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Ciao

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Un doppiopetto grigio, il Borsalino in mano, un velo di brillantina sui capelli, lo sguardo basso. Sotto un cielo che affonda nel rosa di un tramonto infinito, un ragazzo degli anni Cinquanta torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto.

Com'è possibile? E perché è tornato ora, dopo tanto tempo? Sono due sconosciuti, ma sono padre e figlio. Insieme per la prima volta e solo per una sera, provano a raccontarsi le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere, la storia di due generazioni vicine eppure diversissime. Le parole dell'infanzia, i paesaggi, i volti trasformati dal tempo; e Roma, quella più bella. Quella della radio, e della televisione che quel ragazzo timido e geniale ha contribuito a fondare. Ma qual è l'eredità di un padre che non c'è mai stato?

Forse la malinconia, certe tristezze improvvise, la voglia di scherzare e di prendersi in giro, il ricordo commosso della donna che li ha amati. In un viaggio attraverso il dolore della perdita e la meraviglia della ricerca delle proprie radici, le parole si mescolano e si intrecciano fino a rivelare ciò che li unisce davvero. Perché non smettiamo mai di cercare il padre.

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First published October 15, 2015

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About the author

Walter Veltroni

88 books31 followers
Walter Veltroni è nato a Roma il 3 luglio 1955. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Oltre al primo capitolo delle indagini del commissario Buonvino, Assassinio a Villa Borghese, pubblicato sempre da Marsilio nel 2019, ha scritto vari romanzi, tra i quali La scoperta dell’alba (2006), Noi (2009), L’isola e le rose (2012), Ciao (2015), Quando (2017), tutti editi da Rizzoli. Ha realizzato diversi documentari tra i quali Quando c’era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017), Tutto davanti a questi occhi (2018) e la serie sulla storia dei programmi televisivi Gli occhi cambiano (2016). Nel 2019 è uscito il suo primo film, C’è tempo. Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Francesco.
56 reviews
April 2, 2020
Ritengo di non poter essere obiettivo nel recensire questo libro, ciò in quanto vi ho trovato una frase, una situazione che, valendo per me più di tanti altri elementi possibili, mi condiziona e mi coinvolge in modo spropositato, creando un’empatia con l’autore e con questo suo lavoro che travalica qualsivoglia ulteriore giudizio possibile.
In questa storia che racconta l’incontro tra un figlio-uomo vivente e il padre-“ragazzo” prematuramente scomparso, in una Roma agostana, dall’atmosfera murakamica, crepuscolare e surreale, mi sono imbattuto, nell’incipit di quest’incontro, nel momento in cui il padre dice: “Non c’é stato un solo istante della tua vita in cui non sia stato al tuo fianco. Devi saperlo”. Ebbene, sono parole che esprimono in atto la stessa promessa che mio padre mi rivolse in un momento di lucidità preagonica (“Sarò sempre al tuo fianco, contaci!”), qualche ora prima di spirare.
Ritrovare e riprovare quest’emozione in una pagina, struggente testimonianza di un affetto e di una prossimità eterna, vale quindi da solo il mio miglior giudizio possibile sull’insieme dell’opera.

Ma questo romanzo, oggettivamente ed al di là delle personali valutazioni pregiudiziali, va comunque oltre. Pagine virtuose di un intimismo acuto e coinvolgente, di calibrata malinconia, di delicato imbarazzo, un’interiorità di sentimenti che si palesano e si trasmettono al lettore, con fare garbato, sapiente, mai stucchevole, nella cornice di fatti e situazioni dettagliatamente ricostruite e testimoniate.
Non so quanto tempo abbia impiegato l’autore a scrivere questo romanzo, quello che si può intuire è che queste pagine sono il frutto di un percorso, di una ricerca durata un’intera esistenza; di un atto dovuto a se stesso e al suo genitore ma nel contempo non obbligato, spontaneo, sincero, maturo.
Qualcuno, riconducendosi entrambi i protagonisti al singolo, potrà forse trovare queste pagine auto-celebrative, auto-referenziali, inficiate da un eccesso di orgoglio filiale e di auto-compiacimento. Personalmente non vi ravviso questo limite. Trovo umano e naturale per un uomo confrontare la sua eredità interiore con la sua stessa fonte e scoprire che molto (o anche poco) del proprio patrimonio sia appartenuto e condiviso dal suo genitore.
Inclinazione tanto più legittima se non si è avuto modo, per un avverso destino, di conoscere fisicamente il proprio genitore, ma di scoprirlo attraverso testimonianze, esperienze, atti e comportamenti rievocati da terzi. Nel caso di Walter vi sono molte delle virtù del padre che albergano in lui e credo che nessun uomo al mondo riuscirebbe a sottrarsi, in ragione di ciò, ad un legittimo compiacimento.
E allora io sto con Walter, ne condivido stato e moto d’animo e ne apprezzo questo suo lavoro.

Vorrei avere la sua penna talentuosa per rendere analogo omaggio a mio padre, coevo del suo ma più fortunato, alla sua esperienza terrena anch’essa degna di nota, per lasciare una traccia durevole sulla sua persona e una testimonianza scritta dell’uomo che è stato. Ma non da destinare al prossimo o al mondo, questo non mi interesserebbe, bensì ai miei figli, alla carne della sua carne.
Profile Image for Francesco Luchetta.
121 reviews9 followers
July 19, 2020
L'idea di base è carina e lo stile interessante. Però si ha spesso la sensazione che questo sia un libro che serva di più a chi lo scrive, piuttosto che a chi lo legge.

Pur quindi non avendolo apprezzato appieno come lettore spero almeno abbia aiutato l'autore nell'attenuare la nostalgia di suo padre.
5 reviews
June 4, 2022
È il classico libro per cui la valutazione non dipende solo dal libro in sé ma anche dal background del lettore ed in particolare dal rapporto che c'è stato con il proprio papà ed ancora di più da ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. A me è piaciuta moltissimo l idea ispiratrice, la possibilità di rivivere un rapporto seppur per una sola notte
Profile Image for The Boy Bands Have Won.
94 reviews5 followers
March 26, 2019
Nella trama di un libro, per quanto sincera, c'è sempre una disonestà di fondo, un'orchestrazione di eventi, un camuffamento; di cui Veltroni è per natura incapace.
Veltroni fa questi libri così, onestissimi, in cui racconta se stesso senza manipolazione alcuna, che ti verrebbe voglia di abbracciarlo, di scrivergli una lettera per raccontargli di te.
Profile Image for Roberto Pizzicannella.
137 reviews1 follower
February 14, 2016
L'idea di un ipotetico incontro con il padre morto quando lui era giovanissimo è interessante. Purtroppo ne viene fuori un racconto (in particolare nei dialoghi) patinato e, per me, poco convincente. E quindi incapace, sempre per me, di provocare emozioni.
La parte più bella è probabilmente il primo capitolo e la descrizione della Roma dei suoi anno giovanili. Il dialogo con il padre è anche l'occasione per la descrizione di alcuni momenti storici, sui quali la mia opinione e la sua non sempre convergono (ma questa mica è una colpa del libro).
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
March 7, 2016
Struggente, credo sia l'aggettivo giusto per descrivere questo libro. Un tentativo, peraltro ben riuscito, di costruire il ricordo di un padre mai conosciuto, ma costantemente cercato nel corso di una vita intera. Forse in alcuni passaggi la figura viene idealizzata troppo; non sempre con un padre reale si riescono a fare tutte le cose che Veltroni immagina avrebbe potuto fare se avesse avuto un padre, ma come dice lui " la vita è quella vissuta. E' come una parola priva di sinonimi. Le altre vite possibili appartengono solo alla fantasia."
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