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Game of Gods #1

Game of Gods - Discesa agli Inferi

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Ricchi e intelligentissimi, i fratelli Lively - Hades, Apollo, Hermes, Aphrodite e Athena - sono i più popolari di nessuno osa avvicinarli, ma tutti li conoscono e li guardano da lontano. Ogni venerdì sera organizzano quelli che sono diventati famosi come i Giochi degli Dèi, in cui all'avversario non si riserva nessuna pietà. Batterli è impossibile.

Quando Haven arriva al campus come matricola, rimane affascinata da loro, anche se un po' impaurita, finché Hades si accorge di lei...

L'amore che scoppia tra i due è irrefrenabile, ma si rivela ben presto una vera e propria discesa all'Inferno. I giochi a Yale, infatti, sono solo una minuscola parte di quello che nascondono i la posta in palio è alta e Haven ancora non sa che la pedina principale della partita è proprio lei.

Un amore indimenticabile, una storia intrisa di mitologia, Game of Gods è il primo volume di una serie che ha già ricevuto milioni di letture su Wattpad.

23 pages, Audible Audio

First published January 1, 2023

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About the author

Hazel Riley

23 books698 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
8,021 (57%)
4 stars
3,622 (26%)
3 stars
1,387 (10%)
2 stars
522 (3%)
1 star
299 (2%)
Displaying 1 - 30 of 1,510 reviews
Profile Image for Nene.
156 reviews19 followers
June 19, 2025
Recensione versione video a questo link: https://youtu.be/DedL6E4iv1A

Io con questa lettura ho espiato tanti dei miei peccati.
Quando mai ho deciso di dare retta ai miei istinti e lanciarmi su un libro che già dalla copertina sapevo non essere fatto per me. O meglio: il concept mi attirava, speravo di trovare del sano trash che rendesse felice la me dodicenne MA QUI C'E' LA MORTE DI OGNI COSA BUONA.
Non so nemmeno da dove iniziare.
Lo stile è inesistente e quando c'era sarebbe stato preferibile che continuasse a non palesarsi, dire che i personaggi hanno lo spessore della carta velina è fargli un complimento e l'ambientazione è data letteralmente dalla formula seguente "*elemento architettonico* + di Yale". Giardino di Yale, corridoio di Yale, scale di Yale... siamo a Yale, lo avete capito? Cristo, ma almeno provaci a descrivere qualcosa (ah no, scusate, le descrizioni sono riservate alla cicatrice di Hades e ai capelli di Apollo).
A ogni parola il mio cervello fumava un po' di più.
Allora. L'idea del libro è di disturbare la memoria dei fratelli Cullen - Stephanie Meyer ci manchi - per operare blasfemia e accorparli alle divinità greche. Risultato? Da Omero a Euripide, ogni poeta e tragediografo si sta rivoltando nella tomba. Lasciamola stare la mitologia classica se poi la dobbiamo violentare.
Praticamente a Yale ci sono questi fratelli, nominati, appunto, secondo cinque divinità greche, che fanno quello che pare e piace a loro, organizzando dei giochi super estremi (seh, gli piacerebbe) ogni settimana e tenendo così in scacco tutta l'Università. Questo finché non arriva la nostra pick me girl - versione aggiornata e peggiorata della not like other girls - rispondente al nome di Haven (senza "e" se no era troppo palese con chi sarebbe andata a finire) che decide che lei è troppo ficah e sveglia per farsi mettere i piedi in testa. Lei è competitiva, lei vince sempre, lei farà vedere ai Lively chi è che comanda. Spoiler: Haven non è una brava giocatrice ma una grandissima scassacazzo e una paracula incredibile.
I giochi ti aspetteresti che almeno facessero finta di essere ispirati alle divinità di cui porta il nome chi li organizza, ma ovviamente era chiedere troppo e nel 90% dei casi si tratta solo di spogliarsi. Immagina che mente strategica devi avere per vincere.
Dimenticavo: quando non ci si spoglia, ci si mena alla grande tanto che per un attimo Game of Gods è diventato Divergent (o Fourth Wing, per stare su una cosa più recente. Vi dirò: ho rimpianto quest'ultimo).
Senza contare che con Haven il femminismo incontra la sua ora più buia: almeno Bella ci provava a interagire con esseri del suo stesso sesso, qui di dialoghi con altre ragazze ce ne saranno due e uno in cui si insulta con l'unica che ha il coraggio di dirle di non rompere le palle. Avrei voluto prenderla io a ceffoni dall'inizio alla fine, figurarsi Athena.
Il suo unico merito è di... ah no, non ci sono meriti. Cosa che rende assurdo il perché Hades, Apollo e Hermes - quest'ultimo fortunatamente non in senso romantico - siano colpiti da lei. Saranno i capelli ramati e gli occhi eterocromi? (Voi desiderate che io stia scherzando ma purtroppo è davvero questo il suo aspetto).
La cosa che più mi fa incazzare è che sti 5 fratelli tra di loro interagiscano pochissimo e se lo fanno è per commentare quanto Hermes sia un deficiente o Athena una stronza. L'unico elemento possibilmente figo del libro, ossia la fratellanza, annullato in favore di scene intere che dovrebbero essere spicy ma sono solo cringe (quella della frutta QUELLA DELLA FRUTTA, roba da avere gli incubi).
Perché ovviamente capirete che Haven - e tralasciamo tutti i soprannomi che si becca che mi fanno sanguinare gli occhi - e Hades si innamorano anche se dicono di odiarsi ma in realtà sono attratti l'uno dall'altra lui però è un bastardo complessato ma comunque si amano anche se devono starsi lontani e via così per 500 pagine di sofferenza.
Gli altri personaggi non pervenuti, a parte Liam, che io difenderò fino alla morte perché sto povero cristo si becca gli insulti a destra e a manca quando l'unica cosa che si merita sono degli abbracci per il coraggio di stare in compagnia di certa gentaglia, e Percy, di cui non dico nulla ma tanto si capisce a pagina 2 qual è il suo ruolo (è il tentativo di mystery più RIDICOLO che abbia mai visto).
Sorvolerò su quanto pur sospendendo l'incredulità certe dinamiche siano assolutamente folli e dico solo: servizi sociali dove siete? Ma neanche il più corrotto degli assistenti lascerebbe in mano dei bambini a sti pazzi scriteriati di Crono e Rea Lively.
Ci sono altre mille e una cose per cui potrei continuare - tipo il fatto che tutti hanno la mania preoccupante di "non staccare gli occhi di dosso", "fissare intensamente", "squadrare con attenzione" - ma in tutta onestà voglio solo mettermi in un angolo a piangere e dimenticare di aver mai letto sta roba (e il finale, il finale cristo santo, ho riso come una scema perché l'alternativa era buttare il kobo giù dalla finestra. Ma che è?!!).
Ah, voi per caso avete mai provato a bere direttamente dalla caffettiera? No perché Hermes è un maestro in questo ma ancora mi chiedo come sia possibile che non si ritrovi coperto di caffè bollente ogni volta.
E con questa chiudo.
Profile Image for pinkcloudsbooks.
366 reviews378 followers
November 16, 2023
Il mio libro preferito è uscito per una casa editrice ed è diventato cartaceo.
Mi piace ripeterlo e farlo presente in continuazione, perché nonostante io l’abbia riletto in cartaceo, non ho ancora realizzato che lui c’è e ha un posto nella mia libreria tutto suo.

Haven, la protagonista di questa storia, si trasferisce al collage di Yale insieme a suo fratello.
Hades, Hermes, Apollo, Athena e Aphrodite sono i 5 fratelli più temuti del collage, quelli che organizzano giochi immorali, di notte, nei dormitori di Yale.
Game of gods è un new adult dal genere mystery romance che tratta la mitologia greca ai tempi moderni.

La penna dell’autrice è coinvolgente, emozionante, ironica.
La caratterizzazione dei personaggi per me è perfetta. Anche se la storia ha solo una coppia di personaggi principali, ci sono stati tutti quelli secondari che sono stati caratterizzati così bene e nei minimi particolari da farmi sentire legata a loro tanto quanto i principali.

I giochi immorali dei fratelli trasmettono adrenalina, tensione e palpitazioni. Ho adorato il modo in cui vengono svolti e il modo in cui mi hanno fatta sentire parte di ogni gioco.

In Game Of Gods si ride tanto, si piange ancor di più e ci si innamora sia dell’amore che lega i protagonisti che dei rapporti di amicizia che vengono instaurati.

Hades Lively è quel personaggio che ha rubato il mio cuore dal primo momento in cui l’ho conosciuto e continua a tenerselo per se. Il modo in cui mi sento legata a lui non riuscirei a descriverlo a parole, ma so che ogni volta che leggo i suoi pensieri e rivivo quello che ha passato, mi sento così piccola che mi viene da piangere

La storia d’amore che c’è all’interno di questo libro è una delle più belle di cui io abbia mai letto, una di quelle a cui sono affezionata in un modo unico e viscerale. Per chi ha letto solo questo, lo sviluppo della loro storia continuerà nel sequel, ma già solo con la lettura del primo volume si può percepire l’amore che lega Hades e Haven.

Lui che farebbe di tutto pur di proteggerla.
Lei che lo ama più di ogni altra cosa al mondo.

«Ki egó se agapó, Persefóni mou» ♡
Profile Image for libreriadicami.
90 reviews277 followers
January 4, 2024
5 ★

perché nessuno fino ad oggi non mi ha mai legato ad una sedia dicendomi “ora ti siedi e lo leggi”?

siamo davanti ad un mistery romance con una rivisitazione della mitologia greca ai giorni d’oggi.
a Yale, una delle università più prestigiose degli Stati Uniti, arriva Haven Cohen insieme a suo fratello Newt. tutto può aspettarsi tranne l’incontro con i 5 fratelli Lively, ricchi, di una spiccata intelligenza, misteriosi. ogni venerdì sera organizzano i “giochi degli dei” ambientati in diversi luoghi dell’università. ogni gioco porta il loro nome: sono pericolosi, corrotti, giocano con lo scopo di farti perdere. Haven, stuzzicata dalla curiosità, non si lascia sfuggire la possibilità di partecipare intralciando la strada di ogni Lively si trovi davanti, nonostante la precarietà consigliata dai suoi amici.

sin da subito la scrittura ti prende, è divertente, ironica ed è una penna capace di caratterizzare alla perfezione i personaggi tanto da rendermi indecisa su quale sia il mio preferito. ognuno di loro ha un tratto particolare che ti conquista: Hermes con la sua sfacciataggine, Apollo per la sua timidezza e gentilezza, Aphrodite per la sua empatia, Athena per la sua determinazione.

ho amato Haven perché nella sua sfrontatezza, impavidità, è sempre stata coerente con le sue scelte, anche quelle prese con poca lucidità, e non ha mai rinnegato nulla, anche quando tutto le stava crollando addosso. Hades invece ha una personalità fredda, calcolata, si sfoga su un sacco da boxe e lascia cadere torsi di mela in mano alle persone.

il finale mi ha aperto gli occhi sul perché ci fosse cosi tanta complicità tra loro dall’inizio, erano davvero destinati a stare insieme :,)
per me sono insuperabili, come coppia, come gruppo di amici, come storia.
Profile Image for ꩜ marti 🕷️.
93 reviews
December 27, 2025
★ . . . five stars .ᐟ

— “sei il mio piccolo angolo di paradiso all’Inferno, haven. quel raggio di luce che filtra attraverso un cielo coperto di nuvole. la sensazione di quando pensi che stia per piovere, e poi il sole spunta all’improvviso e ti riscalda la pelle.”
— “noi due apparteniamo a due posti diversi. tu al paradiso e io all’Inferno. non mi è permesso raggiungerti.” “allora andrò all’Inferno con te.”
— “ki egó se agapó, persefóni mou.”

⤿ hai un cuore troppo puro hades, posso dire che invidio giusto un po’ haven.
— “non posso farti del male, haven. se faccio del male a te, faccio male anche a me stesso.”
— “forse il 17 novembre non è poi un giorno così brutto come credevo, se ci è nata lei.”


──── ୨୧ ────

dopo più di 2 anni sono tornata a leggere della famiglia delle mele e non potrei essere più felice di così.
mi era a mancato da morire hermes e tutte le risate che mi fa fare ogni volta che parla, mi erano mancati i consigli per i capelli da parte di hades, la determinazione di haven, le sciocchezze che dice sempre liam, ma soprattutto mi era mancato l’amore tra hades e haven.
non vedo l’ora che mi arrivi game of titans solo per poter tornare di nuovo nel mondo dei lively.
Profile Image for Serisop.
1,062 reviews230 followers
December 1, 2023
DNF

Cosa mi aspettavo da questo libro?
Che fosse un romanzo uscito da Wattpad, sì, ma diverso dal solito. Dalle recensioni e reazioni viste in giro, mi aspettavo un livello leggermente più alto. Aspettative soddisfatte o no? Leggete la review (di un abbandono).

La trama mi è sembrata un’unione tra Twilight e The Inheritance Games che non è un male perché sono due cose che mi piacciono, in più è stata comunque abbastanza innovativa rispetto a ciò che troviamo spesso su Wattpad.
I protagonisti principali non sono i soliti che si trattano malissimo ai limiti della violenza, amandosi in realtà segretamente. Il protagonista maschile puntualizza da subito che lei “non gli da fastidio”, punti bonus solo per questo.

MA
Non posso passare sopra al fatto che manchi completamente il contesto oltre la storia d’amore dei protagonisti.
Quanto è credibile che una persona che frequenta legge a Yale non apra mai un libro per studiare? Se lo fa, non ci viene raccontato.
La verità è che non ci si distrae mai dalle interazioni tra Haven e Hades, durante la lettura. Lei ha continuamente in testa solo Hades e i suoi fratelli, i Lively: anche quando è con altre persone l’argomento sono sempre e solo loro.
Haven è una protagonista che ami o odi: è intrepida e ha sempre voglia di sfide e giochi pericolosi, parla per flusso di coscienza senza riuscire a controllare quello che dice (anche quando potrebbe e dovrebbe davvero!) e per uscire da situazioni scomode si denuda.

I personaggi secondari sono per la maggior parte abbastanza inutili. A parte i fratelli Lively che compaiono più spesso, gli altri amici potrebbero anche non esserci. Liam è stupido come uno scolapasta (ma frequenta Yale), Newt è il fratello di Haven e riesce solo a dirle “questo non si fa”, Jack non ha una personalità definita, Percy l’ho visto in tre scene su per giù.

Lo stile di scrittura non è prolisso (grazie al cielo) e non si perde in mille ripetizioni. Però manca di quelle scene extra e quei semplici accorgimenti che avrebbero potuto rendere tutto più credibile e coerente. Ovvio che non può risultare credibile un americano che usa modi di dire o espressioni italiane.

È una lettura terribile? No. Effettivamente tiene compagnia, ha un po’ di spicy che non guasta ed è di gran lunga migliore rispetto ad altri prodotti Wattpad… ma non è comunque un libro che riesco ad amare per i motivi detti sopra.
Ecco perché l’ho abbandonato a circa il 60% senza voglia di continuare e conoscere il finale, troppi elementi che mi infastidivano mi hanno rovinato la lettura. Mi stavo annoiando.
Di solito quando abbandono do sempre 1 stellina, e lo farò anche in questo caso per coerenza.
Un libro che non mi spinge a leggere fino all’ultima pagina perde in partenza. Ci tengo però a specificare che non fa schifo… semplicemente non mi interessa continuare a leggerlo.
1⭐️
🌸Disclaimer: il mio parere è soggettivo e personale quindi in base a gusti, sensazioni e stato d’animo al momento della lettura il libro mi è piaciuto oppure no.
Profile Image for Rebecca♡.
224 reviews108 followers
April 16, 2024
Vorrei dire tante cose su questo libro, ma penso che ogni cosa che io dicessi non rispetterebbe la realtà, quindi mi limito a dire che questo libro è e rimarrà per sempre nel mio cuore.💙
Lo lessi per la prima volta a marzo dell'anno scorso e già mi ero innamorata profondamente della storia, dei protagonisti, dei personaggi...di tutto in poche parole. Ma con questa rilettura che ho deciso di fare, penso di amarlo molto più di prima💙
Durante la lettura di "Game of Gods" ho provato tante emozioni contrastanti: ridevo, scleravo (sia in positivo che in negativo), piangevo, mi innamoravo ogni volta che continuavo ad andare avanti con la storia e molto altro...tutto questo per dire che Game of Gods è un libro che ti fa suscitare delle emozioni, che difficilmente si possono provare leggendo qualsiasi altro libro; questo perché non si tratta solo di un "romance" ma è molto di più: azione, mistero ecc... Da queste premesse, ci tengo a dire che questo libro per me è molto speciale, non mi capita spesso di affezionarmi così tanto a una storia d'amore, ma in questo caso, è successo, e non riuscirò mai a dimenticare la storia d'amore tra Haven e Hades, insieme ai fratelli Lively.💙🍎
Per quanto riguarda lo stile di scrittura penso che Mary abbiamo fatto un lavoro eccezionale, non solo perché il libro è estremamente scorrevole e manco ci si rende conto di quante pagine si stanno leggendo, ma anche perché ha avuto la capacità di riuscere a farmi immergere tra i corridori di Yale e anche a farmi sentire parte di tutte le vicende che sono successe all'interno di questa storia, come se fossi anche io un personaggio all'interno del libro. Non penso che la ringrazierò mai abbastanza per aver scritto questa duologia che mi ha dato veramente tantissimo e che non riuscirò mai a dimenticare.💙
Fortunatamente ho scelto di fare la rilettura proprio nei giorni in cui sarebbe uscito anche il seguito, che ho già qui con me e non vedo l'ora di immergermi (nuovamente) in "Game of Titans" e rileggere il finale di questa storia (anche se non sono minimamente pronta😭).
Concludo, dicendo che consiglio a tutti di leggere questo libro, perché susciterà in voi delle emozioni indimenticabili e, nel profondo del vostro cuore, sognerete di entrare a far parte di questo mondo indimenticabile💙✨️
Profile Image for Fede Leo.
92 reviews2 followers
August 5, 2024
Se potessi metterei zero stelle.
Ho letto questo libro solo perché una mia cara amica me lo ha consigliato, dicendomi (erroneamente) che per una appassionata di mitologia greca come me sarebbe stata una lettura piacevole.
Mai frase fu più lontana dalla verità. Sarà lunga, mi scuso, ma c’è davvero troppo da dire.

Questo libro, semplicemente, non ha senso. Non c’è una vera e propria trama, i personaggi sono un ammasso di rimbecilliti che però frequentano un’università della Ivy League, non si sa come, oltre al fatto che è tutto surreale e assolutamente non credibile, a partire da certe espressioni utilizzate, che fanno capire benissimo che la scrittrice non è americana o inglese, ma italiana (altra cosa che, onestamente, non ho apprezzato - potevi anche fare qualcosa di più interessante ambientando il tutto all’Università di Firenze o Pisa, magari I Lively potevi trasformarli in una potente famiglia della malavita e sarebbe stato meno cringe).
La qualità generale del libro è veramente scarsa.
Haven è una ragazzina che viene ammessa a Yale con una borsa di studio (che non si sa bene come si sia procurata), la cui madre è deceduta in un incidente stradale lasciando al marito 5 milioni di debiti (che non si sa bene come si sia procurata, anche lei), il cui fratello frequenta Yale con lei sempre tramite una borsa di studio parziale (lui, forse, se l’è procurata grazie alla bravura nei numeri che viene citata casualmente una sola volta in tutto il libro).
Ma Haven è anche una irritante e sfacciata bimbetta, che non fa altro che portare le persone che ha intorno al limite della sopportazione, spacciando la sua incredibile maleducazione con “determinazione”, caratteristica per la quale tutti, grandi e piccini, maschi e femmine, finiscono per adorarla come se fosse la sola donna al mondo.
Il criterio che utilizza per prendere qualsiasi decisione è il non aver criterio, ma fare tutto a caso, sperando che poi qualcuno la salvi da sé stessa, che sia suo fratello, i suoi amici (con cui non ha neanche davvero fatto amicizia, glieli ha letteralmente procurati suo fratello) o i fratelli Lively.
Si spoglia davanti a tutti senza preoccuparsi di niente, ma poi se parlano male di lei ci rimane male perché non ne hanno il diritto e fa scenate.
Illude i sentimenti di Apollo per tutto il libro, ma poi si infastidisce se Hades fa lo stesso con lei.
Tratta male tutti, ma poi si arrabbia se qualcuno non le dice quello che vuole sentirsi dire.
Ad un certo punto si struscia su Hermes come una gatta in calore, ma poi si arrabbia se Hades le dice che si comporta da poco di buono.
Insomma, una psicopatica.
Non ha hobby, anche se è stata presentata fin dalle prime pagine come una “ludopatica”. Dal dizionario, la ludopatia è la “dipendenza patologica dai giochi elettronici o d’azzardo”. E lei non propone neanche una volta una partita a carte, un gioco qualsiasi, parla e parla e parla, ma sempre del solito argomento: i Lively.
Parliamo un attimo di Yale. Nessun accenno alle lezioni, tranne una scena assolutamente ridicola in cui Hades irrompe letteralmente nell’aula in cui lei ha lezione di diritto e il professore non lo rimprovera solo perché è il suo pupillo (nonostante lui non frequenti neanche una lezione, su sua stessa ammissione), si siede accanto a lei come se niente fosse e si mettono a fare salotto, neanche fossero al bar, il tutto senza preoccuparsi di disturbare chi la retta la paga veramente per studiare e senza preoccuparsi neanche del professore che sta spiegando.
In tutto ciò, Haven spera di laurearsi in Legge in una delle facoltà più importanti degli Stati Uniti senza né studiare e, a quanto pare, stare attenta durante le (poche) lezioni a cui si degna di presentarsi. Ripeto, per chi se lo fosse perso, che lei, povera in canna, al punto da non poter a volte fare la spesa, ha una borsa di studio per frequentare quell’ateneo così prestigioso, quindi si supporrebbe che mostri un minimo di apprezzamento al riguardo, giusto? No.
La sua fortuna immensa, inoltre, le fa dividere la stanza non con un’altra matricola come lei (non sono un’esperta, ma non dovrebbe essere così che funziona?), ma guarda caso proprio con la migliore amica del fratello maggiore, che già è al secondo anno. Che mondo piccolo, eh?
La ragazza, Jack, è un’altro personaggio stupendo: ha meno personalità di un comodino dell’Ikea, non mostra interesse verso niente e nessuno, e pure lei non frequenta le lezioni perché è troppo impegnata a dormire fino a tardi la mattina.
Chi l’avrebbe mai detto che fosse così semplice studiare Legge a Yale?!
Sì, perché studiano tutti Legge, probabilmente la sola facoltà di studio che l’autrice sia riuscita a trovare su internet…
Jack e Haven dividono la stanza, ma non si vedono mai, e quel poco tempo che passano assieme non si parlano, anche perché Jack non ha mai niente di cui parlare, salvo poi dichiararsi innamorata di Newt (quasi la obbligano con uno dei giochi dei Lively), che le dice chiaro e tondo che siccome lei era sempre troppo indifferente non si capiva cosa provava e quindi la friendzona. La cosa la colpisce al punto che, già poco presente prima, sparisce del tutto nell’oblio.
Anche gli altri due cosiddetti amici di Haven sono stupendi. Innanzitutto, non sono amici suoi, ma di Newt. Lui li obbliga a cominciare a fare le guardie del corpo della sorella, senza alcun motivo apparente. E loro accettano senza problemi, perché anche loro non hanno lezioni da frequentare, altrimenti non si spiega che abbiano sempre gli stessi identici orari di Haven e che possano scortarla su e giù per il campus di Yale nelle sue aule.
Peccato che uno dei due, Liam, sia la testa più vuota che si sia mai vista sulla faccia della Terra (non ha idea di cosa significhi la parola “trascendentale”, ad esempio), ma è comunque uno studente di Yale (nonostante abbia dovuto ripetere lo stesso esame 4 volte prima di passarlo…), ed è proprio a lui che Newt affida la sorveglianza della preziosissima sorella. Anche se fin dall’inizio lo irrita che Liam faccia apprezzamenti su di lei (dicendo che “È bona”, espressione tipica del New England, specie nel 2020 🤦🏻‍♀️). Ha senso.

Il livello intellettuale dei discorsi di tutti questi signori laureandi è quello di studenti delle medie: in qualsiasi discorso si riesce solo a parlare di genitali e rapporti sessuali, il tutto condito da battute squallide e litigi. Ogni volta che qualcuno apriva bocca mi veniva l’orticaria.
I Cullen… ehm, no, scusate, i Lively, sono una banda di ragazzi adottati, anzi, “scelti” (vi ricordano nulla…? E se parlo delle mele rosse? Ancora niente…?) da due violenti e più psicopatici che mai, che sono riusciti a mettere su un impero. Non si sa basato su cosa, ovviamente, perché il fil rouge di tutto il libro è il non avere un contesto. Si sa solo che sono così ricchi che in confronto Elon Musk fa il giocoliere ai semafori.
I cinque ragazzi sono burattini senza carattere o volontà. Di Aphrodite si sa che è bellissima, ma non si capisce se sia intelligente o meno. È la sorella gemella di Apollo, ma tra i due non c’è la minima interazione per tutto il tempo. Il che è piuttosto strano considerato che sono stati da soli in orfanotrofio per un tempo non meglio specificato, cosa che dovrebbe contribuire a rafforzare un legame no? Athena è una repressa incavolata col mondo, che passa il suo tempo a far passare l’inferno agli altri senza motivo. Anche lei, guarda caso, è bellissima. Apollo, neanche a dirlo, bellissimo anche lui, è un personaggio molto strano: riservato e dolce, ha una cotta per Haven (basata anch’essa sul nulla), ma non la guarda neanche in faccia. Avrei tanto voluto che vincesse lui, mi pareva che ne avesse bisogno, e forse l’intera storia ne avrebbe giovato. Peccato per le “labbra color amarena”, che non è un colore normale per delle labbra, specie se maschili e non truccate… Hermes, forse, è l’unico simpatico. Fa tanto l’idiota, ma in realtà è intelligente. Però la sua ossessione per il sesso lo rende troppo ridicolo, abbassandone il livello drasticamente. Avrei preferito che fosse un personaggio dalla forte personalità, ma asessuale, lo avrei apprezzato di più, anche in veste di “vero” amico di Haven.

E i Titani? Non si sa se i loro nomi, Crono e Rea, siano veri, ma se così fosse, quante possibilità possono avere due che si chiamano così di incontrarsi e poi innamorarsi addirittura? Scarse, se posso dirlo. Ma tanto siamo alla fiera del surreale.
I temibili e violenti coniugi Lively vengono descritti come bellissimi, potenti e innamorati. Ma poi impediscono ai loro figli di innamorarsi perché è una debolezza. Beh, alla faccia della coerenza.
Infatti, le cose si fanno nebulosamente pericolose proprio quando, grazie alla loro onniscienza, vengono a scoprire che Hades è innamorato di Haven e non possono accettarlo perché lei deve essere una loro figlia.
Qui la cosa si fa ai limiti del grottesco. Ma forse anche senza i limiti, in realtà.
Non parlerò del ridicolo quanto inutile Ballo d’Inverno, non parlerò della scena nell’aula di Yale in cui i ragazzi vengono praticamente pestati come l’uva dai loro amorevoli genitori senza che nessuno se ne accorga, solo perché non ne ho le forze.
Ad un certo punto, entrano in scena diversi personaggi inspiegabili e dallo scopo non meglio precisato. Percy, alias Ares, Lizzie, alias Hera e un altro, tale Zeus.
Non si sa chi siano e cosa vogliono, ma irrompono sull’isola privata della famiglia che è sorvegliata meglio di Fort Knox senza il minimo sforzo e interrompono proprio sul più bello le minacce di Crono.
Ho subito pensato “Ah, meno male, ci sarà una spiegazione adesso”.
No, anzi, il tutto diventa ancora più cringe quando, dai contenuti extra, si scopre che Haven in realtà era stata adottata dal padre e la madre (ma lei non lo sa), però la volevano i Lively per primi. E questo non lo hanno mai accettato, a quanto pare…
In più, (e qui la cosa tocca un picco che credevo inarrivabile) Haven era nello stesso orfanotrofio, dall’improbabile nome di “Saint Lucifer” (ma seriamente?! 🤢) con Hades, e che i due già da piccoli avevano un rapporto di amore odio. Ma ovviamente nessuno dei due ne ha memoria, anche se avevano 6 anni…
Ridicolo, patetico, non c’è altro modo per descrivere il tutto.
Ore della mia vita buttate, ma dovevo finirlo per parlarne con la mia amica. Me la pagherà cara per questo…
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Profile Image for ange ꩜ .ᐟ.
54 reviews4 followers
February 26, 2024
se mi chiedessero di sedermi e parlare di questo libro (cosa che sto cercando di fare ora) non ci riuscirei, perché sono più le cose che ho trovato sbagliate che le cose che effettivamente mi sono piaciute.
oltre al cringe che posso giustificare, infondo è uscito da wattpad, a mio parere la trama di per sé è sviluppata male. si è dato più spazio alla relazione (pure infantile sotto molti punti di vista, non ho tollerato la protagonista dalla prima all’ultima pagina) piuttosto che ad una trama che aveva un GRANDISSIMO potenziale.
traumi a mio parere trattati male, tematiche importanti trattate a loro volta male e personaggi con comportamenti spesso tossici.
ho pure sperato fino all’ultimo di riuscire a dare 2 stelle a questo libro perché, come detto, la trama è molto interessante e poteva uscirne un gran bel libro.
se l’autrice avesse tolto la relazione e si fosse concentrata sulla storia dei fratelli sarebbe stato già più interessante.
insomma, forse i libri di wattpad potrebbero rimanere su quell’app 😭
Profile Image for Ana (the.bookish.scorpio).
767 reviews13 followers
November 2, 2023
Sempre viva San Liam Giuseppe Baker, protettore delle persone mono-neuroniche e dei poeti storti.

Five stars ~ RTC

EDIT 30/10/2023:

HAVEN COHEN E HADES LIVELY SONO NATI IL 17 NOVEMBRE E SONO SCORPIONEEEEEEEE.
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHH.

28/10/2023 - PENSIERI A CALDO:

AAAAAHHHHHHHHHH

—> Io che corro a rileggere Game of Titans su Wattpad
Profile Image for Elena Todisco.
60 reviews8 followers
August 2, 2024
Non vorrei esserlo, ma sono molto arrabbiata.

Potrei scrivere una recensione lunga 10 pagine su tutte le cose assurde e inspiegabili che accadono in questo libro, ma nessuno la leggerebbe quindi mi limito a pochi punti, cercando di andare dritta al punto.

1. Il libro non è quello che sembra
Sinossi, marketing e prime 200 pagine lasciano presagire una storia che non si svilupperà mai. Non c’è niente di Dark Academia, non c’è nessun retelling, non c’è nemmeno alcun MISTERO (i.e. “mystery romance dove l’unico mistero è, appunto, come faccia a protrarsi per 700 pagine senza che accada, di fatto, nulla).

2. Quanto potenziale sprecato
Perché prendere una bella idea, seppur non originale, come quella di giochi sanguinosi organizzati da una società segreta, e pasticciarla in questo modo? Giochi degli dei: obbligo o verità, strip obbligo o verità, gioco del drago e botte da orbi. Perché qualcuno dovrebbe partecipare se non si vince niente?

3. Plot twist senza alcun senso
No, non basta far succedere cose inaspettate per scrivere un bel plot twist. Soprattutto se le cose che accadono non hanno alcun senso e non sono minimamente state anticipate da alcun presagio. Un personaggio che ho visto tre volte e di cui a stento ricordo il nome non può essere la svolta chiave della storia solo perché fa comodo. Il finale è aperto, ma i dubbi che restano dubito saranno sciolti nel seguito.

4. Lei è una ragazza diversa, ma lui non scherza
La protagonista femminile è scritta in un modo assolutamente incomprensibile. La sua personalità è fare A, e poi pentirsi. Dire B e poi ritrattare. Dovrebbe essere fortunata nei giochi, ma non la spunta letteralmente mai. Il protagonista maschile è il classico energumeno^tm ma lo perdoniamo perché si mette l’eyeliner. Pensavo ci fossimo evoluti rispetto a Ragazzo-che-prende-ragazza-come-sacco-di-patate-per salvarla da sé stessa, ma mi sbagliavo.

5. Basta, basta, basta pubblicare libri NON EDITATI
Questo, a mio avviso, il difetto più grande di questo libro. Perché okay, magari sono fuori target. Okay, magari ho aspettative diverse e sproporzionate. Magari non fa per me. Magari tutti i difetti sopracitati non sono difetti per altre persone, ma è assolutamente inaccettabile pubblicare un libro in questa forma. Al di là dei refusi, grammaticali e/o sintattici (che ci sono e sono talmente grossolani da darmi la certezza che non sia stato riletto), il libro ha un problema di passo enorme. Lunghissimo, ripetitivo, pieno di filler. Scene si ripresentano inesorabili, discorsi e addirittura frasi vengono ripetute esattamente uguali in diversi capitoli. Geografia ai limiti del fantasy, per non parlare della questione adozione o della memoria di un bambino di 5-6 anni.

Non ce l’ho con l’autrice, ma con la casa editrice che non si è neppure presa la briga di sfogliare il file word e ammettere che certe cose vanno bene su wattpad, non in libreria. Quello che mi atterrisce è quanto sia evidente che non c’è alcun interesse ad aiutare l’autrice stessa a migliorarsi, a darle strumenti per migliorarsi, ma solo a lucrare su un prodotto fatto e finito che era già disponibile online, gratuitamente.

Aiuto.

Ahia.
Profile Image for Chiara.
97 reviews18 followers
May 9, 2025
L'idea di base è molto carina: 5 fratelli adottati con nomi ispirati a Dei greci che organizzano dei giochi misteriosi. La storia d'amore che coinvolge la protagonista mi è piaciuta molto anche se ho trovato un po' forzate certe dinamiche.
Non ho invece apprezzato il fatto che alla fine tutti i personaggi sono strettamente collegati tra di loro, come se il mondo fosse un posto minuscolo, ma magari a questo c'è una spiegazione nei prossimi libri.

È stata comunque una lettura piacevole, scorrevole e di intrattenimento.
Profile Image for Valentina Ghetti.
226 reviews2,592 followers
November 9, 2024
3.75/5
Game of gods è un libro accattivante e originale, che scorre via liscissimo grazie all’ottimo stile di scrittura dell’autrice.
È un’ottima premessa a una storia che promette di diventare sempre più pericolosa e intricata, con una protagonista molto particolare.
Ho amato la rappresentazione della ludopatia tramite il personaggio di Haven e in generale tutta la “lore” della famiglia Lively.
L’unico motivo per il quale non riesco ad alzare la valutazione, è che l’ultimo quarto mi è risultato molto pesante e ha rallentato la lettura.
Sono curiosissima di leggere il prossimo!


Ps. Purtroppo io sotto sotto bimba di Liam.
1 review2 followers
November 8, 2023
Idea di base interessante, mitologia ben curata, ambientazioni originali ma… la scrittura?
Acerba e cringe, mi dispiace. Non si possono vedere adulti e vaccinati, in una delle migliori università del mondo, che parlano e reagiscono come i cuginetti delle medie. Ho alzato troppe volte gli occhi al cielo, e la pazienza di Hades per la protagonista è da ammirare. Lei è proprio snervante con quella curiosità petulante e al limite dell’irrispettoso. Ma ce la fai ad accettare un no? Eppure te l’hanno detto tutti a turno eh.

Davvero peccato. Prometteva bene ma la pubblicità ingigantita mi ha ingannata. Nulla di che.
Profile Image for giu.
71 reviews24 followers
January 19, 2025
4.75stelle

”Ki egó se agapó Perséfoni mou”
Profile Image for Veronica.
96 reviews8 followers
October 18, 2023
Ho tenuto questa saga nella mia biblioteca wattpad per molto tempo, procrastinando la sua lettura. Ho deciso di iniziarlo quando sono venuta a conoscenza della sua futura pubblicazione cartacea e devo dire CHE STUPIDA NON AVERLO LETTO PRIMA perché l'ho amato alla follia, davvero non so spiegare a parole quello che questa storia mi ha lasciato. La trama è davvero originalissima e scritta molto bene (contrariamente a quanto molti pensano dato che viene da wattpad). La caratterizzazione dei personaggi è davvero pazzesca: Haven e ognuno dei fratelli Lively, hanno qualcosa che li distingue da qualunque altro loro compagno. Ci sono storie di vita difficili, tristi e piene di sofferenza all'interno di questo romanzo, ma che vale la pena conoscere perché possono lasciare e insegnare tanto. Hades sei il mio cuore di panna davvero🩶🥺
Profile Image for micolreads.
766 reviews63 followers
November 7, 2023
3 ⭐

Una lettura piacevole e molto divertente! Ci sono alcune incoerenze ed elementi che non mi hanno convinta al 100%, ma è sicuramente un libro che intrattiene e che consiglierò a tutti quelli che vogliono un romance con elementi mystery!

Hades e Haven mi piacciono molto come personaggi, ma devo dire che l'elemento che ho preferito di più in assoluto sono stati i personaggi secondari (si, proprio Athena e Hermes). Ho apprezzato la capacità dell'autrice nel dedicare il giusto tempo alle descrizioni e alla caratterizzazione di tutti i personaggi. Purtroppo, mi è sembrato che alcune volte l'autrice stessa non sapesse bene cosa scrivere. Alcuni dettagli che ritenevo importanti sono lasciati da parte e dimenticati, alcune volte le descrizioni non sono proprio comprensibili (capisci il senso generale, ma non i dettagli).

È stata una lettura interessante e continuerò sicuramente con il secondo, visto che è ancora disponibile su Wattpad!
Profile Image for libriconfragole.
159 reviews375 followers
August 6, 2024
Una delle mie nuove ossessioni: questo libro, la scrittura ironica, brillante e mai noiosa di Hazel Riley e I personaggi vividi, reali, divertenti e found family che fanno parte di questo meraviglioso universo composto da scene spicy belle frizzanti dove finalmente lei si sente libera di esplorare la propria sessualità, una protagonista con la cazzimma che non si fa mettere i piedi in testa, ma reagisce. Controparti maschili bilanciate, dialoghi freschi e genuini, un piccolo gioiellino perfetto per evadere, lasciarsi intrattenere e sognare. Insomma, LA MIA NUOVA OSSESSIONEEEEE
Profile Image for Larissa M. Nadrag.
17 reviews
May 23, 2025
Non sono riuscita a finire il libro, mi dispiace (sono arrivata a dopo il ballo sull’Olimpo). E per la coerenza gli darò una stella. Se l’avessi finito probabilmente ne avrebbe avuto 2, ma anche qui ho i miei dubbi. Però una lettura che si perde talmente tanto da spingermi a non portarla alla fine non “merita” di più di una sola stella.
E mi dispiace tantissimo perché l’autrice a me piace come persona e ci ho riflettuto se lasciare o meno questa recensione. Però alla fine ho deciso di sì, siccome non sto valutando il suo carattere e neanche il suo talento, semplicemente un prodotto che ho acquistato e che è stato fatto da lei.
Premetto che non ho mai letto nulla di Mary. So che scriveva su Wattpad, ma io l’ho scoperta su Twitter circa 8 anni fa e mi faceva ridere (perché la trovo una persona molto divertente e intelligente). Quindi non posso fare il paragone esatto tra quello che scriveva lì e i libri cartacei. Non so quanto sia cambiato dal sito al prodotto che è passato tra le mani di un editore. E nemmeno posso paragonare questo testo a un altro pubblicato da lei. Il mio discorso al riguardo rimane solo nell’”astratto”.
Detto ciò, questa storia la trovo molto più adeguata a Wattpad che all’editoria. Mi spiego: la bellezza di Wattpad è avere una sorta di bookclub insieme agli altri lettori, commentare i capitoli pubblicati e “sclerare” insieme, formando una comunità. Perciò lì ci sta riproporre la stessa dinamica, lo stesso suspense. Perché stai creando un’esperienza di lettura prolungata nel tempo. E, tra l’altro, più porti avanti il libro e più lettori appassionati hai.
Questo però non si applica nel momento in cui tu acquisisci un libro fisico. Perché hai già tutto lì. E lo leggi da solo. E nel vedere 1000+ pagine di cui più della metà riporta scene già viste… no.
Non leggo spesso libri usciti da Wattpad proprio perché parto con questo pregiudizio: si rivolgono a due tipi di pubblico diverso. E non necessariamente a persone diverse, ma a un “mood” differente. Leggo sulla piattaforma quando ho bisogno di rilassarmi e quando voglio commentare le repliche dei personaggi, discutere una teoria ecc. Mi prendo un cartaceo quando voglio essere sorpresa dalle vicende narrate. Wattpad è un po’ come le commedie romantiche degli anni 2000 che sulle piattaforme online me le guardo con piacere. Ma so già come finiscono. Invece, non andrei mai a vederle al cinema perché non mi andrebbe di pagare il biglietto per qualcosa che so già. Quindi sì, per me alcune opere sono esclusive per Wattpad.
Che poi le autrici riescono a pubblicare e a campare, tanto di cappello. Semplicemente tante non fanno per me. E penso che questa sarà l’ultima volta che che leggerò qualcosa da lì esclusivamente romance. Proverò sicuramente un fantasy se avrò l’occasione.
All’inizio l’idea mi piaceva tantissimo. Anzi, mi aveva presa come pochi libri del genere. Ma tutto è finito verso la metà.
Innanzitutto, penso che se la storia si fosse racchiusa in 400 pagine (intendo anche il secondo libro che suppongo abbia la stessa dinamica di tira e molla) avrebbe reso di più e l’avrei portata a termine con tanto piacere. Anche perché la scrittura dell’autrice non mi dispiace affatto. E’ molto divertente e leggera. Quindi anche adeguata al genere scelto (che non è da dare per scontato).
Abbiamo la famiglia ̶C̶u̶l̶l̶e̶n̶ Lively: ricchi, misteriosi e che stanno sempre insieme. ̶E̶d̶w̶a̶r̶d̶ Hades è il ragazzo più desiderato di Yale e giustamente diventa l’interesse amoroso della protagonista, Haven. Questi ragazzi ogni venerdì sera organizzano dei giochi rischiosi a cui invitano chi sta loro sulle palle. E Haven vuole troppo giocare e conoscere tutti i giochi perché affascinata da questa idea. Quindi fa di tutto per farsi invitare da loro.
Lei, presentata come ludopatica e ossessionata da giochi (della mente, attenzione), si intrufola alle serate dei fratelli per vedere a che cosa giocano effettivamente. Conosce solo 3 dei 5 giochi organizzati (a uno ci gioca anche). Poi questa ossessione scompare (probabilmente perché era interessata solo a giocarci, però a questo punto non presentarla come una malata di giochi perché chiamarla ludopatica e non farla giocare ogni volta che ha l’occasione… è un po’ contraddittorio). Intanto, in tutto il libro lei non gioca una volta a un gioco. Nemmeno a qualcosa tipo… UNO. Zero. E’ riconosciuta come una giocatrice accanita ma non propone mai di fare una partita di… qualcosa. Scala quaranta, scacchi. Boooh. Non pensa mai che vorrebbe giocare a qualcosa. Quindi questa bravura non la capisco. L’autrice ha deciso di presentare la dinamica tra Hades e Haven come qualcosa di giocoso. Ma… a me non è sembrato così. Nonostante ci sia stato scritto nel testo che a loro piaceva giocare l’uno con l’altra. Sembrava solo un flirt tra due persone consapevoli di essere attraenti. Punto.
Un’altra cosa che non fa la protagonista è studiare. Nel senso: questa ragazza è a Yale ed è povera come poche. Quindi dovrà essere entrata con una borsa di studio. E come fa a mantenerla? Se l’autrice non voleva inserire lo studio, allora perché scegliere una delle università più prestigiose al mondo? Ci sono due scene in cui lei ha un libro in mano. La prima in cui qualcuno le presta i propri appunti e quando lei li apre vede che in mezzo ci sono dei complimenti in codice. E poi chiude gli appunti e smette di “studiare” (non aveva nemmeno iniziato). E la seconda in cui è in biblioteca e specifica il fatto che studia per solo mezz’ora. Basta. In un semestre lei con 30 minuti mantiene la borsa di studio a Yale. Un genio incompreso.
Un altro aspetto molto fastidioso sono i personaggi secondari. Gli amici di lei sono messi lì solo per dire che non sta da sola. Le uniche volte in cui compaiono si parla solo della famiglia Lively. Quindi la dinamica è: o Haven che parla con i Lively, o Haven che parla dei Lively. E boom, 550 pagine di primo volume. Questa ragazza non ha hobby. Se non i giochi, ma solo in teoria perché in pratica le interessano soltanto quelli che riguardano… sorpresa… i Lively.
Suo fratello penso sia stato l’unico un po’ più approfondito della sua cerchia. Gli altri… zero. C’è Jack che è come se non ci fosse. E Percy che me lo ricordo in due scene perché ho letto il suo nome, non perché abbia fatto qualcosa di particolare. E Liam… perché introdurre un personaggio così stupido e fargli frequentare la Yale? E non si tratta dell’essere “stupidi” nelle relazioni umane. Ad un certo punto l’autrice ha scelto di introdurre una scena assurda: qualcuno usa la parola “trascendentale” e chiedono a Liam se sappia cosa vuol dire, prendendo in giro il fatto che non fosse il più sveglio della cucciolata. Lui risponde di no e loro ridono. Questa non è neanche più avere lacune nel relazionarsi con persone, ma mancanza di intelligenza accademica. Quindi perché mettere questo personaggio a Yale? Che bisogno c’era? Hermes, ad esempio, dipinto come molto simile e assurdo a Liam, mantiene la sua intelligenza.
Vabbè, torniamo a Haven. Penso che sia un personaggio che o ami o detesti. Personalmente l’ho apprezzata abbastanza. Ha un carattere diverso dalle solite lagne dei romance di wattpad. Era curiosa, sì. Ma non l’ho trovata troppo invadente (come ad esempio la protagonista di “love me, love me”). Mi è piaciuto anche il fatto che fosse dipinta come qualcuno che non si guarda nello specchio e si fa schifo in ogni scena, che si trucca e che abbraccia la sua femminilità. Non ci sono molte protagoniste di questo tipo. Normalmente si punta alle pick me girls-maschiaccio. E questo è stato un motivo per cui ho continuato la lettura.
Mi è piaciuto anche il modo in cui veniva dipinta la mascolinità non tossica di Hades. Il fatto che lui fa la skin care, si prende cura dei suoi capelli e usa l’eyeliner e viene menzionato molto… casualmente. Non è un aspetto che colpisce subito Haven. E’ visto molto normale. E questa mancanza di tossicità mi ha fatto molto, ma moltoooo piacere.
Hades poi… palesemente un uomo scritto da una donna. Il che non è assolutamente un insulto.
Voglio solo sottolineare che le interazioni sessuali non mi sono sembrate per nulla cringe e anzi, quasi rilevanti per la “trama”. Che non è qualcosa che vedo molto spesso.
Potrei fare una recensione separata in cui spiego del perché mi irrita quando un autore ripete all'infinito la stessa modalità di descrivere gli occhi. Qui abbiamo “ho visto due iridi * inserisci colore * che mi fissavano”. Bastaaaaaaaa. Ma poi, giuro che in questi libri qui sembra che siano solo occhi con genitali che camminano. Così vengono descritti…
Il motivo principale per cui ho smesso di leggere è stata la previdibilità della lettura. Perché dovrei leggere circa 1170 pagine per qualcosa che so già? Io leggo circa 40 pagine all’ora quindi, supponendo che non mi distragga mai durante la lettura, ci impegnerei circa 29 ore per leggere tutto. Più di un giorno della mia vita. Per qualcosa che non mi ha fatto dire neanche una volta “chissà come finirà”. E, se qualcuno venisse da me a dirmi che in realtà Haven muore o rimane con Apollo io vado a riprendere la lettura, ad acquistare il secondo libro e a cancellare questa recensione, chiedendo scusa.
Se c’è qualcosa che non mi piace nei libri è “la perdita di tempo”. E personalmente mi sono stancata dello stesso scenario: ragazzo triste e incompreso che nel passato aveva “rubato” la ragazza del ragazzo green flag e che ora si contengono in qualche modo la stessa ragazza e lei, come quella del passato, sceglie la red flag perché è più figo. Io dico: ma perché una volta non fai innamorare il ragazzo cattivo e invece di correre con lui al tramonto non vai da quello buono che è sempre stato messo al secondo posto da tutte per colpa dell’altro?
Non capisco l’amore per questa dinamica. Né quella degli autori, né quella dei lettori. E sono una che adora i trope con “i can fix him” però questo in particolare mi ha stancato troppo.
E, un’altra cosa che non capisco, è il motivo che spinge un’autrice italiana, che ha scelto di scrivere in italiano, rivolgendosi a un pubblico italiano, di scegliere un titolo in inglese. Che cosa non va nel “Giochi degli dei”? Per me questo è e sempre rimarrà un campanellino che segnala che quello che sto andando a leggere ha una bassa qualità.
Ma in tutto ciò, se questa ragazza pubblicherà mai qualcosa che mi faccia pensare che sia diverso, andrò a leggerlo. Perché, ripeto, la sua scrittura non è per niente male.
Profile Image for Alice Turrini.
130 reviews2 followers
November 7, 2024
Il libro è praticamente un romance con una nota fantasy, che si ritrova nei nomi dei personaggi e nei giochi che fanno (possibili ma poco probabili).

La protagonista è senza filtri, insopportabile, testarda e ludopatica (qualcuno le faccia un TSO vi prego), anche se parte della sfrontatezza che ha a mio parere va a perdersi nel corso della lettura e dello scorrere delle pagine. Aggiungerei inoltre che le manca giusto un briciolo di dignità, in particolare negli ultimi capitoli. Il protagonista è già più accettabile, classico bad boy che non sa cosa sia l’amore e via dicendo.
Un plus per i personaggi secondari di Hermes e Liam che mi fanno pisciare dalle risate ogni volta che ci sono!

In linea generale è una lettura leggera, dal mio punto di vista la trama si perde spesso nel corso della storia e ho faticato a trovare un filo conduttore. Trovo che la storyline enemies to lovers abbia spesso scavalcato la trama principale, che si è ripresa con un grande plot twist solo negli ultimi due capitoli. Inoltre, la trama romance è costellata di cliché e ripetizioni di argomenti e discorsi che talvolta possono annoiare.

Menzione d’onore per il capitolo bonus su Tumblr perché mi sono pisciata.
Profile Image for alice🌦️.
22 reviews1 follower
March 14, 2024
L'ho finito ieri e ancora non trovo le parole.
Ho dato 5 stelle perché di più non potevo darne ma è un libro che ho amato, dalla prima all'ultima pagina.
Scorrevole e pieno di colpi di scena Game of Gods è quel tipo di libro che ti tiene incollato alle pagine, che ti fa venire voglia di leggere anche se sei stremato e che non ti fa pentire di averlo letto.
Se l'amore fosse un libro sicuramente sarebbe gog, Hades e Haven sono un casino, ma insieme si completano, nel bene e nel male, come l'inferno ed il paradiso. Un grazie enorme a Mary (cucchiaia🫶🏻) che ha raccontato questa storia e mi ha fatto conoscere personaggi che mi rimarranno nel cuore, come Haven ed Aphrodite 🫂 Mi mancheranno tremendamente loro ma non solo, mi mancheranno Hades, Hermes ed Athena, mi mancherà Liam che scrive poesie, e infondo mi mancherà anche Apollo, non vedo l'ora esca Game of Titans. 🩵
Profile Image for Alessia.
27 reviews4 followers
January 4, 2024
Pensare che prima di scrivere questa recensione ho scelto persino di mangiare un Kinder Paradiso, per provare ad addolcirmi un po', ma purtroppo... è servito a ben poco.
Diciamo che la fortuna di questo libro sono i suoi fan di Wattpad, perché se non ci fossero stati loro sarebbe stato bellamente ignorato. E lo dico a malincuore dato che Quiete (della stessa autrice) mi piacque davvero molto, così tanto da valutarlo cinque stelline che do veramente a pochi libri.

Il motivo principale di un voto così basso è che, da un'autrice che ha già sulle spalle sei romanzi pubblicati, questa stesura io non l'accetto. Non ho messo una stellina solo perché il concetto alla base è davvero interessante e se fosse stato sviluppato e scritto meglio, se i personaggi non si fossero mossi solo a fini di trama come burattini privi di personalità sarebbe diventato un'ottima saga - e molto probabilmente tra le mie preferite - ma così assolutamente no, non lo accetto.

Mi fa dannare che tutti i riferimenti e gli incastri presenti sono quel tipo di inside joke che adoro sempre tantissimo, ma che siano rimasti invischiati in mezzo alle incoerenze che inevitabilmente si creano quando si pubblica qualcosa a puntate.
La fase di editing, che sarebbe dovuta essere lunga e profonda, sembra sia stata del tutto bypassata ed è un vero peccato dato che sono consapevole che le capacità dell'autrice sono ben al di sopra degli bassi standard di ciò che si trova su Wattpad. Tantissime penalità per l'editor.

In conclusione, chiamando in causa altri miti greci come quello di Odisseo, mi è rimasto addosso come le sirene che promettono soldi e guadagni hanno purtroppo prevalso sulle Muse che guidano la scrittura.
Profile Image for Nicoletta Furnari.
367 reviews12 followers
December 3, 2023
Nonostante il mio atteggiamento pregiudizievole nei confronti di Wattpad, sono costretta a confessare che, se avessi letto questo libro negli ultimi anni della mia tardo adolescenza, immagino che ne sarei rimasta ossessionata per anni (e probabilmente non mi sarei nemmeno accorta delle incongruenze, delle esagerazioni e degli errori nel corso delle pagine).
Il primo volume di “GAME OF GODS – DISCESA AGLI INFERI” è un new adult che fa continui ed interessanti riferimenti alla mitologia greca (una delle mie passioni) e, al contempo, racconta le vicende di alcuni ragazzi che frequentano Yale.
Devo ammettere che, inizialmente, con la descrizione dei fantastici fratelli Lively, è stato impossibile non pensare ai Cullen di Stephenie Meyer, ma le analogie si sono ben presto interrotte.
Senz’altro una persona della mia età ha la continua sensazione di una storia già conosciuta, ma Hazel Riley ha avuto l’abilità di aggiungere un tocco di cultura classica e di mistero ai drammi esistenziali e sentimentali e ai triti e ritriti romance trope, con uno stile narrativo tutto sommato coinvolgente e con personaggi dalla personalità piuttosto intrigante (anche se alcuni tendono alla follia).
Peccato che il libro si interrompa proprio sul più bello, quando i segreti stanno per essere svelati: per soddisfare la mia innata curiosità ora mi toccherà proseguire con la serie.
Profile Image for Sailor-viv.
79 reviews29 followers
August 23, 2024
Parto subito col dire che questo libro, oggettivamente, non è da quattro stelle. Non è un capolavoro e se lo volessimo analizzare per bene, i difetti supererebbero i pregi.
Quindi perché ho dato quattro stelle?

Perché non posso negare quanto questo libro mi sia piaciuto. Non posso negare di averci pensato per mesi. Non posso negare che sia stata una delle letture più emozionanti degli ultimi mesi.
E la cosa sorprendente è che questo libro è completamente fuori dalla mia comfort zone. L'ho letto per mettermi alla prova, per combattere i pregiudizi che mi fanno perdere esperienze di lettura come queste.
Ora capisco perché Game of Gods è così tanto amato. Non abbiamo il libro dell'anno, così come la scrittura non è da premi letterati. Però Game of Gods funziona: ti fa emozionare e affezionare ai suoi personaggi. E in fondo, non basta questo per amare un libro? L'esperienza di lettura (soggettiva) è tutto ciò che basta. E io mi sono stupita in positivo.

Fatta questa premessa, ora vi dico perché GOG mi è piaciuto così tanto. E parlerò anche degli evidenti difetti, perché voglio che le persone si approccino alla lettura con la giusta consapevolezza. Inizierò proprio da questi.

Game of Gods è un libro che nasce su wattpad e le sue "origini" si sentono tutte. Lungi da me criticare la provenienza di un libro da wattpad. Sono stata e sono ancora lettrice sul sito e ho trovato tanti piccoli gioielli che sono stati in seguito pubblicati.
Tuttavia in GOG sono presenti i tipici cliché che spesso vengono criticati dalla comunità di wattpad. E non sono neanche pochi. A partire dalla protagonista: capelli rossi, occhi eterocromi, acqua e sapone, povera. Poi c'è Hades con il tipico aspetto che va ultimamente, con tanto di vistosa cicatrice. Per non parlare dei personaggi secondari, alcuni delle vere e proprie macchiette che servono solo a reggere il loro ruolo prestabilito (il fratello iperprotettivo, l'amico idiota, ecc).

La scrittura è scialba e pigra. Le descrizioni sono troppo generiche, sia quelle fische che ambientali. Per descrivere gli ambienti dell'Università si usa la locuzione "-di Yale". Il corridoio di Yale, la stanza di Yale, la mensa di Yale, la festa di Yale. Va bene che Yale esiste e la conosciamo tutti, ma questa non è una scusa per non descrivere nulla.
Ci sono inoltre delle metafore che si ripetono di continuo. Provate a fare un drinking game ogni volta che viene menzionato questo maledetto bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e credetemi che finirete in coma etilico, solo dai primi capitoli.

Ci sono poi tantissime situazioni e dettagli assurdi e inverosimili. Per leggere questo libro dovrete completamente sospendere l'incredulità. Molte dinamiche non sono per niente credibili.
In più i giochi dei Lively sono quasi da bimbi delle elementari. Io mi aspettavo qualcosa di più estremo, invece sono di una banalità che fanno quasi ridere. In generale i personaggi sono molto più infantili dell'effettiva età. Per questo per me non sembra neanche un new adult, ma una lettura che va benissimo anche per degli adolescenti.

Tutti questi difetti, però, sono passati in secondo piano nel momento in cui mi sono innamorata della coppia.
Haven e Hades sono bellissimi insieme. E nonostante tutti i litigi, le brutte parole e i tradimenti, sono una coppia sana. E questo mi ha colpita nel profondo. Io faccio fatica con i romance contemporanei, perché spesso non riesco ad affezzionarmi alla coppia principale. Ci sono troppi romance con coppie che hanno comportamenti tossici.
Mentre qui c'è un amore puro e incondizionato. Hades tiene tantissimo a Haven e e viceversa.

Ciò che ho apprezzato di più è che i personaggi sono sinceri fin da subito. Non negano di essere attratti l'uno dall'altro, come invece vedo fare in tanti altri libri. Loro si piacciono fin da subito (fisicamente e caratterialmente) e la curiosità di conoscersi è viva. Al contrario di ciò che si dice, non li considero degli enemies to lovers. Non lo sono mai stati, anzi non riescono a stare lontani l'uno dall'altro.
E questa cura, il voler instaurare un rapporto aspettando i giusti tempi di ognuno, mi ha fatto battere il cuore.

Un altro aspetto per nulla scontato è stata vedere, FINALMENTE!, un approccio alla sessualità sana. Vengono menzionati i preservativi (e vengono effettivamente utilizzati!) per ogni rapporto. Non è una cosa da poco. Le protezioni vengono menzionate nei libri raramente, perché si pensa che possano smorzare la tensione della scena.
Mi sono quasi commossa a leggere di come Haven e Hades esplicitavano i loro desideri sessuali e non se ne vergognavano. Questi due si vogliono da morire e se lo dicono!
Mentre spesso leggo di personaggi che si aspettano che il partner gli legga nella mente per capire subito cosa vogliono (e anche nella realtà).
Insomma le scene spicy ci sono, ma sono scritte con grande cura e rispetto. Considerando che questo libro viene letto da molti giovani, sono contenta che si parli di sessualità libera e sana, così da poter dare il giusto messaggio.

Insomma mi sono innamorata della coppia, ma anche della found family che si crea tra Haven e i Lively.
E dopo il finale ILLEGALE, sono curiossissima di sapere cosa succederà a questi scapestrati.
Profile Image for lalibreriadiele.
52 reviews4 followers
September 23, 2024
5⭐️ perché ho aspettato così tanto tempo per leggere questo libro?
All’inizio mi spaventava il fatto che centrasse la mitologia greca, ma mi sono detta “perché non darci una possibilità”
Mi sono innamorata fin da subito di questa storia. Mi piace il modo in cui scrive l’autrice, davvero scorrevole e non ti annoia.
I personaggi sono S P E T T A C O L A R I. Letteralmente, Hermes lo adoro, è la mia vita ed è davvero simpaticissimo (sono contenta che uscirà lo spin-off su di lui). I protagonisti sono belli mi piacciono molto. Non mi sarei mai aspettata il super colpo di scena nelle ultime 30 pagine.
Appena potrò andrò subito in libreria a comprare il secondo volume.
Consiglio vivamente questo libro a tutti
Profile Image for nini.
188 reviews25 followers
September 10, 2024
Mi sono approcciata a questo libro un po’ per gioco, siccome già sospettavo non sarebbe rientrato nelle mie corde, e un po’ per grande curiosità, visto che l’autrice mi é familiare sin dall’adolescenza (re: gli oscuri anni di efp e le fanfiction sui one direction). Proprio per questo, é stata una lettura dissonante: da una parte, la penna dell’autrice—particolarmente riconoscibile dai suoi personaggi macchietta e dall’humor un po’ demenziale che contraddistingue la narrazione—é rimasta pressoché invariata (nel miglior senso del termine, perché cambiare ciò che funziona) e mi ha provocato una toccante nostalgia, oltre che molto divertimento e coinvolgimento perché i suoi personaggi sono davvero amabili e ben caratterizzati (seppur rimangano degli archetipi/macchiette).

Dall’altra, purtroppo, si sente infinitamente che questo libro é nato esso stesso come una fanfiction ed é stato pubblicato pressoché senza editing professionale: la punteggiatura é così sconclusionata che, ahimè, anche la narratrice dell’audiolibro annaspa nel tentativo di seguire e comunicare il ritmo e i tempi dettati dalle virgole e i punti. I capitoli presentano ripetizioni tipiche di un romanzo a puntate—certi aneddoti vengono menzionati anche tre/quattro volte, per permettere al lettore della fanfiction di ricordarli nel tempo, tra una pubblicazione di un capitolo e l’altro—completamente inutili, invece, in un romanzo, dove non vi è il bisogno di servirsi di tali stratagemmi per comunicare con il lettore. Per non parlare dei tempi di narrazione che a tratti sono completamente fuori strada, con una narratrice principale a cui le cose succedono e non si prende un momento per vivisezionarle nel flusso di coscienza (ex. viene aggredita e, a parte parlarne una volta con il love interest, questo punto della trama non ha alcuna conseguenza su di lei, sulle sue emozioni e sul suo approccio con l’ambiente circostante). La narratrice, invero, assimila informazioni essenziali al risolvimento della storia in modo quasi apatico, il che é particolarmente atipico perché, per quanto riguarda la narrazione più emozionale (il romance, le amicizie etc.) é tutto molto più frizzante e sveglio. Invero, la scrittura dell’autrice, seppur originale, divertente e molto accattivante, risulta acerba e zoppicante in determinati passaggi—soprattutto in momenti di alta tensione o di riflessioni profonde—spigolature del testo che, a mio avviso, sarebbero potute benissimo venir smussate con un massiccio lavoro partecipativo di revisione da parte di Sperling & Kupfer.

Per tirare le fila del discorso, seppur le dinamiche tra personaggi e la storia abbiamo un gran potenziale (anche perché, alla fine, mi sono molto divertita), l’adattamento cartaceo di Sperling non ha minimamente lavorato per farlo sprigionare propriamente. Non basta prendere una fanfiction amata e stamparla su carta per renderla un buon libro, sono due medium completamente diversi che richiedono approcci diversi e, purtroppo, ho come l’impressione che nessuno creda in questi progetti abbastanza da impegnarci si più del minimo sindacale. Un vero peccato, soprattutto perché, nelle pagine di questo libro, si sente il pieno amore che l’autrice vi ha conservato dentro, é nelle ricerche meticolose che ha fatto sulla mitologia greca ed é nella dolcezza con cui tratta i suoi personaggi, a mio avviso, da parte della casa editrice, sarebbe bastato anche un quarto della sua passione per plasmare questo testo in un buon romanzo. Peccato.

Credi che ne sappia poco di mitologia greca, ma non è così. Fra tutti gli dèi dell’amore che sono stati nominati oggi, non ne ho sentito uno: Pothos. È la personificazione del rimpianto. E ti consiglio di iniziare a pregarlo, giorno e notte, se vuoi avere la speranza di ottenere il mio perdono in futuro.
Profile Image for miri :).
28 reviews
October 14, 2024
1,5
le aspettative erano basse ma non così basse.
haven è i n s o p p o r t a b i l e, sembra una bambina capricciosa e cocciuta che non mette per niente in funzione il cervello. gli altri personaggi sono stati perlomeno tollerabili. i migliori per me sono stati: hermes e liam (che hanno portato un po’ di ironia a questa trashata)
per non parlare dei giochi che fanno, vi prego sembrano i giochi che fai quando sei in piena adolescenza ormonale e preciso che questi personaggi hanno più di 20 anni. ho dato una stella e mezzo perchè alcune scene erano anche divertenti ma finisce qua. posso consigliarlo se hai massimo 15 anni per il resto evita di sprecare il tuo tempo e vai a leggerti qualcosa di meglio. forse leggerò il secondo per vedere se migliorerà ma c’è da vedere.
Profile Image for Beatrice Bormolini .
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May 10, 2024
5/5⭐️

Era da troppo tempo che trovavo questo libro nella mia homepage di instagram e tiktok così mi sono fidata ciecamente dell'hype e mi sono avventurata tra le sue pagine.

Il risultato? Ne sono rimasta completamente innamorata. Non posso che dare cinque stelle a questa storia perché è riuscita, finalmente dopo tanto, a rapirmi ed inglobarmi tra le sue pagine. Lo avrei letto anche sotto la doccia se solo avessi potuto, vi giuro che non riuscivo a staccarmi dalle pagine.

I colpi di scena sono uno dopo l'altro e questo ha sicuramente contribuito a tenermi incollata al libro. Come puoi andare a letto serena se l'ultimo capitolo letto ti lascia talmente tanto di stucco che senza nemmeno accorgertene hai già iniziato il seguente?

Ma entriamo più nel dettaglio della storia. La scrittura di Mary è avvolgente e molto scorrevole, questo ti permette di divorare i capitoli in un battibaleno aiutandoti, fin da subito, ad immergerti nella lettura. A ciò si aggiungono anche le descrizioni e le ambientazioni, molto dettagliate ma per nulla pesanti, che ti accompagnano ancora di più all'interno del romanzo.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, cosa per nulla scontata siccome capita spesso di leggere libri in cui i personaggi secondari vengono buttati a casaccio nella narrazione. Ogni personaggio è ben distinto dall'altro, ognuno possiede le proprie peculiarità, stranezze, segni particolari che lo rendono speciale e lo caratterizzano completamente rendendolo unico.

Ho amato Haven fin da subito perché non è la tipica ragazza ingenua e santarellina che si lascia mettere i piedi in testa dal primo che passa, ne tanto meno quella che cade ai piedi del protagonista dopo solamente due secondi. Haven è testarda, determinata, forte, caparbia e coraggiosa. Non si fa scoraggiare da niente e nessuno ne tantomeno si fa dire cosa deve fare. Mi ha insegnato a guardare gli altri con occhi puri e sinceri e ad andare oltre alle apparenze ai pregiudizi.

Hades fa finta di essere il tipico ragazzo duro a cui non frega niente di nessuno ma dietro di lui si cela tanto altro. Non si rende conto che nonostante la sofferenza, il non amore e il dolore lo abbiano plasmato, al suo interno conserva una dolcezza infinita e un cuore grande che nemmeno si rende conto di avere. Mi ha insegnato che non bisogna sempre essere forti, a volte ciò di cui si ha più bisogno è una semplice carezza, un po' di comprensione e uno sguardo privo di giudizio.

Un altro personaggio che poco a poco è entrato nel mio cuoricino è sicuramente Liam. La sua ingenuità e leggerezza mi hanno fatta ridere centinaia di volte e hanno reso questa lettura ancora più divertente e scorrevole.

Hades, Apollo e Hermes mi hanno catturato con il loro rapporto unico. Ricordandomi quanto l'amore e la vicinanza di un fratello possa essere di supporto, anche per le cose più banali, tipo una stupida torta di compleanno o un commento sotto ad un post di tumblr. A cosa ti serve un fratello se non per avere la scusa di punzecchiarlo in qualsiasi momento o fregargli di nascosto la maschera per i capelli all'olio di Argan?

Un'altra cosa che ho amato del libro sono i miti greci che vengono riportati a ogni inizio di capitolo. Questo libro è veramente speciale e sono sicura che ve ne innamorerete tanto quanto me. Quindi se siete indecisi correte ad iniziarlo!

Ma questa lettura non sarebbe stata la stessa se non ci fossero state @nena e @nina ad accompagnarmi in questa storia. Sclerare con loro, scambiarsi teorie, ridere e scherzare fino alle quattro di notte non ha prezzo. Condividere una viaggio tra le pagine di un libro è già di per sé qualcosa di speciale ma se trovi delle persone altrettanto speciali allora quella avventura diventerà indimenticabile. Grazie di cuore, senza di voi questo libro sarebbe un po' meno speciale.

Ora è finalmente l'ora di ritornare a Yale con Game of Titans e scoprire quali altre sorprese ci riserverà la famiglia Lively.
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