«Avrà fame? Sonno? Mal di pancia?» Quale neogenitore, di fronte al pianto inconsolabile del suo neonato, non ha desiderato un "traduttore universale" per capire con precisione le sue necessità e smettere di essere assalito dai dubbi? Con la competenza e l'empatia di una professionista che ha passato anni in sala parto e a contatto con future neomamme e neopapà, Alessandra Bellasio ci spiega come interpretare i diversi tipi di pianto e cogliere quei segnali e quei piccoli gesti tutt'altro che casuali che servono a esprimere bisogni fisici ed il contatto, il nutrimento, il sonno. Il famoso "istinto" da solo non il vero segreto di una genitorialità serena è una comunicazione profonda frutto di un'osservazione attenta e consapevole che a poco a poco permetterà di esaudire i bisogni del piccolo ancora prima di arrivare al pianto. Attraverso informazioni chiare e strumenti concreti, l'autrice ci mostra come favorire la crescita del bambino nei suoi primi dodici mesi e costruire una routine familiare quotidiana rassicurante ma flessibile, in cui tutti si sentano capiti, rispettati e supportati nei momenti di bisogno. Perché in questo cammino di continua scoperta «ciò che conta davvero non è la perfezione, ma la presenza, l'ascolto e l'amore».
Sono contenta di aver letto Dimmi perché piangi di Alessandra Bellasio: come nel suo primo libro, ho ritrovato uno stile scorrevole, chiaro e rassicurante, con toni realistici ma mai allarmistici. È una lettura utile, che consiglio soprattutto in gravidanza per iniziare ad approcciarsi con consapevolezza al mondo del neonato.
Tuttavia, rispetto al titolo, mi aspettavo una parte più ampia e approfondita dedicata alla lettura dei segnali del pianto e dei bisogni del bambino nel primo anno di vita. Inoltre, avendo già letto il primo libro dell’autrice, ho ritrovato diversi contenuti che avevo già incontrato, e questo ha reso l’esperienza meno nuova e coinvolgente di quanto sperassi.
Nel complesso, è una lettura valida e informativa, ma con qualche aspettativa mancata. 3.5/5 ⭐️