RECENSIONE DI “ESEQUIE” DI JIM KNIPFEL
Un libro aspro, dallo stile asciutto, con un protagonista anomalo e fuori dall’ordinario. Questo è “Esequie”, thriller di Jim Knipfel edito da Bompiani.
Leonard Koznowski è sceriffo di una piccola contea del Wisconsin. Le sue giornate lavorative sono scandite da pochi compiti: multare chi guida in stato di ebbrezza; chi va a caccia di cervi fuori stagione; sedare risse e poco più. È un uomo sconfitto, apatico, reduce da un grave incidente che lo ha lasciato zoppicante e suo malgrado costretto a lavorare con dei collaboratori, a partire dal vicesceriffo, inetti e svogliati. Questa routine viene all’improvviso spezzata dal duplice omicidio di Klaus Unterhumm, impresario locale di pompe funebri e del suo giovane collaboratore Kirby Mudge.
Per la prima volta nella sua vita, lo sceriffo si trova ad affrontare un caso di omicidio che non solo attirerà l’attenzione della stampa, ma squarcerà anche un velo su una comunità piena di segreti e perversioni dove quasi nessuno è quello che sembra. Indagando, Koznowski scoprirà che l’impresario delle pompe funebri era un uomo abietto ed orribile; odiato da tutti e che forse più di uno aveva interesse a farlo fuori.
“Esequie” è un thriller molto particolare. Scritto in uno stile asciutto ed aspro come aspro e rude è il protagonista, ci racconta una piccola realtà piena di segreti dove le apparenze sono spesso ben diverse dalla realtà.
Un thriller che non mi ha entusiasmata forse per lo stile troppo rude, disincantato che però, devo riconoscere, rispecchia perfettamente i personaggi della storia.
Uomini di legge che della legge sembrano conoscere ben poco. Quasi delle macchiette, uomini falliti e ridicoli che si trovano, loro malgrado, coinvolti in una storia più grande di loro.
Ho amato, invece, suo malgrado, il personaggio principale di questa storia, lo sceriffo Koznowski. Un uomo sconfitto, ammaccato nel corpo e forse anche nell’anima; circondato da inetti, si sente incapace di affrontare una situazione che reputa più grande di lui.
Ma alla fine, sostenuto anche dalla moglie Le Ann e forte della sua caparbietà, riuscirà a venire a capo di un delitto feroce che affonda le cause in motivazioni assurde.
Una lettura non facile ma che vi consiglio se amate le storie crude e senza fronzoli.