Alan M. Turing, il geniale logico, matematico e filosofo inglese, pubblica Macchine calcolatrici e intelligenza nel 1950. È il testo che ha aperto la discussione moderna sulla possibilità dell'intelligenza artificiale, oggi piú che mai attuale per via delle prestazioni sorprendenti dei sistemi di IA generativa come ChatGPT. Turing si domanda se le macchine, di lí a non molto, sarebbero state capaci di pensiero, e risponde affermativamente, analizzando e respingendo varie obiezioni. Le analisi di Turing, al confine tra filosofia e informatica, hanno posto problemi di cui stiamo ancora cercando una soluzione. Diego Marconi, che cura il volume, in un saggio conclusivo ci aiuta a comprendere questo testo fondamentale e a inserirlo nell'attuale dibattito sull'intelligenza artificiale.
Works of British mathematician Alan Mathison Turing explored the possibility of computers and raised fundamental questions about artificial intelligence; during World War II, he helped to decipher the German enigma codes and thus contributed to the Allied victory.
This highly influential English logician, cryptanalyst, and scientist developed and provided a formalization of the concept of "algorithm" with the eponymous machine, which played a significant role in the modern creation. People widely considered this father.
Turing worked for the government code and cypher school at Bletchley park, code-breaking center of Britain. For a time, he headed hut 8, the responsible naval section. He devised a number of techniques, including the method of the "bombe," an electromechanical machine that ably found settings, for breaking ciphers. After the war, he worked at the national physical laboratory and created the ACE of the first designs for a stored program.
Biology interested Turing towards the end of his life. He wrote a paper on the chemical basis of morphogenesis and predicted oscillating reactions, such as the Belousov–Zhabotinsky, first observed in the 1960s.
Still illegal homosexual acts of Turing resulted in a criminal prosecution in 1952 in the United Kingdom. He accepted treatment with female hormones (chemical castration) as an alternative to prison. From cyanide poisoning, he died several weeks before his forty-second birthday. An inquest determined suicide; his mother and some other persons thought of his accidental death.
Following an Internet campaign, Gordon Brown, prime minister of Britain, on 10 September 2009 made an official public apology on behalf of the government for the postwar treatment of Turing.
Fondamentale operazione editoriale. La traduzione è "peggiore" di quelle già disponibili (su tutte Boringhieri) ma perché è più fedele all'originale, ne riproduce i passaggi confusi senza provare a armonizzarli. L'ampio saggio di Diego Marconi (come sempre perfetto) chiarisce i passaggi e pone il testo in una prospettiva più ampia dedicando molto spazio al dibattito sul test di Turing e a se e come applicarlo ai LLM (e alle IA generative nello specifico)
La divisione in due parti del libro ( la prima è l'articolo di Turing del 1950 pubblicato sulla rivista "Mind", la seconda parte è il commento e l'analisi dell'articolo ) è una ottima idea per andare a sviscerare completamente l'argomento. Questo libro da molti spunti su cosa è l'intelligenza, cosa si intende per intelligenza, come si può misurare e se l'Intelligenza Artificiale possa avere una forma di pensiero o meno. La lettura dell'articolo in alcuni passaggi è veramente tosta, occorre leggere e rileggere più volte per capire le parole di Turing, mentre il resto del libro è molto chiaro e ha degli spunti interessanti sull'argomento AI.
Still startlingly contemporary, Alan Turing frames questions about machine intelligence so clearly that they read like a direct commentary on today’s AI.
Se il meno del 50% del testo, ricada sull'opera di Turing, ciò che rimane analizza, a mo' di saggio, tutta l'influenza di quel singolo articolo. Il tutto con uno stile divulgativo oltre che scorrevole. Consiglio anche ai non addetti ai lavori.