«Affinché comprendiate cosa... chi dovremo affrontare, c’è una storia che devo raccontarvi.»
Narciso, Capo di Stato dei fatui irlandesi, è la persona più influente del mondo in cui convivono fatui e nimrod. Ma questo equilibrio non è stato ottenuto in un giorno. E questa non è solo la sua storia. È nel 1604 che le strade dei nostri protagonisti si incrociano per la prima volta, quando non solo tensioni politiche e sociali sconvolgevano la quotidianità, ma era in corso anche una vera e propria caccia alle streghe contro i "parassiti". A distanza di un secolo dalla nascita di Cremisi, e dal conseguente dilagare dei fatui, l'umanità è terrorizzata. Gabriel è un poeta sognatore con un unico, grande la pace. Vuole tendere una mano verso gli umani, verso i nimrod. Ma non sarà solo nel compiere questo viaggio. Trascinerà con sé Narciso e Myosotis, scienziati assetati di sapere, e il suo fidato amico Rehael. Si uniranno alla causa anche una gazza senza nome, un fuoco fatuo in attesa del suo trapasso e i due leader di un gruppo di temibili tagliateste, Malachy e Vic. Sebbene non tutti siano esclusivamente mossi da nobili propositi, combatteranno anche a rischio di bruciare le loro anime, rendendo odio e paura nient'altro che ceneri dalle quali potrà fiorire il nuovo mondo che desiderano.
Siamo nel 1604, in un’epoca segnata da tensioni politiche e sociali che mettono a dura prova la quotidianità. In questo scenario caotico, i protagonisti incrociano per la prima volta le loro strade e intraprendono un viaggio con l’obiettivo di stabilire, una volta per tutte, la pace tra i Fuochi Fauti e i Nimrod. Mi fermo qui per evitare spoiler su questo terzo capitolo, che svela i retroscena e le origini di tutto ciò che è stato narrato finora.
La prima volta è un caso, la seconda una coincidenza, la terza una certezza. E ormai per me è così: la penna e lo stile di Rory sono una sicurezza. La sua scrittura è semplice, scorrevole e coinvolgente. Se nei primi capitoli la narrazione può sembrare più lenta per chi già conosce il mondo di Cremisi, vi assicuro che proseguendo nella lettura sarete travolti dalla profondità delle vicende e dalle rivelazioni che gettano nuova luce sul passato della storia.
I personaggi, anche quelli già noti, in questo terzo volume acquistano ancora più spessore: ogni figura viene approfondita con cura, permettendo di delineare un profilo completo per ciascuno di loro. Non mancano caratterizzazioni dettagliate e momenti intensi, che arricchiscono ulteriormente la narrazione.
Per concludere, mi sento di consigliare assolutamente questa saga fin dal primo libro. Un fantasy che si distingue dai classici del genere, grazie a una narrazione coinvolgente e fuori dagli schemi, dove i personaggi, nonostante le avversità, lottano per proteggere la vita, l’amore e la famiglia.
È stata una bella sorpresa ritrovarsi catapultati indietro nel passato e scoprire come tutto è iniziato, o perlomeno come è nata la pace tra i fatui e i nimrod.
Si è potuto rincontrare alcuni personaggi, altri conoscerli, entrando di più nel mondo dei fatui e di come le cose non erano molto positive agli inizi del 1600.
Non si possono non adorare i personaggi e affezionarsi a loro e vederli sotto ad una nuova luce. Abbiamo infatti un ventaglio di volti, tra cui i nostri adorabili tagliateste Malachy e Vic (ora sarà la mia testa a saltare se me lo sentono dire 🤣) così come Narciso e Myosotis, due scienziati che fanno di tutto per il progresso, per non dimenticare di Rehael e il poeta sognatore Gabriel.
Seguire i loro sviluppi precedenti ai fatti presenti nei primi libri ha permesso di creare un maggiore contesto anche se in un primo momento, come detto precedentemente, mi ha spiazzata, ma sul finire della storia si può capire il perchè della scelta dell'autrice.
In questo libro inoltre si riescono a trovare molte rappresentazioni di diverso tipo, oltre che sessuali e romantiche anche di neurodivergenza rendendo così i personaggi ancora più unici.