“Come tornare a casa”: è questo che io e Matteo ci siamo detti quando abbiamo avuto tra le mani il nuovo capitolo della serie creata da Gian Andrea Cerone con protagonista il Commissario Mario Mandelli.
Non solo i luoghi in cui le indagini si dipanano sono a noi molto vicini e decisamente conosciuti ma anche i protagonisti appaiono ormai come una squadra a cui noi, come lettori, possiamo unirci per seguire le nuove e intricate vicende.
Non uno, né due ma ben tre casi separati sono al centro di “Le conseguenze del male”, titolo significativo che si arricchisce di sfumature quando, lentamente, ogni indagine giunge al suo epilogo.
In una Milano di fine agosto, silenziosa e svuotata, dove il caldo cocente arroventa l’asfalto, il rapimento della nipote di un uomo legato al malaffare a cui il commissario è vicino, costringe Mandelli al rientro anticipato dalle ferie. Nelle stesse ore due poliziotte dell’Unita di Analisi del Crimine Violento sospettano che dietro ai misteriosi suicidi di alcune donne ci siano motivi che vanno al di là del gesto volontario e nascondano qualcosa di ben più ombroso ed efferato. In questo contesto già complesso e intricato, un vecchio caso ormai chiuso sembra voler emergere con conseguenze inaspettate e pericolose.
Il terzo capitolo della serie con protagonista il commissario Mandelli e la sua squadra è un intricato labirinto dal quale è impossibile emergere fino all’epilogo.
Le tre indagini appaiono da subito delicate e complesse e solo la determinazione dei protagonisti, unita a una bella dose di coraggio, porteranno la squadra verso un finale dove tutto sarà irrimediabilmente cambiato.
La narrazione è magnetica e ogni pagina racchiude dettagli e colpi di scena che tengono costantemente alto il coinvolgimento, così come l’azione alza notevolmente la tensione nell’ultima parte della storia.
Un romanzo che ha il grande pregio di unire tre storie differenti unite dal significato di ciò che il male rappresenta e che porta con sé nella tempo, emergendo dalle braci di fuochi mai totalmente sopiti.
Apprezzo sempre molto la minuzia dei dettagli che portano il lettore ad assistere in modo lucido alle indagini sia come spettatore che come parte integrante di una squadra in cui i sentimenti e le emozioni diventano parte integrante dell’esperienza di lettura.
Milano è il contesto perfetto e la diversità dei suoi spazi e di ogni contesto, per chi la conosce bene, riescono a rendere ancora più intensi gli avvenimenti che si susseguono incessantemente.
Una serie meravigliosa in cui Gian Andrea Cerone riesce ad alzare, in ogni nuova vicenda, il livello delle sue storie, pur mantenendo inalterate le caratteristiche che già dal primo volume hanno fatto apprezzare Mandelli e la sua squadra.