incredibile, può cominciare da qui. Ogni argomento è documentato, con fonti facilmente consultabili e grande chiarezza espositiva. Tra le righe traspare sensibilità e rispetto per la natura, ma anche rammarico per il modo in cui l’essere umano non si rende conto di darsi la zappa sui piedi, comportandosi come si comporta. Il tutto scritto in un tono sempre pacato, con spiegazioni che mostrano vari punti di vista, senza estremismi. Mi ha reso felice, mentre leggevo, scoprire di non essere l’unica a vedere nel lupo tante somiglianze con l’uomo. Mi piacerebbe che questo libro lo leggessero un po’ tutti, perché parla di lupi sì, ma anche di coesistenza in generale, di quanto delicati siano gli equilibri della natura. E dell’importanza di rispettarli.

Nell’aria gelida, riecheggia improvvisamente un ululato. «Un coro profondo, irreale, dolcissimo, potente, sicuro.» Quasi increduli, nel silenzio assoluto che segue, si affacciano cauti da un dosso da cui si scorge il fondovalle. Davanti a loro, il miraggio tanto inseguito. Sei lupi –sei creature libere e selvatiche– giocano a rincorrersi nella neve. Gli uomini, quasi intontiti dall’incanto, restano a osservarli fino al calare della notte. Fa strano vedere quegli animali giocare così spensierati, non possono sapere di essere tra gli ultimi esemplari della loro specie.
Io non ho paura del lupo, Tommaso D’Errico

Grazie all’autore, grazie all’associazione Io non ho paura del lupo e grazie a chi si espone ogni giorno affinché le cose cambino.
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