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La rondine sul termosifone
Testimone dell'orrore della Shoah, cui ha dato voce nelle sue opere tradotte e premiate in tutto il mondo, Edith Bruck torna con un memoir tenero e struggente, in cui la grande storia e le sue tragedie si affacciano come sfondo al racconto intimo dell'amore e della dedizione per suo marito, il poeta Nelo Risi, scomparso nel 2015. Edith Bruck ha scelto di stargli accanto sino alla fine, trascorrendo con lui, accanto a lui, gli anni della progressiva malattia che lo ha allontanato dal mondo, dai suoi ricordi, dagli affetti, dal lavoro.
Non è, questa, una storia d'amore immune da ferite o difficoltà, né la celebrazione di una vita assieme priva di contrasti, contraddizioni, lontananze. Ma è una storia in cui il senso di una condivisione profonda - senza dubbi o alibi - è la forza di una mano che stringe e sostiene l'altra - nell'assenza, nel riposo, nella paura, nella tenerezza - e viene restituito nella sua verità più umana, divenendo luce e ispirazione, unico filtro attraverso cui si può ancora parlare della bellezza dell'amore.
Non è, questa, una storia d'amore immune da ferite o difficoltà, né la celebrazione di una vita assieme priva di contrasti, contraddizioni, lontananze. Ma è una storia in cui il senso di una condivisione profonda - senza dubbi o alibi - è la forza di una mano che stringe e sostiene l'altra - nell'assenza, nel riposo, nella paura, nella tenerezza - e viene restituito nella sua verità più umana, divenendo luce e ispirazione, unico filtro attraverso cui si può ancora parlare della bellezza dell'amore.
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Published November 26, 2019
About the author
Edith Bruck
56 books34 followersEdith Bruck nome d'arte di Edith Steinschreiber (Tiszabercel, 3 maggio 1931), è una scrittrice, poetessa, traduttrice regista e testimone della Shoah, ungherese naturalizzata italiana. È l'ultima dei sei figli di una povera famiglia ebrea. Conosce, fin dall'infanzia, l'ostilità e le discriminazioni che nel suo Paese, come nel resto d'Europa, investono gli ebrei. Nella primavera del 1944, a tredici anni, dal ghetto di Sátoraljaújhely viene deportata ad Auschwitz e poi in altri campi tedeschi: Kaufering, Landsberg, Dachau, Christianstadt e, infine, Bergen-Belsen, dove verrà liberata, insieme alla sorella, nell'aprile del 1945.
Nel settembre del 1948 raggiunge Israele, a ridosso della nascita del nuovo Stato. Qui - per evitare il servizio militare - si sposa e prende il cognome che ancora oggi porta: Bruck. Nel 1954, spinta dall'impossibilità di inserirsi e di riconoscersi nel Paese immaginato "di latte e miele", non riuscendo ad accettare la realtà segnata da conflitti e tensioni, giunge in Italia e si stabilisce a Roma, dove ancora oggi risiede. Inizia una vasta produzione letteraria, che non si limita ai temi dell'Olocausto.
Nel settembre del 1948 raggiunge Israele, a ridosso della nascita del nuovo Stato. Qui - per evitare il servizio militare - si sposa e prende il cognome che ancora oggi porta: Bruck. Nel 1954, spinta dall'impossibilità di inserirsi e di riconoscersi nel Paese immaginato "di latte e miele", non riuscendo ad accettare la realtà segnata da conflitti e tensioni, giunge in Italia e si stabilisce a Roma, dove ancora oggi risiede. Inizia una vasta produzione letteraria, che non si limita ai temi dell'Olocausto.
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Community Reviews
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
January 11, 2024
LA FRAGILITÀ
Un memoir commovente e doloroso in cui l'autrice racconta la sua esperienza accanto al marito, Nelo Risi, mentre affrontano insieme la progressione dell'Alzheimer di cui lui soffre. L'inizio della malattia si manifesta dieci anni prima, quando ad Assisi Nelo mostra i primi segni di cedimento, incapace improvvisamente di stare in piedi.
Il libro offre uno sguardo intimo sulla loro convivenza, e sulla convivenza con la demenza senile, descrivendo la dipendenza da una badante, la perdita dell'autonomia e la fatica di orientarsi in un mondo esterno sempre più complesso e caotico. Edith Bruck trova nella scrittura un rifugio per affrontare la sofferenza e testimoniare il crollo di quell'uomo bello, colto ed elegante reso d'un tratto fragile dalla malattia.
La narrazione attraversa la memoria di una vita condivisa affrontando le difficoltà e i compromessi dell'amore, compresi i momenti di dolore, i tradimenti e le allucinazioni di Nelo. Bruck sottolinea l'importanza della memoria, il suo ruolo nel dare senso alla propria esistenza.
Il libro è un viaggio poetico e commovente attraverso l'amore e la perdita, un'opera che riflette sulla fragilità dell'essere umano di fronte alla malattia e sul ruolo della scrittura di preservare i ricordi.
Un memoir commovente e doloroso in cui l'autrice racconta la sua esperienza accanto al marito, Nelo Risi, mentre affrontano insieme la progressione dell'Alzheimer di cui lui soffre. L'inizio della malattia si manifesta dieci anni prima, quando ad Assisi Nelo mostra i primi segni di cedimento, incapace improvvisamente di stare in piedi.
Il libro offre uno sguardo intimo sulla loro convivenza, e sulla convivenza con la demenza senile, descrivendo la dipendenza da una badante, la perdita dell'autonomia e la fatica di orientarsi in un mondo esterno sempre più complesso e caotico. Edith Bruck trova nella scrittura un rifugio per affrontare la sofferenza e testimoniare il crollo di quell'uomo bello, colto ed elegante reso d'un tratto fragile dalla malattia.
La narrazione attraversa la memoria di una vita condivisa affrontando le difficoltà e i compromessi dell'amore, compresi i momenti di dolore, i tradimenti e le allucinazioni di Nelo. Bruck sottolinea l'importanza della memoria, il suo ruolo nel dare senso alla propria esistenza.
Il libro è un viaggio poetico e commovente attraverso l'amore e la perdita, un'opera che riflette sulla fragilità dell'essere umano di fronte alla malattia e sul ruolo della scrittura di preservare i ricordi.
August 13, 2026
Questo libro non si dimentica, fa male come un pugno sul naso, ma poi ti accorgi che parla anche di te e che, tra le sue pagine intrise di dolore e ricordi offuscati, c'è ancora bellezza, c'è ancora speranza.
Edith Bruck, che ormai amo alla follia, racconta il suo grande amore per il poeta Nelo Risi, ma non, come ci si potrebbe aspettare, ripercorrendone le tappe e rievocando anni, incontri, esperienze nella Roma degli anni del boom.
No, lascia alle spalle tutti i loro trascorsi e lascia raccontare solo il presente, una donna anziana e acciaccata, una badante ucraina dal cuore generoso e Nelo novantaquattrenne, con il pannolone e gravi disturbi della memoria.
La fatica, la rabbia e le emozioni della caregiver lasciano trasparire il grande sentimento che li lega da oltre mezzo secolo: loro trasformati, diretti verso la fine del proprio mondo, ma inscindibili dal loro passato, dai tradimenti, dalle conquiste, dalla scrittura e dalla guerra, dalla Shoah e da una cerchia di amici e parenti che non li lasciano mai soli. Toccante e pieno di dolcezza.
Edith Bruck, che ormai amo alla follia, racconta il suo grande amore per il poeta Nelo Risi, ma non, come ci si potrebbe aspettare, ripercorrendone le tappe e rievocando anni, incontri, esperienze nella Roma degli anni del boom.
No, lascia alle spalle tutti i loro trascorsi e lascia raccontare solo il presente, una donna anziana e acciaccata, una badante ucraina dal cuore generoso e Nelo novantaquattrenne, con il pannolone e gravi disturbi della memoria.
La fatica, la rabbia e le emozioni della caregiver lasciano trasparire il grande sentimento che li lega da oltre mezzo secolo: loro trasformati, diretti verso la fine del proprio mondo, ma inscindibili dal loro passato, dai tradimenti, dalle conquiste, dalla scrittura e dalla guerra, dalla Shoah e da una cerchia di amici e parenti che non li lasciano mai soli. Toccante e pieno di dolcezza.
August 17, 2026
Hard book to listen to, harder still to write it I imagine.
July 18, 2021
Purtroppo, attorno alla demenza c'è ancora molto stigma. Se ne parla sempre troppo poco.
Chi ha avuto a che fare con l’Alzheimer di una persona amata, avrà modo di ritrovarsi in molte pagine di questo libro. Cambiano i luoghi e i nomi, ma gli episodi, le emozioni e il senso di impotenza e di disperazione sono gli stessi per tutti.
Chi ha avuto a che fare con l’Alzheimer di una persona amata, avrà modo di ritrovarsi in molte pagine di questo libro. Cambiano i luoghi e i nomi, ma gli episodi, le emozioni e il senso di impotenza e di disperazione sono gli stessi per tutti.
March 12, 2021
a pag.122 l'autrice si chiede "ho diritto io di mettere a nudo e di privare della sua dignità fisica psichica mentale l'uomo che mi ha sempre imposto la sua libertà, e la mia di scrivere ciò che volevo anche quando lo riguardava?"
No, signora Bruck, no.
No, signora Bruck, no.
December 23, 2021
Che diritto abbiamo di raccontare il decadimento fisico e psichico di un'altra persona, anche se a questa persona abbiamo dedicato vita, energie e sentimenti?
Sono 100 pagine che mi faccio questa domanda, e non trovo risposta.
Sono 100 pagine che mi faccio questa domanda, e non trovo risposta.
June 7, 2024
Per quanto sicuramente interessante, non trovo particolarmente corretto - come la stessa autrice si chiede verso la fine - raccontare il decadimento di un proprio caro, se non dietro suo consapevole consenso.
October 2, 2022
“Sei il mio bene.”
March 15, 2023
“Io ti stringo, dormiamo insieme?”
“Sì.”
“Io e te?”
“Sì.”
“Sì.”
“Io e te?”
“Sì.”
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