"A volte i posti assomigliano semplicemente ai loro nomi", scrive Sandro Veronesi a proposito di Montevideo; a volte, invece, i luoghi, i volti, i fatti, hanno bisogno di altre parole per essere visti. È questa narrazione visiva a legare assieme, in un flusso unico eppure fatto di cose molto diverse, i reportage che compongono "Live".
Dalla Belgrado dei primi anni '90 a una preziosa intervista a Ian McEwan, dagli esami di maturità in un liceo tecnico su via della Bufalotta al Giro d'Italia, in "Live" ogni storia vive della feroce e sensibile curiosità con cui l'autore l'ha vissuta, intuendo la loro capacità di superare la soglia del quotidiano e riuscendo a far emergere, con uno sguardo già nostalgico sulle cose del presente, il senso di un'epoca e la costruzione del nostro passato.
Sandro Veronesi, born in Florence, Tuscany in 1959, is an Italian novelist, essayist, and journalist. After earning a degree in architecture at the University of Florence, he opted for a writing career in his mid to late twenties. Veronesi published his first book at the age of 25, a collection of poetry (Il resto del cielo, 1984) that has remained his only venture into verse writing. What has followed since includes five novels, three books of essays, one theatrical piece, numerous introductions to novels and collections of essays, interviews, screenplay, and television programs.
Quello che mi assorbe è la formidabile dannazione dei due fuochisti, che controllano il torrente di lava metallica proveniente dalla pancia del mostro, e ridacchiano tra loro, a una temperatura infernale, circondati di faville, a torso nudo —
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