Quando Anaïs Dumont è scomparsa nel nulla, tutti i sospetti si sono concentrati su suo marito, il grande scrittore Curzio Melis. E anche quando la Procura ha archiviato l’indagine, per l’opinione pubblica Melis è rimasto un colpevole che la giustizia non è riuscita a condannare. Mesi dopo, però, sua figlia Katia torna a Rocca Tirrenica per vendere la casa delle vacanze e, rimettendo ordine tra i beni dissequestrati, trova qualcosa che potrebbe collegare la scomparsa di Anì alla storia di un’altra donna, Nadia. Katia si affida così a Dante Baldini, investigatore privato, che inoltrandosi tra i segreti del litorale toscano scopre una storia molto più complessa che intreccia prostituzione, traffici illeciti e riciclaggio di denaro sporco. Ma Baldini deve vedersela anche con gli intrighi del Nuovo Porto, con un "ammiratore segreto" che lo perseguita e con un grosso coniglio che, a quanto pare, ha tagliato la corda.
Giornalista, ha collaborato con webzine, riviste, uffici stampa e agenzie. Ha scritto i romanzi «La lunga notte dell'Iguana», «Il Leone e la Rosa», «Nessun dolore», «Zona d'ombra», «La notte delle falene» e la raccolta «Sette racconti». Con il racconto «L'uomo con la pistola» ha collaborato al progetto YouCrime (Rizzoli). Il suo romanzo «Il Leone e la Rosa» è stato tradotto per Amazon Crossing in inglese da Aaron Maines («The Lion and the Rose») e in tedesco da Marion Ahl («Der Löwe und die Rose»).
Bentornato Baldini. Io di solito non sono una lettrice romantica.non aspetto con ansia il prossimo libro di un autore, leggo un po'a caso, spesso guidata da cosa c'è in offerta su Kindle. Ma Riccardo Bruni è un'eccezione.
E questo Baldini, tenera canaglia, con il suo gabbiano domestico ecco si, un po' l'ho aspettato. Forse per la penna asciutta ma sfavillante dell'autore, forse per il cast irresistibile di comprimari (Mi autointitolo fondatrice dello Zeldafanclub), forse per lo spaccato di disperazione che emerge sempre sotto trame all'apparenza scontate (dopottutto Bruni fa il giornalista di nera da una vita). Se proprio devo trovargli un difetto, le donne giovani (al netto di Zelda), sono tutte un po' cliché ,ma glielo perdoniamo.
Riccardo Bruni per me ormai è una garanzia. Sono rimasta sveglia fino alle 5 e mezza del mattino, perché dovevo sapere come sarebbe andata a finire la storia di Mistral e non solo. Avvincente e scorrevole, con personaggi già incontrati in Baraka e entrati nel cuore, questo secondo libro sulle indagini dell'investigatore Baldini ha davvero tutto. Spero di non dover aapettare troppo per una terza puntata.
Ho letto tutti i romanzi di Riccardo Bruni, un autore che apprezzo moltissimo. La nuova serie sull’ investigatore Dante Baldini non mi dispiace, anche se confesso che mi piaceva molto di più il personaggio dell’avvocato Berni. Mistral è un bel romanzo pieno di intrecci, una piacevole lettura, consigliato.