Nicolas è il racconto di un amore, lungo vent'anni, tra due uomini; è la visione limpida e travolgente di una malattia terminale; è la storia di una vita intensa, vissuta senza impianti fino all'ultimo giorno. Navigando nella memoria e contemplando i ricordi che a mano a mano riemergono – viaggi, frammenti d’infanzia, libri, fotografie, musiche, case – l'autore risponde all’urgenza di riappropriarsi di un passato ormai sommerso eppure ancora capace di esprimere messaggi di felicità.
Nel disegnare con grazia e delicatezza un rapporto costretto a fare i conti con il dolore, Nicola Gardini riesce a rappresentare la forza e la bellezza di un’esistenza che si confronta quotidianamente con l’idea della fine. E così, attraverso il ritratto di un uomo, celebra poeticamente la vita di tutti.
Nicola Gardini è scrittore e pittore. Vive tra Oxford e Milano. Scrive poesie, saggi, romanzi, memoir, articoli giornalistici, e traduce poesia dal latino e da alcune lingue moderne, soprattutto l’inglese. Dipinge prevalentemente a olio, su tela e su cartone.
Non è facile scrivere di un'esperienza così estrema come perdere il proprio compagno per il cancro e scrivere di come il rapporto cambia per accompagnare alla morte. Apprezzabile quindi il tentativo, che tuttavia mi è sembrato nei toni troppo "celebrativo", tutto assoluto. Mai una crisi che non fosse descritta con rabbia, mai un cedimento, un momento di conflitto duro. L'insieme si percepisce come patinato, dorato, edulcorato. Peccato.
questo libro è un libro che ho letto per farmi del male in questo periodo, infatti due anni fa proprio in questi giorni perdevo mio nonno che è stato il mio mentore e il mio tutto, continuo ad avere un grosso bisogno di confronto con chi ha vissuto il dolore immenso di perdere una persona fondamentale della propria vita, questo libro è stato doloroso ma incredibilmente bello. è il racconto di una storia d'amore incredibile che riesce a dimostrare la sua profondità proprio nel momento più difficile, quello di accompagnamento alla morte. io l'ho trovato bellissimo e dolcissimo. sto per diventare un medico e penso che questo libro dovrebbe essere letto da tutti i futuri professionisti della salute perché è facile essere un bravo medico quando un paziente può guarire, ma straordinariamente importante è essere un bravo medico con un paziente che non puoi guarire ma solo curare.
Il libro racconta una intensa storia d'amore, lunga vent'anni, tra due uomini. Attraverso i ricordi - viaggi, musica, libri - l'autore rivive la pienezza di un rapporto che ancora regala momenti di felicita. Un rapporto profondo fatto di dedizione e di gioia di vivere e di viversi, nella freschezza e nella capacità di sognare che mai li abbandona. Un rapporto assoluto e totale che, senza togliere ai protagonisti la loro individualità, li ingloba facendoli sentire sempre uno nella mente dell'altro. Una storia costretta a fare i conti con la malattia e il dolore di una fine inevitabile, affrontata con sincerità e coraggio. L'autore non rimane solo perché sente dentro di sé il soffio vitale dell'altro. Una scrittura elegante e delicata, mai banale, mai stucchevole. Una lettura molto coinvolgente.
Mi aspettavo di più ma credo di essere influenzata dal mio vissuto assai simile e quindi ho percepito un libro ben scritto, molto sofferto, ma che non mi ha fatto vibrare. Immagino che chi non ha vissuti così intimamente dolorosi apprezzerà di più il dolore dell’autore.
Un diario dell'autore per ricordare il suo compagno fino agli ultimi giorni. A parte qualche sbavatura, il libro è ben scritto. Un racconto molto lucido che forse manca della parte emozionale, esaurendosi in un percorso di episodi che fallisce nel tratteggiare il personaggio principale: Nicolas è fuori fuoco, la sua personalità percepibile ma non viva, la sua vita e la sua morte esistono solo in relazione all'autore (il libro dovrebbe intitolarsi "Io e Nicolas"). Anche il tentativo di farci conoscere Nicolas in relazione alle sue conoscenze non funziona, perché gli episodi servono piuttosto a delineare gli altri personaggi. E poi ci sono tanti nomi. Amici dell'autore che il lettore non può conoscere, di cui non si sa nulla se non che ogni tanto passano a fare visita, offrono una macchina, una casa.